Ci hanno lasciato

Relazioni e coscienza civica

Qui sotto la sintesi di questi ultimi incontri.
PIERO CATTANEO – CITTADINANZA e POI
Relazione CONCI
Ducoli-Biodiversità

Prosegue il ciclo di incontri sulla “Laudato si”. Questa volta il tema è “Educazione, relazioni e coscienza civica”. Relatore Piero Cattaneo

Raccomando di non perdere questi due momenti particolarmente significativi:

Piero Cattaneo ci aiuterà a ragionare sul tema: Dalla Educazione Civica   alla …… Cittadinanza globale ( o ecologica):

un modo nuovo per confrontarsi sul concetto di cittadinanza. 

“La cultura ecologica non si può ridurre a una serie di risposte urgenti e parziali …
Dovrebbe essere uno sguardo diverso, un pensiero, una politica, un programma educativo, uno stile di vita e una spiritualità
che diano forma ad una resistenza di fronte all’avanzare del paradigma tecnocratico”.

Ad Alberto Conci spetta il compito di concludere il nostro percorso attraverso una visione più spirituale. Il suo intervento verterà su: Laudato sì: quattro anni dopo. I cristiani fra realismo e utopie”.

Perché è diventato più difficile parlare di ambiente. 

Cosa nella Laudato sì rappresenta ancora oggi una provocazione da prendere sul serio. 

Grazie a tutti voi per la preziosa collaborazione, per il sostegno all’iniziativa e per la presenza.

L’auspicio è che la rete che abbiamo costruito insieme strada facendo, si rafforzi e diventi per tutti noi opportunità di crescita ed impegno comune anche attraverso nuove iniziative.

L’appuntamento è per venerdì 22 Marzo ore 20.30 presso l’oratorio di Pieve.


Scarica la locandina in formato PDF
LaudatoSiRelazioniECoscienzaCivica

Salvaguardia della Biodiversità

Intervento di Vittorio Ducoli.
Ducoli-Biodiversità

Laudato sì  – Salvaguardia della Biodiversità
In collaborazione con associazioni e gruppi del territorio e il Decanato di Primiero.

L’Enciclica propone un’Ecologia integrale per far fronte alla perdita di biodiversità che minaccia la vita sulla terra.  Sulla base di che analisi e con quali proposte?

Ce ne parla VITTORIO DUCOLI direttore dell’Ente Parco Paneveggio Pale di San Martino

il giorno 11 marzo 2019 alle ore 20:30 presso l’ Oratorio di Pieve.
Qui sotto puoi scaricare la locandina.
LaudatoSiSalvaguardiaDellaBiodiversità

SavaguardiaBiodiversità
SavaguardiaBiodiversità

 

La Biodiversità è stata la protagonista dell’incontro con Vittorio Ducoli, Direttore dell’Ente Parco Paneveggio Pale di San Martino.

Il dottor Ducoli, dopo aver spiegato cosa si intende per biodiversità, ha analizzato l’allarmante tendenza che negli ultimi anni  ha caratterizzato una notevole diminuzione di varietà sia animali che vegetali, che si accompagna all’aumento della presenza di specie aliene.

Evidentemente tutto ciò non dipende dal caso, ma dalle attività umane, il cui obiettivo principale è il profitto (attraverso per esempio lo sfruttamento intensivo del territorio, piuttosto che dell’allevamento, dall’inquinamento, dalla deforestazione, ecc.), anziché il rispetto e la tutela dell’ambiente e di ogni essere vivente.

Ducoli con una attenta analisi, descrive poi come l’Enciclica Laudato sì affronta il tema della perdita di biodiversità nell’ambito dell’analisi delle minacce complessive alla qualità dell’ambiente in cui viviamo, rilevando nel contempo i punti di forza e alcune lacune, offrendo ai presenti ottimi spunti di riflessione e di confronto.

Per una migliore comprensione dell’interessante serata, si rinvia alle slides qui sotto allegate.

Ducoli-Biodiversità

Via Crucis della Vita

Riflessioni di e con Padre Peter Gruber.
L’associazione AVULSS, con la partecipazione della pastorale della salute, LILT e Mano amica Primiero e Vanoi, invita alla

                                           Via Crucis della Vita.

Che si terrà presso l’Oratorio di Pieve Sabato 9 Marzo ore 14.30.

Via Crucis Della Vita
Via Crucis Della Vita

 

La storia del Vanoi attraverso gli occhi dei parroci

La Biblioteca di Canal San Bovo in collaborazione con l’Associazione Culturale Voci di Primiero invita alla presentazione del volume curato da Zaira Venzo.
Il manoscritto narra la storia, le vicissitudini, il lavoro e il paesaggio del Vanoi attraverso gli occhi di diversi parroci ottocenteschi.

Patrimonio Parrocchia Canal San Bovo

 

Il libro verrà presentato lunedì 25 Febbraio alle ore 20.30 presso la biblioteca di Canal San Bovo.

“Solo confidando nelle possibilità dei un territorio, esso può risorgere dalle ceneri come fenice.”

 

 

Patrimonio Parrocchie Comune di Canal San Bovo

Ecologia del lavoro

Sintesi dell’ Incontro di data 04.03.2019 (per chi lo desidera, a fondo pagina, trova il PDF da scaricare).

Ecologia del lavoro

Con questo appuntamento ha preso il via il secondo ciclo di incontri dedicati ad alcuni temi affrontati dall’enciclica Laudato Si.

Ospite della sera Antonello Mangano, giornalista freelance siciliano, che pubblica articoli per testate come “il manifesto”, “terrelibere.org” e “Carta”. È autore di ricerche, inchieste e saggi sui temi delle  migrazioni e della lotta alla mafia.

 

Da trent’anni le campagne italiane sono il teatro di gravissimi episodi di sfruttamento. Oltre al caporalato, c’è una filiera distorta dove ogni attore scarica sul livello inferiore costi e disagi. I braccianti stranieri, spesso con documenti precari, sono l’ultimo anello. Le conseguenze sono evidenti: ghetti, incendi, incidenti stradali e aggressioni. Sono sfruttati, abbandonati, aggrediti. Ma sono anche indispensabili per un sistema economico che si regge sullo sfruttamento: IL NOSTRO SISTEMA ECONOMICO!

 

La mappa delle zone critiche, tracciata da Mangano evidenzia come il fenomeno non interessi solo il Sud (Sicilia, Calabria, Puglia), ma come nel tempo esso abbia contagiato, il Lazio, la Toscana, il Piemonte, evidenziando però che nessuna regione rimane indenne, Trentino Alto Adige incluso.

 

D’altro canto non serve andare lontano, pensiamo a quanto successo al lavoratore Moldavo a Sagron Mis, (ndr) guardiamo alla situazione dei corrieri, piuttosto che a quella relativa ai lavoratori di certe pseudo Cooperative, create ad arte per sottopagare i soci/lavoratori.

 

In pratica il modello di sfruttamento si sperimenta nei ghetti (Rosarno, Nardò, etc..) per poi estendersi a macchia d’olio e con la tacita mentalità che nel frattempo si è costruita intorno, il fenomeno viene considerato emergenza umanitaria (con interventi diretti solo di Croce Rossa, e organizzazioni umanitarie) e non trattato come abuso di potere e sfruttamento del lavoro.

 

Il fenomeno peraltro è globalizzato. L’economia di Rosarno per esempio, si basa sulla coltivazione di arance da spremitura, ma il 70% del succo d’arancia usato per le varie bibite proviene per il 70% dal Brasile, dove le condizioni è identica: immigrati da paesi confinanti, stipendi da fame, nessuna sicurezza sul lavoro.

 

Se ci lasciamo poi conquistare dai SOTTO COSTO dei supermercati, dobbiamo essere consapevoli che spesso, con la loro politica le grandi catene alimentari avvallano queste situazioni. Invece proprio loro, che sono destinatari della maggior parte dei prodotti provenienti da agricoltura intensiva, potrebbero con le loro politiche incidere in maniera significativa sulle modalità di gestione del sistema operativo dei fornitori.

 

I migranti sono il laboratorio della cancellazione di diritti, che poi si applica agli italiani. Da Sud a Nord, dalle campagne alle periferie urbane, dai campi ai supermarket, la neoschiavitù si estende fino a diventare la normalità dei rapporti di lavoro.

 

Non possiamo e non dobbiamo tollerare che i diritti universali vengano calpestati. Non possiamo chiamarci fuori, perché quando viene demolita la dignità di un essere umano è anche un nostro problema.  Nei ghetti finiscono coloro che non hanno permesso di soggiorno, che hanno documenti scaduti o che non servono più (per esempio a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Sicurezza) e che non hanno alternativa se non finire nel serbatoio del caporalato, unico a fornire un posto di lavoro senza chiedere documenti.

 

Ma esistono delle vie d’uscita? Sicuramente!

Noi per primi possiamo essere più attenti a cosa compriamo e privilegiare chi garantisce i diritti minimi ai lavoratori (Mandacarù e Mercato equo e solidale sono esempi concreti presenti sul territorio).

La rivolta di Rosarno e lo sciopero di Nardò,  che hanno visto gli immigrati battersi per i diritti anche dei lavoratori italiani, sono un esempio di come si possa concretamente provare a cambiare le cose.

Come Cristiani non possiamo cedere all’indifferenza, proviamo ad informarci (per esempio visitando il sito www.terrelibere.org), ad essere più attenti nei nostri acquisti, a fare passa parola, ad unire le forze e con gesti concreti rendiamoci protagonisti del cambiamento.

 

L’abile conduzione della serata da parte di Antonella Valer ha permesso ai numerosi presenti di condividere le forti emozioni, scaturite dall’illustrazione di Mangano e condividere un momento di meditazione sull’importanza di privilegiare filiere “giuste” assaporando la cioccolata offerta da Mandacarù, peraltro promotore della sera, soffermandosi sull’importanza di sostenere le filiere “buone e giuste”, per l’occasione proprio quella del cacao.

Da trent’anni le campagne italiane sono il teatro di gravissimi episodi di sfruttamento. Oltre al caporalato, c’è una filiera distorta dove ogni attore scarica sul livello inferiore costi e disagi. I braccianti stranieri, spesso con documenti precari, sono l’ultimo anello. Le conseguenze sono evidenti: ghetti, incendi, incidenti stradali e aggressioni. Sono sfruttati, abbandonati, aggrediti. Ma sono anche indispensabili per un sistema economico che si regge sullo sfruttamento.

I migranti sono il laboratorio della cancellazione di diritti, che poi si applica agli italiani. Da Sud a Nord, dalle campagne alle periferie urbane, dai campi ai supermarket la neoschiavitù si estende fino a diventare la normalità dei rapporti di lavoro.

Ce ne parla Antonello Mangano, autore di ricerche, inchieste e saggi su migrazioni e lotta alla mafia,
il giorno 4 marzo alle ore 20.30 presso l’oratorio di Pieve.

LaudatoSiMarzo 2019

 

Riforma della Curia

L’Arcivescovo Lauro Tisi ha ritenuto opportuno una riforma della Curia e sopprimere i decanati.
Qui di seguito il link alle notizie.

Sito web diocesi di Trento, nuovo assetto dopo la riforma di Curia

dal Vita Trentina..

Diocesi di Trento, con il primo settembre soppressi i Decanati: “Più efficaci e più vicini al territorio”

Cambia l’articolazione pastorale della Chiesa trentina: con il primo settembre 2018 vengono soppressi gli attuali 28 decanati dell’Arcidiocesi e, di conseguenza, le funzioni finora affidate ai decani vengono trasferite ai responsabili (gli attuali otto delegati, ora rinominati “Vicari di zona”) delle 8 zone pastorali già esistenti. Porta la firma dell’Arcivescovo Lauro Tisi il sintetico decreto che spiega le finalità di questa “riforma” che ha ottenuto nello scorso mese di aprile – dopo un ampio confronto – il parere favorevole dei due “parlamentini” diocesani: il Consiglio presbiterale e il Consiglio Pastorale Diocesano.

Leggi l’intero articolo qui.
https://www.vitatrentina.it/rivista/2018/anno-93-n-34-Cambia-la-scena/Diocesi-di-Trento-con-il-primo-settembre-soppressi-i-Decanati-Piu-efficaci-e-piu-vicini-al-territorio