
Anche i nostri giovani, in questo mese di maggio, hanno omaggiato la Madonna con una canzone a Lei dedicata.
Diocesi di Trento
Imèr Mezzano Fiera di Primiero Transacqua Tonadico Siror Sagron-Mis San Martino di Castrozza Canal San Bovo Caoria Ronco Prade Zortea

Parliamo di maggio, il mese mariano: Il 24, domani, a Primiero cade infatti il rinnovo del voto alla Madonna dell’aiuto!!
Scopo di questo video è quello del ringraziamento, dell’interpretare il sentimento di una comunità, del raccogliere la preghiera.
Vi presentiamo il nostro lavoro, con la premessa di Elisa Faoro (la nostra insuperabile presentatrice) e di Raffaella Loss (mamma di un corista) ..e con il tocco magico del nostro presidente Riccardo Nami!!
“Madonnina dei miei monti”.
Coro Sass Maor

In questi giorni stiamo valutando le indicazioni che la Diocesi di Trento ha emanato in occasione della ripresa delle S. Messe con il popolo. Il tutto sarà condiviso con i Comitati parrocchiali, i Consigli per gli affari economici e quanti sono disponibili a portare un aiuto alla Comunità.

Ringrazio per la preziosa collaborazione i Vigili del Fuoco, i quali hanno fatto un sopralluogo in tutte le nostre chiese per determinare il numero di persone che possono accedervi, tenendo conto delle distanze di sicurezza consentite. Potremmo contare anche sulla possibilità di usare i sagrati delle nostre chiese.
Per garantire un servizio dignitoso e attento della salute delle persone è molto importante avere la disponibilità dei laici, sia delle S. Messe festive come in quelle dei giorni feriali.
Grazie ai sagrestani e a tutti coloro che in questi giorni, con la loro presenza, hanno reso possibile l’apertura delle chiese. Grazie a chi provvede all’igienizzazione delle nostre chiese. Si è notato come le persone si attengano alle indicazioni igieniche-sanitarie di accesso ai luoghi di culto, dando una bella testimonianza di rispetto della vita altrui.

Si manterrà la proposta di seguire la S. Messa alla televisione o su internet per i fedeli che non possono o non ritengano prudente partecipare alla Messa, continuando ad alimentare la fede e il legame comunitario.

IMPORTANTE: non può accedere alla chiesa chi presenta sintomi influenzali/respiratori; chi ha la temperatura corporea superiore a 37,5° C; chi è stato a contatto, nei giorni precedenti, con persone positive al Covid-19.

Appena possibile sarà preparato un depliant che contenga tutte le indicazioni necessarie per vivere bene e con attenzione il nostro ritrovarci intorno a Gesù Eucaristia.

Fiduciosi nel Signore, con l’ausilio di Maria e dei nostri Santi patroni intraprendiamo questo nuovo cammino, sopportandone i disagi, ma con responsabilità civica e gioia evangelica. Oggi compiamo un piccolo, ma significativo passo, custodendo in noi la speranza che un giorno torneremo a correre, magari meglio di prima!

Unità pastorale dei Santi Pietro e Paolo e di San Giorgio
RIPRESA DELLE MESSE CON IL POPOLO
Carissimi fratelli e sorelle,
Con Lunedì 18 maggio è data la possibilità di ripartire con la celebrazione della Santa Messa con il
popolo, ma tutti capiamo bene che questo comporta una certa organizzazione con scelte precise, che
rispettino le leggi dello stato e nello specifico il Protocollo d’intesa tra CEI e GOVERNO.
Per questo motivo il Consiglio di Unità pastorale ha scelto ripartire con gradualità con le
celebrazioni domenicali da domenica 31 maggio 2020.
Con lunedì 1 giugno riprenderanno regolarmente le sante Messe feriali. Potranno esserci eventuali cambi di orario secondo le esigenze del periodo che stiamo vivendo.
Probabilmente non tutti saranno d’accordo con le scelte che verranno prese, ma chiediamo la vostra
comprensione perché non è affatto una situazione semplice. Noi cerchiamo di fare le scelte migliori,
sapendo che questa situazione durerà qualche mese. È chiaro che non si tratta di una convocazione
dell’intera comunità, ma solamente un inizio di cammino che ci porterà a scoprire nuovi modi e
nuove strade.
Ci sono alcune osservazioni da tenere presente all’interno della chiesa parrocchiale:
1. Mantenere il distanziamento sociale indicato sia sui posti disponibili, che sul pavimento per
gli spostamenti.
2. A causa del distanziamento sociale i posti in chiesa saranno meno e potrà partecipare alla
celebrazione solamente chi trova posto a sedere. Alla porta troverete dei volontari che vi
forniranno tutte le indicazioni del caso.
3. Ricordarsi di portare sempre con se la mascherina e di igienizzarsi le mani al momento
dell’entrata e dell’uscita dalla chiesa. La chiesa sarà igienizzata al termine della
celebrazione, ma se ognuno fa la sua parte diventa più semplice per tutti.
4. Per quanto riguarda la raccolta dell’elemosina non passeranno più tra i banchi, ma troverete
una cassetta in chiesa nella quale depositare la propria offerta.
5. Non ci si scambia il segno della pace e la Comunione si riceverà solamente in mano. Il
parroco e il ministro della comunione prima di distribuire il Corpo di Cristo, igienizzeranno
le mani e metteranno i guanti.
Ricordo che sono invitati a rimanere a casa:
– presenta sintomi influenzali/respiratori
– ha la febbre (a partire da 37,5° C)
– nei giorni precedenti è stato in contatto con persone positive al coronavirus
grazie di cuore per la comprensione e buon cammino a tutti!
d Nicola e il consiglio pastorale
Scarica il PDF Ripresa-Sante-Messe-Imer-e-Mezzano




Unità pastorale del Vanoi
RIPRESA DELLE MESSE CON IL POPOLO
Carissimi fratelli e sorelle,
Con Lunedì 18 maggio è data la possibilità di ripartire con la celebrazione della Santa Messa con il
popolo, ma tutti capiamo bene che questo comporta una certa organizzazione con scelte precise, che
rispettino le leggi dello stato e nello specifico il Protocollo d’intesa tra CEI e GOVERNO.
Per questo motivo il Consiglio di Unità pastorale ha scelto ripartire con gradualità con le
celebrazioni domenicali: da domenica 24 ripartiamo solo con la Messa delle 18 a Canal San Bovo e dal 31 maggio le altre parrocchie. Con lunedì 1 giugno riprenderanno regolarmente le
sante Messe feriali. Potranno esserci eventuali cambi di orario secondo le esigenze del periodo che
stiamo vivendo.
Probabilmente non tutti saranno d’accordo con le scelte che verranno prese, ma chiediamo la vostra
comprensione perché non è affatto una situazione semplice. Noi cerchiamo di fare le scelte migliori,
sapendo che questa situazione durerà qualche mese. È chiaro che non si tratta di una convocazione
dell’intera comunità, ma solamente un inizio di cammino che ci porterà a scoprire nuovi modi e
nuove strade.
Ci sono alcune osservazioni da tenere presente all’interno della chiesa parrocchiale:
1. Mantenere il distanziamento sociale indicato sia sui posti disponibili, che sul pavimento per
gli spostamenti.
2. A causa del distanziamento sociale i posti in chiesa saranno meno e potrà partecipare alla
celebrazione solamente chi trova posto a sedere. Alla porta troverete dei volontari che vi
forniranno tutte le indicazioni del caso.
3. Ricordarsi di portare sempre con se la mascherina e di igienizzarsi le mani al momento
dell’entrata e dell’uscita dalla chiesa. La chiesa sarà igienizzata al termine della
celebrazione, ma se ognuno fa la sua parte diventa più semplice per tutti.
4. Per quanto riguarda la raccolta dell’elemosina non passeranno più tra i banchi, ma troverete
una cassetta in chiesa nella quale depositare la propria offerta.
5. Non ci si scambia il segno della pace e la Comunione si riceverà solamente in mano. Il
parroco e il ministro della comunione prima di distribuire il Corpo di Cristo, igienizzeranno
le mani e metteranno i guanti.
Ricordo che sono invitati a rimanere a casa:
– presenta sintomi influenzali/respiratori
– ha la febbre (a partire da 37,5° C)
– nei giorni precedenti è stato in contatto con persone positive al coronavirus
Grazie di cuore per la comprensione e buon cammino a tutti!
d Nicola e il consiglio pastorale
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RipresaSanteMesseInVanoi



Caoria, domenica 17 maggio ore 16,
santa Messa nella chiesa di San Giovanni Nepomuceno.
In occasione della festa del Santo Patrono San Giovanni Nepomuceno, quest’anno la Santa Messa verrà celebrata a porte chiuse.
Guarda la messa on line in diretta facebook.
Leggi il vangelo di oggi.

La chiesa parrocchiale di San Giovanni Nepomuceno in stile neoromanico alpino, sorge a Caoria con orientamento a est. Venne costruita in blocchi di granito locale al centro del paese tra il 1952 e il 1958, su progetto dell’architetto Efrem Ferrari, per sostituire la vecchia parrocchiale. La facciata a due spioventi è aperta da un portale architravato, sovrastato da una finestra circolare. Internamente la navata presenta nicchie laterali poco profonde e il presbiterio rialzato su tre gradini è concluso da un’abside semicircolare. Navata e presbiterio sono coperti da un soffitto ligneo. La cripta a pianta rettangolare è conclusa da un presbiterio rettangolare e presenta una volta a botte ribassata.
Pianta
Pianta rettangolare ad asse maggiore; presbiterio rettangolare concluso da abside semicircolare. Cripta a pianta rettangolare con presbiterio rettangolare.
Facciata
Facciata a due spioventi. Nel settore centrale incassato si apre un portale architravato sovrastato da una finestra circolare; i settori laterali, aggettanti, presentano due finestrelle centinate.
Prospetti
Fiancate aperte da ingressi laterali: quello posto a sud è protetto da un porticato retto da arcate a tutto sesto, affiancato alla sacrestia.
Campanile
Struttura a pianta quadrata, posta a nord ed unita alla chiesa da uno stretto corpo rettangolare adibito a deposito; fusto in muratura di granito a vista con feritoie, quadrante di orologio e monofore alla sommità; copertura piramidale rivestita in lamiera metallica.
Struttura
Strutture portanti verticali: muratura in pietre a vista di granito e porfido. Strutture di orizzontamento: navata e presbiterio coperti da soffitti lignei; cripta con volta a botte ribassata.
Coperture
Tetto a due falde sulla navata; tetto a due falde sul presbiterio che gira semiconico sull’abside. Manto di copertura in lamiera di rame.
Interni
Navata con pareti aperte da quattro nicchie speculari per lato poco profonde definite da arcate a tutto sesto (sei con finestre centinate e due con portali laterali); oltre le arcate si aprono altre quattro finestre centinate per lato. Controfacciata caratterizzata da due alte nicchie laterali (rispettivamente occupate dal battistero e dalla scalinata che conduce alla cripta). Presbiterio preceduto da arco santo e rialzato su tre gradini con portali laterali di accesso alla sacrestia e al deposito. Cripta illuminata da due finestrelle rettangolari in controfacciata e sulla parete di fondo del presbiterio. Sulle pareti laterali si aprono quattro nicchie (quella destra in prossimità del presbiterio è più ampia e adibita a deposito). Zona presbiteriale rialzata su un gradino.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimento della chiesa e della cripta a lastre di porfido violaceo e di granito.
Elementi decorativi
Affreschi sull’arco santo e sulla parete di fondo dell’abside.
Fonte Necrologie del Trentino.
Il paese di Caoria.


10 Maggio 2020, Santa Messa dalla chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Imèr.
In diretta steaming su facebook

Chiesa dei Ss. Pietro e Paolo – Imer
I l primo nucleo della chiesa risale almeno al Trecento, fu poi ampliata a metà del Cinquecento e ancora nel Settecento. Il campanile cinquecentesco si ingrandì nel secolo XIX. Un affresco esterno settecentesco raffigura San Cristoforo, il protettore dei viaggiatori, che trasporta il bambin Gesù oltre un fiume. All’interno la chiesa è scandita da tre navate. L’altar maggiore ligneo del 1768 è consacrato alla Trinità, quello della navata a sx offre una pala con la Madonna del rosario, sotto la quale si raccolgono i santi Silvestro (patrono di Primiero), Antonio abate, Maria Maddalena e Francesco. Il tabernacolo del Seicento viene da Lamon. Nella navata a dx una pala rappresenta la Trinità, con ai piedi San Giovanni Nepomuceno e San Bartolomeo, patroni della valle del Vanòi. Gli autori delle tele sono riconducibili alla scuola degli Unterpergher della Val di Fiemme. Gli altari laterali lignei risalgono al 1763.
Santi Pietro e Paolo
Due apostoli e due personaggi diversi, ma entrambi fondamentali per la storia della Chiesa del primo secolo così come nella costruzione di quelle radici dalle quali si alimenta continuamente la fede cristiana. Pietro, nato a Betsaida in Galilea, era un pescatore a Cafarnao. Fratello di Andrea, divenne apostolo di Gesù dopo che questi lo chiamò presso il lago di Galilea e dopo aver assistito alla pesca miracolosa. Da sempre tra i discepoli più vicini a Gesù fu l’unico, insieme al cosiddetto «discepolo prediletto», a seguire Gesù presso la casa del sommo sacerdote Caifa, fu costretto anch’egli alla fuga dopo aver rinnegato tre volte il maestro, come questi aveva già predetto. Ma Pietro ricevette dallo stesso Risorto il mandato a fare da guida alla comunità dei discepoli. Morì tra il 64 e il 67 durante la persecuzione anticristiana di Nerone. San Paolo, invece, era originario di Tarso: prima persecutore dei cristiani, incontrò il Risorto sulla via tra Gerusalemme e Damasco. Baluardo dell’evangelizzazione dei popoli pagani nel Mediterraneo morì anch’egli a Roma tra il 64 e il 67.
Li ricordiamo il 29 giugno.
