Ci hanno lasciato

Accogliamo le Suore degli Angeli a Imèr – Primiero!

Con grande gioia e gratitudine al Signore, le nostre comunità accolgono le suore degli Angeli: suor Aida Davide, suor Cielo Corton, suor Rose Escorbido.

Sabato 23 Novembre ore 18, Santa Messe solenne.

Bentornate, sognatrici di Dio
Nella gioia per un ritorno sempre voluto e nella preghiera auspicato, sabato 23 novembre, dopo diversi anni di assenza, ritornano
a Imer le nostre Suore degli Angeli.

Figlie spirituali di Maria Serafina Micheli (oggi beata) che, nella seconda metà del 1800, lasciava la terra di Primiero e Vanoi per
realizzare il sogno di Dio. Sogno concretizzatosi, dopo un lungo pellegrinaggio percorso sui passi della fede e della speranza, nella terra
casertana. Sogno che, nello scorrere del tempo abitato da gioie e fatiche, si è fatto abbraccio materno verso bambini e persone bisognose. Sogno che, nel respiro della Provvidenza, si è esteso su contenenti e terre lontane.

Il sogno: luogo privilegiato in cui gli angeli di Dio continuano a narrare una storia d’amore.
Non sono stati anni di assenza, ma di attesa, di gestazione, per una nuova nascita che porterà vita nelle nostre comunità.
Grazie sorelle, Suore degli Angeli, che avete risalito la penisola italica per ritornare in questa terra, la quale è orgogliosa di aver dato i natali alla Beata Maria Serafina. Terra nostra, terra della Madre fondatrice, terra vostra!

Anniversari di Matrimonio del Soprapieve

Mettimi come sigillo sul tuo cuore,come sigillo sul tuo braccio;
perché forte come la morte è l’amore.. (cantico 8,6)

Domenica 17 novembre 2024 Arcipretale di Fiera 

ore 10.30 Santa Messa Solenne

Anniversari_Matrimonio_2024 volantino in pdf

SONO INVITATE TUTTE LE COPPIE CHE NEL 2024
FESTEGGIANO UN ANNIVERSARIO
IMPORTANTE DI MATRIMONIO
(10 –15– 20- 25-30-35-40-45-50-55-60-65…)

Si invitano le coppie a segnalare la propria presenza al parroco don Giuseppe (tel. Canonica di Pieve 0439.62493)
oppure attraverso i sacrestani nelle singole parrocchie, o in segretaria da Maria Paola.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!

 

Festa patronale di San Martino

Foto di Stefania Giatti.

🙏 Festa patronale di San Martino

Domenica 9 novembre – ore 10.00
Santa Messa solenne nella chiesa parrocchiale di San Martino di Castrozza
in occasione della festa patronale di San Martino.

 

Segue la Sagra de San Martin organizzata dai nostri volontari.

San Martino di Tours Vescovo

Festa: 11 novembre – Memoria

Sabaria (ora Szombathely), Ungheria, 316-317 – Candes, Indre-et-Loire, Francia, 8 novembre 397

 

Nasce in Pannonia (oggi in Ungheria) a Sabaria da pagani. Viene istruito sulla dottrina cristiana ma non viene battezzato. Figlio di un ufficiale dell’esercito romano, si arruola a sua volta, giovanissimo, nella cavalleria imperiale, prestando poi servizio in Gallia. È in quest’epoca che si colloca l’episodio famosissimo di Martino a cavallo, che con la spada taglia in due il suo mantello militare, per difendere un mendicante dal freddo. Lasciato l’esercito nel 356, già battezzato forse ad Amiens, raggiunge a Poitiers il vescovo Ilario che lo ordina esorcista (un passo verso il sacerdozio). Dopo alcuni viaggi Martino torna in Gallia, dove viene ordinato prete da Ilario. Nel 361 fonda a Ligugé una comunità di asceti, che è considerata il primo monastero databile in Europa. Nel 371 viene eletto vescovo di Tours. Per qualche tempo, tuttavia, risiede nell’altro monastero da lui fondato a quattro chilometri dalla città, e chiamato Marmoutier. Si impegna a fondo per la cristianizzazione delle campagne. Muore a Candes nel 397.

Patronato: Mendicanti

Etimologia: Martino = dedicato a Marte

Emblema: Bastone pastorale, Globo di fuoco, Mantello

Martirologio Romano: Memoria di san Martino, vescovo, nel giorno della sua deposizione: nato da genitori pagani in Pannonia, nel territorio dell’odierna Ungheria, e chiamato al servizio militare in Francia, quando era ancora catecumeno coprì con il suo mantello Cristo stesso celato nelle sembianze di un povero. Ricevuto il battesimo, lasciò le armi e condusse presso Ligugé vita monastica in un cenobio da lui stesso fondato, sotto la guida di sant’Ilario di Poitiers. Ordinato infine sacerdote ed eletto vescovo di Tours, manifestò in sé il modello del buon pastore, fondando altri monasteri e parrocchie nei villaggi, istruendo e riconciliando il clero ed evangelizzando i contadini, finché a Candes fece ritorno al Signore.

Fonte: Sito Santi e Beati

Martino è un soldato romano, patrono della Francia e dei soldati. Nasce in Ungheria nel 316, ma viene allevato a Pavia, in Italia. Il suo temperamento è umile e generoso e quando può aiuta il prossimo. Fin da bambino si reca in chiesa, di nascosto dai suoi genitori pagani, e ascolta la storia della vita di Gesù. Il padre, un comandante della cavalleria romana che chiama il figlio Martino in onore al dio della guerra Marte, lo arruola nella guardia imperiale per farne un soldato. Martino ha solo quindici anni e non vorrebbe pensare alle armi, ma ubbidisce all’autorità paterna e si trasferisce in Francia.
Martino diventa uomo. Un giorno d’inverno nevica. Il giovane soldato, in sella al suo cavallo, è nei pressi della città di Amiens, quando incontra un vecchio vestito di stracci, rannicchiato su se stesso, intirizzito. Sta morendo di freddo. Martino è di buon cuore e, impietosito, non esita un attimo. Si ferma, prende la sua spada e, con un taglio netto, divide a metà il suo prezioso, caldo mantello rosso porgendone una parte al povero sfortunato. Si narra che all’istante sia uscito un sole che scaldava come se fosse estate. Da qui nasce il detto “estate di San Martino”. La stessa notte Martino sogna Gesù sorridente con indosso la metà del suo mantello e al suo risveglio si racconta che il mantello sia tornato integro.
Il soldato si fa battezzare e abbandona la carriera militare per servire Dio, combattendo nel suo esercito di “soldati di Cristo”. Diventa monaco e nel 360 fa erigere il primo monastero d’Europa, a Ligugè, dove conduce una vita di preghiera. Nel 372 viene proclamato vescovo di Tours. Viaggia a piedi o a dorso di un asino, in visita ai villaggi di campagna dove parla di Gesù e aiuta poveri e indifesi. Martino comunica con animali e piante, compie guarigioni miracolose e converte al Cristianesimo, cambiando il cuore indurito delle persone. Muore nel 397 a 82 anni, a Tours, dove viene sepolto, meta di numerosi pellegrini a lui devoti. San Martino è popolarissimo in Francia dove quattromila chiese gli sono dedicate. Sostiene poveri, mendicanti, militari, soldati, albergatori, vendemmiatori e viticoltori. Protegge i cavalli e le oche e viene invocato contro l’alcolismo, il pericolo di sbornie e la dissenteria.

Autore: Mariella Lentini


 

Quattromila chiese dedicate a lui in Francia, e il suo nome dato a migliaia di paesi e villaggi; come anche in Italia, in altre parti d’Europa e nelle Americhe: Martino il supernazionale. Nasce in Pannonia (che si chiamerà poi Ungheria) da famiglia pagana, e viene istruito sulla dottrina cristiana quando è ancora ragazzo, senza però il battesimo. Figlio di un ufficiale dell’esercito romano, si arruola a sua volta, giovanissimo, nella cavalleria imperiale, prestando poi servizio in Gallia. E’ in quest’epoca che può collocarsi l’episodio famosissimo di Martino a cavallo, che con la spada taglia in due il suo mantello militare, per difendere un mendicante dal freddo.
Lasciato l’esercito nel 356, raggiunge a Poitiers il dotto e combattivo vescovo Ilario: si sono conosciuti alcuni anni prima. Martino ha già ricevuto il battesimo (probabilmente ad Amiens) e Ilario lo ordina esorcista: un passo sulla via del sacerdozio. Per la sua posizione di prima fila nella lotta all’arianesimo, che aveva il sostegno della Corte, il vescovo Ilario viene esiliato in Frigia (Asia Minore); e quanto a Martino si fatica a seguirne la mobilità e l’attivismo, anche perché non tutte le notizie sono ben certe.
Fa probabilmente un viaggio in Pannonia, e verso il 356 passa anche per Milano. Più tardi lo troviamo in solitudine alla Gallinaria, un isolotto roccioso davanti ad Albenga, già rifugio di cristiani al tempo delle persecuzioni. Di qui Martino torna poi in Gallia, dove riceve il sacerdozio dal vescovo Ilario, rimpatriato nel 360 dal suo esilio. Un anno dopo fonda a Ligugé (a dodici chilometri da Poitiers) una comunità di asceti, che è considerata il primo monastero databile in Europa.
Nel 371 viene eletto vescovo di Tours. Per qualche tempo, tuttavia, risiede nell’altro monastero da lui fondato a quattro chilometri dalla città, e chiamato Marmoutier. Di qui intraprende la sua missione, ultraventennale azione per cristianizzare le campagne: per esse Cristo è ancora “il Dio che si adora nelle città”. Non ha la cultura di Ilario, e un po’ rimane il soldato sbrigativo che era, come quando abbatte edifici e simboli dei culti pagani, ispirando più risentimenti che adesioni. Ma l’evangelizzazione riesce perché l’impetuoso vescovo si fa protettore dei poveri contro lo spietato fisco romano, promuove la giustizia tra deboli e potenti. Con lui le plebi rurali rialzano la testa. Sapere che c’è lui fa coraggio. Questo spiega l’enorme popolarità in vita e la crescente venerazione successiva.
Quando muore a Candes, verso la mezzanotte di una domenica, si disputano il corpo gli abitanti di Poitiers e quelli di Tours. Questi ultimi, di notte, lo portano poi nella loro città per via d’acqua, lungo i fiumi Vienne e Loire. La sua festa si celebrerà nell’anniversario della sepoltura, e la cittadina di Candes si chiamerà Candes-Saint-Martin.


Autore: 
Domenico Agasso

Fonte:
Famiglia Cristiana

 

Festa Patronale Natività di Maria – Sagron

Unità pastorale di Soprapieve.
Parrocchia di Sagron – Mis

Festa della Natività di Maria 
domenica 8 settembre 2024 ore 11.00 
Santa Messa nella Chiesa di Sagron.

Segue processione lungo le vie del paese.

Chiesa di Sagron foto Luciana Bettega
Chiesa di Sagron foto Luciana Bettega

 

 

Incontro con il Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti

A Primiero Incontri, il 12 agosto 2024 alle 20.45
presso l’oratorio di Pieve,
si terrà un incontro con il Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti

Tutti sono invitati. 

Campeggio a Fano 2024

CAMPEGGIO FANO 2024: ESSERE PER GLI ALTRI

Domenica 18 agosto, dopo la celebrazione eucaristica con la consegna dei mandati agli animatori, siamo partiti in direzione Fano. La settimana è stata parecchio intensa e neppure il maltempo previsto per i primi giorni è riuscito a fermarci. La giornata partiva con la musica a tutto volume messa dagli animatori e con Domenica che ci allietava con il suono dei coperchi delle pentole. Dopo una gustosa colazione e delle dovute pulizie era l’ora del lancio della giornata che prevedeva un breve momento di riflessione sul tema “Essere per gli altri”. Prima di partire verso l’avventura quotidiana ai ragazzi venivano offerti degli spunti e delle domande che li avrebbero accompagnati per tutta la giornata. Mercoledì abbiamo fatto visita all’associazione Papa Giovanni Paolo XXIII che si occupa dell’accoglienza dei più bisognosi. Qui con racconti e testimonianze abbiamo toccato con mano un mondo un po’ diverso dal nostro riuscendo così ad aprire il nostro sguardo verso altre persone che sono un po’ meno fortunate di noi. Tra spiaggia, mare, Aquafan, balli, canti e molte risate siamo riusciti a creare un clima di famiglia molto bello.

Credo che il campeggio sia un’esperienza che regala molto sotto ogni punto di vista. Non è facile condividere la propria quotidianità con altre persone che magari nemmeno conosci, la stanchezza soprattutto durante gli ultimi giorni non ha di certo aiutato ma quando sei lì scopri il vero valore dell’amicizia, l’importanza di un abbraccio e di un sorriso. In questa settimana abbiamo capito la bellezza della condivisione e che ognuno da solo senza l’ausilio degli altri non riesce a concludere nulla ma insieme si può costruire un capolavoro.

Eleonora, giovane animatrice

 

Tra cielo e terra – Un bagliore acceso a Primiero 75 anni fa destinato a illuminare il mondo

Tra cielo e terra
Un bagliore acceso a Primiero 75 anni fa destinato a illuminare il mondo

  •  Tonadico
  • Martedì 16 luglio 2024 dalle 10:00

“Non solo memoria. Un evento di grande attualità, avvenuto in un tempo non molto dissimile dal nostro. 75 anni fa il quadro geopolitico vede la nascita della Nato, la divisione in due della Germania, l’inizio della guerra arabo-israeliana; l’esercito della Corea del nord invade la Corea del Sud”. Così Alberto Lo Presti, professore di Storia delle dottrine politiche presso l’Università Lumsa e l’Istituto Universitario Sophia, tra gli organizzatori dell’evento in programma il 16 luglio 2024.

A Tonadico di Primiero, nella Chiesa allora dei Cappuccini, quel 16  luglio 1949 un originale “patto di unità” tra la trentina Chiara Lubich, fondatrice dell’allora nascente Movimento dei Focolari e lo scrittore e politico Igino Giordani  segna l’inizio di una profonda esperienza spirituale poi denominata “Paradiso ’49”.  La scintilla accesa quel giorno, continua a irradiare di luce l’impegno di tanti nel mondo volto a costruire l’unità fra le persone, i gruppi e le nazioni attraverso il dialogo, la pace, la giustizia sociale. E oltre.

A rinnovare la memoria e offrire una lettura nell’attualità saranno: una celebrazione nella stessa chiesa ora delle Clarisse, un approfondimento culturale a cura della Scuola Abba,  il Centro Studi del Movimento dei Focolari che da più di 25 anni studia l’impatto della luce del ’49 su diverse discipline: dalla politica, economia e ecologia, alla teologia, psicologia e comunicazione,  e un itinerario artistico curato da una équipe di musicisti in luoghi significativi: le chiese di s. Bartolomeo e di San Vittore, e il Palazzo Scopoli di Tonadico.

  • Programma  – Ore 10.00: introduzione all’evento del 1949 e Santa Messa Celebrata da Mons. Piero Coda – Segretario Generale Commissione Teologica Internazionale
    Tonadico, Chiesa di S. Antonio di Padova, suore Clarisse Cappuccine: via Cappuccini Primiero
    – Ore 11.00: 
    approfondimento culturale a cura del Centro Studi del Movimento dei Focolari “Scuola Abbà” con interventi di Piero Coda, Alberto Lo Presti, S. Rondinara, Annamaria Rossi , Albino Dell’Eva.  Sala Negrelli della Comunità di Primiero, via Roma 19.

L’approfondimento del mattino sarà presente sul Canale YouTube Focolaritalia

 Ore 15.00:  itinerario artistico in più tappe: Baita Paradiso in Via Chiara Lubich (Tonadico), Chiesa S. Sebastiano, Palazzo Scopoli, Chiesa S. Vittore.