
Ph Tonina
🌿 CUSTODIRE IL CREATO, GRAZIE PER LA BELLEZZA CHE CI È STATA AFFIDATA
Ci sono luoghi in cui è più facile fermarsi, guardare ciò che ci circonda e ricordarci che la natura non è soltanto un paesaggio da ammirare, ma un dono da custodire.
In occasione della Giornata per la Custodia del Creato, ci ritroveremo insieme in uno dei luoghi più suggestivi della nostra valle.
🙏 MERCOLEDÌ 9 SETTEMBRE – ORE 18.00
⛪ SANTA MESSA ALLA CHIESETTA DEI DISMONI
Un momento di preghiera e di gratitudine, immersi nella bellezza della nostra montagna, per affidare al Signore il Creato e il nostro impegno a prendercene cura.
🌲 Una Messa nella natura, per ringraziare, riflettere e riscoprire il valore di ciò che abbiamo ricevuto.
Un invito rivolto a tutti: residenti e ospiti, famiglie e amanti della montagna.
Ci ritroviamo ai Dismoni per vivere insieme questo momento speciale. 💚
Giornata per la custodia del Creato, messaggio del Santo Padre anno 2026
******************************************************************************************
GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LA CURA DEL CREATO (1° settembre 2022)
Il Papa: rispondiamo coi fatti al “grido amaro” della Terra.
In occasione della Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato, che si celebra il 1° settembre, riportiamo parti di un articolo apparso su Vatican News (21.7.22) a firma di Gabriella Ceraso.
La Madre Terra grida, gridano le creature viventi, i poveri, i popoli nativi e i nostri figli guardando al futuro: il degrado e lo sfruttamento ambientale sono una “sfida” cui occorre rispondere. Serve una conversione ecologica
individuale e comunitaria: chi può, agisca. È una disamina attenta e insieme un appello accorato alla comunità internazionale quello racchiuso nel Messaggio del Papa per il 1°settembre, Giornata Mondiale di Preghiera
per la Cura del Creato. Questa Giornata apre il “Tempo del Creato”, che prosegue fino alla festa di San Francesco, il 4 ottobre: “Un momento speciale per tutti i cristiani per pregare e prendersi cura insieme della nostra
casa comune”. In particolare quest’anno il Papa per il Tempo del Creato chiede preghiere in vista di due importanti vertici sui temi clima e biodiversità, affinché si agisca con “decisione”. Tema del “Tempo del Creato” – che ispira il Messaggio del Papa – è “Ascolta la voce del Creato”. Questa voce, afferma Francesco, è “una sorta di dissonanza”: “Da
un lato un dolce canto” di lode al Signore e Creatore che ci ha voluti in comunione nella “grande cattedrale del creato”; dall’altro, è un “grido amaro che si lamenta dei nostri maltrattamenti umani”, un grido anzi un
“coro di grida amare”. Esse – spiega il Pontefice – sono della “madre sorella Terra che “implora di fermare i nostri abusi e la distruzione”, delle creature che la abitano e che si stanno estinguendo; è il grido dei poveri che
soffrono più di tutti della crisi climatica. È anche il grido di “fratelli e sorelle di popoli nativi” oggetto di “predatori” che li hanno invasi e devastati. Infine è il grido dei nostri figli, minacciati da un “miope egoismo”, che “chiedono ansiosi a noi adulti” di fare il possibile per “prevenire o almeno limitare il collasso degli ecosistemi”.
Ascoltando queste grida amare – scrive il Papa – “dobbiamo pentirci e modificare gli stili di vita e i sistemi dannosi”. “È necessario agire, tutti, con decisione”. “Stiamo raggiungendo un ‘punto di rottura’.
Ricordando poi l’esortazione di San Paolo, Francesco afferma “piangiamo con il grido amaro del creato, ascoltiamolo e rispondiamo con i fatti perché noi e le generazioni future possiamo ancora gioire con il dolce canto di vita e di speranza delle creature”.
“Quante sono le tue opere, Signore” (Sal. 104, 24)
GIORNATA PER LA CUSTODIA CEL CREATO 2019
Coltivare la biodiversità Imparare a guardare alla biodiversità, per prendercene cura: è uno dei richiami dell’Enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco.
Uno sguardo contemplativo. Al centro della sezione della Laudato Si’ dedicata alla biodiversità (nn. 32-42) c’è uno sguardo contemplativo rivolto ad alcune aree chiave del pianeta – dal bacino del Congo, alle barriere coralline, fino alla foresta dell’Amazzonia – sedi di una vita lussureggiante e differenziata, Componente fondamentale dell’ecosistema terrestre.
“Quante sono le tue opere, Signore! Le hai fatte tutte con saggezza; la terra è piena delle tue creature” (Sal. 104, 24).
Uno sguardo preoccupato Nell’enciclica Laudato Si’, però, l’invito alla contemplazione della bellezza si salda con la percezione della minaccia che grava sulla biodiversità, a causa di attività e forme di sviluppo che non ne riconoscono il valore: “per causa nostra migliaia di specie non daranno gloria a Dio con la loro esistenza, né potranno comunicarci il loro messaggio. Non ne abbiamo il diritto” (n.33).
Che fare allora? La stessa Laudato Si’ ricorda che “siamo chiamati a diventare gli strumenti di Dio Padre, perché il nostro pianeta sia quello che Egli ha sognato nel crearlo e risponda al suo progetto di pace bellezza e pienezza” (n.53): siamo chiamati, dunque, a convertirci, facendoci custodi della terra e della biodiversità che la abita.
- Sarà necessario utilizzare nuove tecnologie orientate a valorizzare, per quanto possibile, il biologico.
- Si tratterà, ancora, di opporsi a tante pratiche che degradano e distruggono la biodiversità: deforestazione, le monocolture, il consumo di suolo o all’inquinamento che lo avvelena.
- Ha pure un grande valore il patrimonio forestale, di cui l’uragano Vaia ha mostrato la fragilità. Occorre conoscere il patrimonio dei nostri territori, riconoscerne il valore, promuoverne la custodia.













