Festa di Sant’Enrico al Passo Valles 13 luglio 2026

LUNEDI’ 13 LUGLIO 2026 ore 10.00 a PASSO VALLES
CELEBRAZIONE EUCARISTICA in onore di san Enrico

Anche quest’anno, la tradizionale celebrazione in onore di San Enrico si terrà in uno dei luoghi più suggestivi delle nostre montagne: il Passo Valles.

📅 Quando: 13  luglio
🕥 Orario: Ore 10.00
📍 Dove: Passo Valles – tra natura, silenzio e spiritualità

🙏 Un momento di fede condivisa, immersi nella bellezza dell’alta quota.

🚗 Parcheggio: Il parcheggio è disponibile direttamente al Passo Valles, a pochi passi dal luogo della celebrazione. Si consiglia di arrivare con anticipo per agevolare la sosta e godere della quiete del paesaggio.

✨ Vi aspettiamo numerosi!
Vivi con noi una giornata di spiritualità, amicizia e montagna.

👉 Segna la data, condividi l’invito e vieni con chi vuoi bene!
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La chiesetta di Sant’ Enrico al Passo Valles fa parte della Parrocchia di San Martino di Castrozza.
Si trovava nell’ex cimitero di guerra di Paneveggio ed è stata portata al Passo Valles da Enrico Cemin che  l’ha ristrutturata.
Nei mesi estivi, una volta alla settimana, viene celebrata una messa.

 

Un angolo di storia, spiritualità e tradizione

La Chiesetta del Passo Valles, situata a pochi passi dal Rifugio Capanna Passo Valles, è un luogo di grande significato storico e spirituale. Dedicata a San Enrico, la chiesa ospita al suo interno due splendide statue in legno realizzate da scultori locali: una raffigurante San Enrico e l’altra Santa Rosa. Queste statue sono state scolpite in onore di Enrico Cemin e Rosa Vaia, i fondatori del Rifugio Capanna Passo Valles, simbolo di devozione e riconoscenza verso le loro radici e la tradizione del rifugio.

Originariamente situata nel cimitero militare di Paneveggio, la chiesa fu smontata dopo la Seconda Guerra Mondiale e ricostruita nel 1948 nel luogo attuale. La sua struttura, in tipico stile alpino, con tronchi ad incastro e tetto a due spioventi, si integra armoniosamente con il paesaggio montano circostante.

Ogni estate, grazie alla presenza dei frati francescani liguri, che soggiornano a Paneveggio, viene celebrata la messa il sabato pomeriggio. Questa tradizione estiva è un momento speciale per chi desidera vivere un’esperienza spirituale in un ambiente immerso nella natura.

La Chiesetta del Passo Valles è un luogo di pace e tranquillità, dove la bellezza delle Dolomiti e la spiritualità si fondono in un’atmosfera di serenità. Una visita alla chiesetta è un’opportunità per scoprire un angolo ricco di storia e onorare la memoria dei fondatori del rifugio.
Fonte: https://www.passovalles.com

 



Passo Valles estate 2021

 

Sant’ Enrico II


Sant' Enrico II

Nome: Sant’ Enrico II
Titolo: Imperatore
Nascita: 6 maggio 972, Bad Abbach o Hildesheim, Germania
Morte: 13 luglio 1024, Grona, Germania
Ricorrenza: 13 luglio
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Patrono di:Polia

S. Enrico nacque nel 972 da Enrico, re di Baviera e da Gisela, figlia di Corrado re di Borgogna. Ebbe ottima indole, nobili sentimenti e rara virtù: qualità che fecero di lui un imperatore santo.

Incoronato da Benedetto VIII il 22 febbraio del 1014, Enrico comprese quanto gli fosse necessaria la umiltà per non prevaricare; e la cercò e l’esercitò quindi in tutti i suoi atti. Era solito dire che Iddio voleva due cose da lui: la santificazione propria ed il benessere dei sudditi: programma che il glorioso monarca svolse lodevolmente in tutta la sua vita.

Unitosi in matrimonio con S. Cunegonda, conservò nella vita coniugale la perfetta castità, tanto da poter dire, in fin di vita, ai genitori di lei: Io ve la rendo illibata come me la deste.

S. Enrico per difendere la giustizia conculcata, ebbe anche a sostenere molte guerre, con le quali rese il suo nome sempre più temuto e rispettato.

In esse riusciva sempre vittorioso: ma il santo re prima di attaccar battaglia pregava e faceva pregare i soldati. In questo modo potè scacciare dall’Italia i Greci che, alleati dei Turchi, minacciavano la stessa Roma.

Eresse a sue spese molte cattedrali, fra cui quella di Bamberga, dedicata ai Ss. Pietro e Paolo, che fu consacrata dallo stesso Pontefice di Roma; restaurò molte chiese danneggiate dagli eretici, eresse sedi vescovili, fondò orfanotrofi.

Il suo zelo si spinse tanto avanti da riuscire a convertire Stefano, re di Boemia, il quale a sua volta portò tutta quella nazione alla vera religione.

In mezzo alle terrene grandezze, S. Enrico sentiva di non essere pienamente soddisfatto, perché bramava di servire unicamente a Dio. Per questo, essendo amico del beato Riccardo, abate di Verdun, fece istanze presso di lui per poter entrare nel suo monastero. Ma l’abate, vedendo il bene che il santo re faceva ai popoli, non glielo permise: e S. Enrico inchinò riverente il capo all’ubbidienza e tornò alla reggia.

Anche nelle infermità S. Enrico benediceva Dio: così sopportò con esemplare rassegnazione la contrazione di una coscia che lo rese zoppo per tutta la vita.

Circondato dai grandi dell’impero e da molti vescovi, santamente spirò in Grône il 13 luglio del 1024.

Il suo corpo venne sepolto nella chiesa di Bamberga ed egli fu canonizzato da Eugenio III nel 1145.

PRATICA. Impariamo da questo Santo a non lasciarci assorbire completamente dagli affari terreni, ma solleviamo spesso nostro pensiero al cielo, perché il Paradiso sarà la nostra vera patria.

PREGHIERA. O Dio, che quest’oggi trasferisti il tuo beato confessore Enrico dal fastigio del terreno impero al regno eterno, ti supplichiamo umilmente che come tu, prevenendolo colla tua grazia, gli facesti superare le lusinghe del secolo, così faccia che noi resistiamo, a sua imitazione, alle attrattive del mondo e giungiamo a te con cuore puro.

MARTIROLOGIO ROMANO. Sant’Enrico, che imperatore dei Romani, si adoperò insieme alla moglie santa Cunegonda per rinnovare la vita della Chiesa e propagare la fede di Cristo in tutta l’Europa; mosso da zelo missionario, istituì molte sedi episcopali e fondò monasteri. A Grona vicino a Göttingen in Germania lasciò in questo giorno la vita.

Fonte del testo: Santo del giorno – Sant’ Enrico..