Ci hanno lasciato

Orari sante Messe parrocchie del Vanoi

Unità pastorale del Vanoi

Carissimi fratelli e sorelle,“Siamo venuti per adorarlo …” così i tre Re magi si rivolgono al re Erode, quando gli chiedono dove trovare l’Emmanuele. E domandassero a noi dove incontrare il Dio bambino? Quali indicazioni daremmo agli altri?

Mi piace entrare nelle vostre case con questa domanda forte, per ricordarci insieme e riconoscere come i momenti della nostra esistenza, siano sempre accompagnati dal silenzio e dallo stupore per quello che ci succede. Vorrei invitarvi a prendere in questo Natale tra le braccia Gesù bambino, lasciando che emergano le emozioni naturali, che nascono in chi prende in braccio un bambino appena nato. Adorare è semplicemente fare silenzio dentro di se perché Dio parli ancora una volta al proprio cuore.

E se non sono capace di fare silenzio? Non prepararti nessun discorso: lascia che quello che alberga nel tuo cuore – anche a casaccio – e vedrai come davanti al Bambino di Betlemme, metterai quello che veramente ti sta a cuore. In lui troverai la tenerezza del Signore per tutte quelle fatiche, che vissute in solitudine, ti fanno sentire sbagliato di fronte a te stesso e alla vita.

La tentazione di dover avere sempre l’ultima parola su tutto lascerà lo spazio nel tuo cuore per scoprire quanto bene e quanto amore è nella tua  vita: la risposta ai tuoi interrogativi sarà nei volti e nelle storie degli altri, che appartengono alla tua esistenza.

Tenere fra le tue braccia il Figlio di Dio darà un gusto tutto nuovo e tutto particolare alla tua esistenza: alla tentazione di giudicare e di condannare subentrerà la convinzione che si può fare del bene, solamente se avrai il coraggio di abitare la sete di verità che è dentro il tuo cuore e che tante volte è soffocata dal dover dimostrare a tutti i costi di essere sempre alla altezza. Tante volte il nostro dover risultare all’altezza, ci fa dimenticare che la vita è un cammino, che ha delle tappe ben precise e che ha bisogno di compagni di viaggio. Le convinzioni granitiche non sempre ci avvicinano agli altri, ma ci distanziano. In questo natale facciamo memoria dei giorni dell’Alluvione e del tanto bene che abbiamo ricevuto dai volontari che si sono dati da fare per soccorrerci.

Adorare il bambino Gesù, tenerlo tra le nostre braccia, sentire la sua tenerezza sono il luogo per compiere quel cammino di umiltà, che ci fanno sentire in comunione con gli altri e quindi reciprocamente intrecciati. Se qualcuno ti chiederà indicazioni per incontrare Gesù nella propria vita, tu racconta le tue domande profonde e troverai nel volto del fratello quel Dio lontano che ascolta la tua sete di vita e verità e benedice il tuo cammino. A tua volta sarai lo stesso per il fratello che sta cercando Dio e non lo trova immediato nella sua vita.

“Siamo venuti per adorarlo …” dicono i tre re magi al re Erode, ma per un’altra strada fanno ritorno a casa loro. Se arrivi al presepe affaticato, il bambino Gesù insegnerà anche a te una strada diversa per ripartire nel cammino della vita.

Un grande augurio di buon e santo Natale nella certezza della tenerezza di Dio!

d Nicola
Immacolata concezione di Maria, 8 dicembre 2018

Valle del Vanoi: Orari Sante Messe di Canal San Bovo, Caoria, Ronco, Prade e Zortea.
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CONFESSIONI IN PREPARAZIONI AL SANTO NATALE

 

Venerdì 14 dicembre ore 20.30 chiesa arcipretale di Fiera

Mercoledì 12 dicembre ore 20.00 Chiesa di Canal San Bovo

Mercoledì 19 dicembre ore 17.30 Chiesa di Prade

VEGLIA DI NATALE CON CONFESSIONI 

Sabato 22 dicembre

Dalle 16.30 alle 18.00     Chiesa di Ronco

Domenica 23 dicembre

Dalle 09.45 alle 11.00     Chiesa di Caoria

Dalle 09.30 alle 10.30     Chiesa di Prade

Dalle 16.30  alle 18.00    Chiesa di Canal san Bovo

Lunedì 24 dicembre

Dalle 10.30 alle 11.30     Chiesa di Zortea

Dalle 16.30 alle 17.30     chiesa di Canal San Bovo

 

CELEBRAZIONI DEL SANTO NATALE

 Lunedì 24 dicembre

Ore 20.00    Chiesa di Ronco    ANIMAZIONE X I BAMBINI

Ore 22.00    Chiesa di Zortea

Martedì 25 dicembre

Ore 09.00    Chiesa di Caoria

Ore 10.30    Chiesa di Prade

Ore 16.00    Cappella della Casa di Riposo di Canal San Bovo

Ore 18.00    Chiesa di Canal San Bovo

Mercoledì 26 dicembre SANTO STEFANO

Ore 10.30    Chiesa di Gobbera

Con il ricordo e la preghiera per tutti i defunti della Valle

Lunedì 31 dicembre ULTIMO GIORNO DELL’ANNO CIVILE

Ore 10.00    FESTA DI SAN SILVESTRO

Santa Messa al santuario di san Silvestro

SANTE MESSE CON IL CANTO DEL TE DEUM

Ore 18.00    Chiesa di Caoria (anche per Ronco)

VEGLIA DI RINGRAZIAMENTO

Ore 18.00    Chiesa di Prade (per Prade, Zortea e Gobbera)

Ore 20.00    Chiesa di Canal San Bovo

Martedì 1 gennaio 2019 PRIMO GIORNO DELL’ANNO

SANTE MESSE E INVOCAZIONE DELLO SPIRITO SANTO

Ore 09.00    Chiesa di Caoria

Ore 10.30    Chiesa di Zortea

Ore 18.00    Chiesa di Canal San Bovo e di Ronco

EPIFANIA DEL SIGNORE

Le offerte raccolte sono destinate a don Costantino in Ciad

Ore 15.00 presso la chiesa di Canal San Bovo

SANTA MESSA CON LA BENEDIZIONE DEI BAMBINI

E all’amministrazione del Battesimo a Martin Zortea

Valle del Vanoi: Orari Sante Messe di Canal San Bovo, Caoria, Ronco, Prade e Zortea.
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Orari sante Messe Imèr e Mezzano

Unità pastorale dei santi Pietro e Paolo e di san Giorgio

Carissimi fratelli e sorelle,“Siamo venuti per adorarlo …” così i tre Re magi si rivolgono al re Erode, quando gli chiedono dove trovare l’Emmanuele. E domandassero a noi dove incontrare il Dio bambino? Quali indicazioni daremmo agli altri?

Mi piace entrare nelle vostre case con questa domanda forte, per ricordarci insieme e riconoscere come i momenti della nostra esistenza, siano sempre accompagnati dal silenzio e dallo stupore per quello che ci succede. Vorrei invitarvi a prendere in questo Natale tra le braccia Gesù bambino, lasciando che emergano le emozioni naturali, che nascono in chi prende in braccio un bambino appena nato. Adorare è semplicemente fare silenzio dentro di se perché Dio parli ancora una volta al proprio cuore.

E se non sono capace di fare silenzio? Non prepararti nessun discorso: lascia che quello che alberga nel tuo cuore – anche a casaccio – e vedrai come davanti al Bambino di Betlemme, metterai quello che veramente ti sta a cuore. In lui troverai la tenerezza del Signore per tutte quelle fatiche, che vissute in solitudine, ti fanno sentire sbagliato di fronte a te stesso e alla vita.

La tentazione di dover avere sempre l’ultima parola su tutto lascerà lo spazio nel tuo cuore per scoprire quanto bene e quanto amore è nella tua  vita: la risposta ai tuoi interrogativi sarà nei volti e nelle storie degli altri, che appartengono alla tua esistenza.

Tenere fra le tue braccia il Figlio di Dio darà un gusto tutto nuovo e tutto particolare alla tua esistenza: alla tentazione di giudicare e di condannare subentrerà la convinzione che si può fare del bene, solamente se avrai il coraggio di abitare la sete di verità che è dentro il tuo cuore e che tante volte è soffocata dal dover dimostrare a tutti i costi di essere sempre alla altezza. Tante volte il nostro dover risultare all’altezza, ci fa dimenticare che la vita è un cammino, che ha delle tappe ben precise e che ha bisogno di compagni di viaggio. Le convinzioni granitiche non sempre ci avvicinano agli altri, ma ci distanziano. In questo natale facciamo memoria dei giorni dell’Alluvione e del tanto bene che abbiamo ricevuto dai volontari che si sono dati da fare per soccorrerci.

Adorare il bambino Gesù, tenerlo tra le nostre braccia, sentire la sua tenerezza sono il luogo per compiere quel cammino di umiltà, che ci fanno sentire in comunione con gli altri e quindi reciprocamente intrecciati. Se qualcuno ti chiederà indicazioni per incontrare Gesù nella propria vita, tu racconta le tue domande profonde e troverai nel volto del fratello quel Dio lontano che ascolta la tua sete di vita e verità e benedice il tuo cammino. A tua volta sarai lo stesso per il fratello che sta cercando Dio e non lo trova immediato nella sua vita.

“Siamo venuti per adorarlo …” dicono i tre re magi al re Erode, ma per un’altra strada fanno ritorno a casa loro. Se arrivi al presepe affaticato, il bambino Gesù insegnerà anche a te una strada diversa per ripartire nel cammino della vita.

Un grande augurio di buon e santo Natale nella certezza della tenerezza di Dio!

d Nicola

Immacolata concezione di Maria, 8 dicembre 2018

Sottopieve: Orari Sante Messe di Imer e Mezzano
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CONFESSIONI IN PREPARAZIONI AL SANTO NATALE

Venerdì 14 dicembre ore 20.30 chiesa arcipretale di Fiera

VEGLIA DI NATALE CON CONFESSIONI

Sabato 22 dicembre

Dalle 08.30 alle 10.00     Chiesa di Mezzano

Lunedì 24 dicembre

Dalle 08.30 alle 10.00     chiesa di Mezzano

Dalle 10.30 alle 11.30     Chiesa di Imer

Dalle 14.30 alle 15.30     Chiesa di Imer

Dalle 16.30 alle 18.30     chiesa di Mezzano

 

BENEDIZIONE BAMBINELLI GESU’

Domenica 23 dicembre ore 09.00 Chiesa di Mezzano


CELEBRAZIONI DEL SANTO NATALE
 

Lunedì 24 dicembre

Ore 24.00    Chiesa di Imer

 

Martedì 25 dicembre

Ore 09.00    Chiesa di Mezzano

Ore 10.30    Chiesa di Imer

 

Mercoledì 26 dicembre SANTO STEFANO

Ore 18.00    Chiesa di Mezzano

Con il ricordo e la preghiera per tutti i defunti della Valle

 

Lunedì 31 dicembre ULTIMO GIORNO DELL’ANNO CIVILE

Ore 10.00    FESTA DI SAN SILVESTRO

Santa Messa al santuario di san Silvestro

VEGLIA DI RINGRAZIAMENTO CON IL TE DEUM

Ore 18.00    Chiesa di Mezzano (anche per Imer)

Martedì 1 gennaio 2019 PRIMO GIORNO DELL’ANNO

 

SANTE MESSE E INVOCAZIONE DELLO SPIRITO SANTO

Ore 07.00    Chiesa di Mezzano

Ore 09.00    Chiesa di Mezzano

Ore 10.30    Chiesa di Imer

EPIFANIA DEL SIGNORE

Le offerte raccolte sono destinate all’Infanzia Missionaria

Le messe di domenica hanno orario festivo

 

Ore 14.00 presso la chiesa di Imer

BENEDIZIONE DEI BAMBINI

Sottopieve: Orari Sante Messe di Imer e Mezzano
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Orari Sante Messe Natale 18-19 Soprapieve

UNITÀ PASTORALE DI SOPRAPIEVE
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Parrocchia di Santa Maria Assunta 

 

CELEBRAZIONI NATALIZIE DAL 23 DICEMBRE 2018 AL 6 GENNAIO 2019 

TI ACCOGLIAMO GESÙ CON GLI OCCHI LUMINOSI DI UNA BAMBINA

In questi giorni è arrivata in canonica a Siror una famiglia per farmi visita. Nel bel mezzo della discussione sul tempo che corre veloce si è parlato dell’imminente festa di Natale e la mamma osserva che non abbiamo ancora fatto l’albero. La bambina mi guarda e con gli occhi pieni di luce ci dice: “Ma prima ci vorrà il presepe!”.

Con gli occhi di questa bimba, pieni di luce, entro nelle case con l’augurio più vivo di un santo Natale e di un buon anno nuovo.

Il bambino di Betlemme, che giace nella mangiatoia, è la dichiarazione d’amore di Dio nei nostri confronti: nessuno è orfano, nessuno è abbandonato, nessuno vive e muore come un essere insignificante sulla scena del mondo. La condizione per non essere orfani, per non essere gente che non interessa a nessuno è, però, quella di accogliere Gesù e vivere con lui: “A quanti lo hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio”.

 

Questa nostra bella terra, con le sue montagne, i suoi boschi, i suoi paesi, è passata, nel mese scorso, attraverso la prova del fuoco, dell’acqua, del vento, così come altre parti del Trentino e d’Italia. Ora la vita è ripresa, la nostra terra ritorna ad essere casa ospitale pronta ad accogliere tante famiglie che vengono in mezzo a noi. La ferita si sta rimarginando anche se la natura ne porta ancora i segni. Anche la nostra gente porta i segni di mani che si sono fatte dono giorno e notte. Abbiamo visto tante persone fare la propria parte: operatori di ogni genere, dai Vigili del fuoco ai vicini di casa. Abbiamo imparato che, per vivere bene, è necessario restituire dignità alla vita degli altri e così si è riacceso il sogno di una vicendevole e solidale appartenenza, di progetti condivisi, di passione per il bene comune.

 

“A quanti lo hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio”. Come discepoli di Gesù non abbiamo altro da scegliere e con cui proporci ed offrirci: la tenerezza e la compassione.  Proviamoci ancora, non molliamo! C’è ancora tanto da fare… Il bambino Gesù ci incoraggi a non sfuggire dalle situazioni, ci aiuti a soffermarci per porre un gesto di vicendevole salvezza lì dove si vive, dove si passa accanto, dove c’è una ferita. Molti in quei giorni mi hanno detto: “Con tutto quello che si è scatenato, avrebbero potuto esserci vittime”. Siamo stati salvati e ci siamo salvati!

Davanti ai presepi nelle nostre case ringraziamo Gesù e ringraziamo tutti coloro che ci hanno dato una mano. Con gli occhi luminosi di quella bambina cominciamo a guardare con attenzione negli occhi gli altri, quelli segnati dalle prove della vita, dalle malattie, dalla solitudine, dal vuoto interiore, dalla povertà di perdono.

Con gli occhi luminosi di quella bambina guardiamo a Gesù e chiediamo la grazia di essere portatori lieti di una dignità immensa, perché figli e figlie dello stesso Padre, resi tali da Colui che, venendo come Salvatore, ci ha salvati dalla tristezza, dalla noia, dalla divisione, dal groviglio dei nostri peccati, i quali ci abbruttiscono e ci invecchiano. Accogliamo Gesù, la luce vera!

 

Entro nelle nostre case con tanta riconoscenza per il bene che ho ricevuto. Grazie a Dio per la sua presenza che ho percepito ad ogni istante. Grazie alla mano materna di Maria, la madre del Signore e nostra. Grazie a voi per tutte le attenzioni, le preghiere, i segni di affetto di cui sono stato oggetto. Grazie per le lettere dei ragazzi che Alessandro mi ha portato in ospedale.

Grazie di tutto cuore ai nostri sacerdoti: don Nicola, don Bepi, don Carlo, don Gianpietro, don Silvio. Grazie ai padri salesiani di Santa Croce, la cui presenza è servizio prezioso e testimonianza, arricchendo la nostra comunità. Pace e bene dal Bambino Gesù alle Monache Clarisse Cappuccine.

Di tutto cuore un grande, grande grazie ad Alessandro, Sara ed Alessio. Sono stati, e sono, la presenza della Provvidenza di Dio per me e per la nostra comunità. Grazie per essersi fatti carico di questo tratto di strada, non certo facile. Grazie, perché attraverso il loro cuore, discrezione e disponibilità, vi ho sentito tutti vicini.

Il 26 maggio 2019 Alessandro sarà ordinato diacono permanete. Ci avviciniamo a questo appuntamento di grazia accompagnando Alessandro e la sua famiglia con la nostra preghiera.

Da parte mia, mentre lodo il Signore per le meraviglie del suo amore, vi assicuro che, nonostante non ci siamo visti in quest’ultimo periodo, attraverso la preghiera, ho avuto sempre davanti i vostri volti: in particolare quelli degli ammalati e delle famiglie che hanno accompagnato i propri cari alle porte del Paradiso, dei ragazzi e di chi fa più fatica.

Giunga l’abbraccio del divino Bambino agli ammalati, a tutte le nostre famiglie, a quanti sono in pensiero per il loro lavoro e dove è venuto a mancare il pane del perdono e della serenità.  Un augurio speciale ai nostri ragazzi e giovani. L’abbraccio, con la nostra preghiera, raggiunga le varie parti del mondo in particolare dove vivono ed operano i nostri missionari: padre Antonio Trettel a Bukavu nella R.D. Congo, p. Maurizio Lucian in Madagascar, fratel Fabio Lucian in Etiopia, padre Hugo Rios con i bambini di Kimbondo nella R.D. Congo.

La grazia del santo Natale porti a tutti consolazione, forza e speranza. Agli ospiti presenti in mezzo a noi do il mio benvenuto e ringrazio per il cammino che faremo insieme. Gli auguri più sentiti a quanti spendono energie, cuore e mani con tanta passione nelle nostre comunità. Dove nasce Dio, nasce la speranza! Con gli occhi di quella bambina, pieni di luce, ti accogliamo, o Cristo, luce del mondo e della nostra vita. Permettiamo a Dio di volerci bene.

Il vostro parroco don Giuseppe  

PREGHIERA A GESÙ BAMBINO

ORARIO DELLE SANTE MESSE

DOMENICA 23 DICEMBRE – IV^ di Avvento

ore 09.00 SIROR
ore 10.00 S. MARTINO DI C. – SAGRON
ore 10.30 FIERA – TONADICO
ore 11.00 MONASTERO CAPPUCCINE
ore 18.00 TRANSACQUA – S. MARTINO DI C.

LUNEDÌ 24 DICEMBRE – Sante Messe nella notte di Natale  

ore 20.30 MARCIA DI NATALE con partenza dall’Arcipretale di Fiera fino alla chiesa di Transacqua
ore 22.00 TRANSACQUA – TONADICO – SAGRON
ore 22.30 UFFICIO DELLE LETTURE E SANTA MESSA MONASTERO CAPPUCCINE
ore 23.30 FIERA – Veglia di preghiera
ore 24.00 FIERA – SAN MARTINO DI C.

MARTEDÌ 25 DICEMBRE Santo Natale 

ore 9.00 SIROR
ore 10.00 SAN MARTINO DI C. – MIS
ore 10.30 FIERA – TONADICO
ore 11.00 MONASTERO CAPPUCCINE
ore 17.00 PASSO ROLLE
ore 18.00 FIERA – TRANSACQUA – SAN MARTINO DI C.

MERCOLEDÌ 26 DICEMBRE – Santo Stefano  

ore 8.00 TONADICO
ore 18.00 FIERA – MONASTERO CAPPUCCINE – SIROR

SAN MARTINO C.

GIOVEDÌ 27 DICEMBRE

ore 18.00 FIERA – TRANSACQUA – SAN MARTINO C.

MONASTERO CAPPUCCINE

VENERDÌ 28 DICEMBRE  

ore 18.00 FIERA – TONADICO – SAN MARTINO C.  MONASTERO CAPPUCCINE

 

SABATO  29 DICEMBRE

 

ore 8.00 TRANSACQUA
ore 18.00 FIERA – SAN MARTINO C.

DOMENICA 30 DICEMBRE – SANTA FAMIGLIA NAZARETH

ore 09.00 SIROR
ore 10.00 SAGRON – S. MARTINO DI C.
ore 10.30 FIERA – TONADICO
ore 11.00 MONASTERO CAPPUCCINE
ore 18.00 FIERA –TRANSACQUA – S. MARTINO DI C. 
ore 19.00 S. MARTINO DI C.

LUNEDÌ 31 DICEMBRE

Santa Messa con Te Deum di ringraziamento

ore 08.00 MONASTERO CAPPUCCINE
ore 18.00 FIERA – SIROR – TONADICO – TRANSACQUA

S. MARTINO DI C.  

 

MARTEDI’ 1° GENNAIO  2019

Maria Santissima Madre di Dio e Giornata della pace

 

ore 9.00 SIROR
ore 10.00 SAN MARTINO DI C. – MIS
ore 10.30 FIERA – TONADICO
ore 11.00 MONASTERO CAPPUCCINE
ore 18.00 FIERA – TRANSACQUA – SAN MARTINO C.
ore 19.00 SAN MARTINO C.

 

“Ti benedica il Signore
e ti protegga.

Il Signore faccia brillare il suo volto su di te
e ti sia propizio.

Il Signore rivolga su di te il suo volto
e ti conceda pace”. (dal libro dei Numeri)

MERCOLEDÌ 2 GENNAIO 

ore 8.00 TONADICO
ore 18.00 FIERA – SIROR – SAN MARTINO C.

GIOVEDÌ 3 GENNAIO

ore 18.00 FIERA – TRANSACQUA – SAN MARTINO C.

MONASTERO CAPPUCCINE

 

VENERDÌ 4 GENNAIO

 

ore 18.00 FIERA – TONADICO – SAN MARTINO C.

MONASTERO CAPPUCCINE

 

SABATO 5 GENNAIO

 

ore 8.00 TRANSACQUA
ore 18.00 FIERA – SAN MARTINO C.

DOMENICA 6 GENNAIO – Epifania del Signore

ore 9.00 SIROR
ore 10.00 SAN MARTINO DI C. – SAGRON
ore 10.30 FIERA – TONADICO
ore 11.00 MONASTERO CAPPUCCINE
ore 14.30 FIERA Celebrazione dell’infanzia missionaria

e benedizione dei bambini

ore 18.00 TRANSACQUA – SAN MARTINO DI C.

 ORARIO DELLE CONFESSIONI

 SABATO 22 DICEMBRE 

ore 15.00 – 16.00 SAGRON                        (confessore straordinario)
ore 15.30 – 17.00 SIROR                            (confessore straordinario)
ore 16.00 – 18.00 FIERA                            (confessore straordinario)

DOMENICA  23 DICEMBRE  

ore 14.30 – 16.30 TONADICO                 (confessore straordinario)
ore 16.00 – 18.00 TRANSACQUA           (confessore straordinario)

 LUNEDÌ 24 DICEMBRE

ore 9.30 – 11.00 FIERA                         (2 confessori straordinari)
ore 14.30 – 18.00 FIERA                         ( 3 confessori straordinari)

 

ore 9.30 – 11.30 SAN MARTINO DI C.  (confessore straordinario)
ore 15.00 – 18.00 SAN MARTINO DI C.  (confessore straordinario)

 

SABATO 29 DICEMBRE

ore 16.00 – 18.00 FIERA                            (confessore straordinario)

 

SABATO 5 GENNAIO

ore 16.00 – 18.00 FIERA                            (confessore straordinario)

“Dio ci comprende anche nei nostri limiti.  Egli con il suo amore ci dice che proprio quando riconosciamo i nostri peccati ci è ancora più vicino e ci sprona a guardare avanti. Dice di più: che quando riconosciamo i nostri peccati e chiediamo perdono, c’è festa: questa è la Sua misericordia. Il perdono dei peccati non è “frutto dei nostri sforzi”, ma “dono dello Spirito Santo” che ci guarisce. E “non è qualcosa che possiamo darci noi. Io non posso dire: mi perdono i peccati. Confessarsi davanti a un sacerdote è un modo per mettere la mia vita nelle mani e nel cuore di un altro, che in quel momento agisce in nome e per conto di Gesù. In quel momento è il tramite della grazia che mi raggiunge e mi guarisce” (Papa Francesco).

“Vedendo il piccolo Bambino di Betlemme, i piccoli del mondo sanno che la promessa si è compiuta, il messaggio si è realizzato. In un bimbo appena nato, bisognoso di tutto, avvolto in fasce e deposto in una mangiatoia, è racchiusa tutta la potenza del Dio che salva. Il Natale è un giorno per aprire il cuore: bisogna aprire il cuore a tanta piccolezza, che è lì in quel Bambino, e a tanta meraviglia. È la meraviglia di Natale. È la sorpresa di un Dio bambino, di un Dio povero, di un Dio debole, di un Dio che abbandona la sua grandezza per farsi vicino a ognuno di noi”.

Papa Francesco 

Soprapieve: Orari Sante Messe di Fiera di Primiero, Transacqua, Siror, Tonadico, San Martino di Castrozza, Sagron, Mis e Sorelle Clarisse Cappuccine.
Vedi gli orari in formato testo
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Orari Sante Messe periodo Natale Epifania 2018-19

CELEBRAZIONI NATALIZIE  DAL 23 DICEMBRE 2018 AL 6 GENNAIO 2019

“Vedendo il piccolo Bambino di Betlemme, i piccoli del mondo sanno che la promessa si è compiuta, il messaggio si è realizzato. In un bimbo appena nato, bisognoso di tutto, avvolto in fasce e deposto in una mangiatoia, è racchiusa tutta la potenza del Dio che salva. Il Natale è un giorno per aprire il cuore: bisogna aprire il cuore a tanta piccolezza, che è lì in quel Bambino, e a tanta meraviglia. È la meraviglia di Natale. È la sorpresa di un Dio bambino, di un Dio povero, di un Dio debole, di un Dio che abbandona la sua grandezza per farsi vicino a ognuno di noi”.

Papa Francesco


Cliccando sul rispettivo link, trovi gli orari di tutte le Celebrazioni di Natale fino al 6 Gennaio.
Sul foglietto trovi anche gli auguri dei Parroci.
Buon Natale a Voi tutti!
Soprapieve: Orari Sante Messe di Fiera di Primiero, Transacqua, Siror, Tonadico, San Martino di Castrozza, Sagron, Mis e Sorelle Clarisse Cappuccine.
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Sottopieve: Orari Sante Messe di Imer e Mezzano
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Valle del Vanoi: Orari Sante Messe di Canal San Bovo, Caoria, Ronco, Prade e Zortea.
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Testimoni di resurrezione

“Nessuno muore sulla terra finché vive nel cuore di chi resta”.
Un doppio appuntamento. Un evento da non perdere! Ti aspettiamo a Imèr  il 30 Novembre e poi a Tonadico il 9 dicembre.

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Domenica 9 dicembre
Tante famiglie accomunate dallo stesso dolore per la perdita di un figlio, si ritrovano e, assieme a tutti noi, chiedono di accendere una candela in memoria dei loro figli che sono morti.
Facciamo brillare la loro luce per tutta la notte!

L'immagine può contenere: testo

Giornata del Seminario

La comunità del seminario diocesano di Trento è composta da 16 seminaristi, il rettore don Tiziano e il padre pirituale don Ferruccio…

 Scopri tutti gli appuntamenti del seminario, le nostre attivitàe tieniti aggiornato con la nostra rivista Come amici! Vuoi venire a trovarci? Ecco come raggiungerci.

Formazione Operatori della Liturgia

INCONTRI DI FORMAZIONE PER MINISTRI STRAORDINARI DELLA COMUNIONE
LETTORI, SACRISTI E OPERATORI DELLA LITURGIA
DELLA COMUNITA’ DEL PRIMIERO – VANOI

 

“Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono santo” (Lv 19,2)
Un cammino in tre tappe alla scoperta dell’Esortazione apostolica di Papa Franceso:
Gaudete et exsultate – Sulla Chiamata alla santità nel mondo contemporaneo
Primo appuntamento:
  • Unità Pastorale  del Vanoi e di Santi Pietro e Paolo e San Giorgio: Martedì 4 dicembre ore 20.15 canonica di Imer – al piano superiore
  • Unità Pastorale di Soprapieve: Lunedì 3 dicembre ore 20.15 oratorio di Pieve – Sala Catina
Gli incontri saranno guidati da Alessandro Chiopris. Essendo la tematica uguale per tutto il territorio, chi non potesse essere presente nel giorno fissato per la sua Unità Pastorale può partecipare nell’altra giornata.

Anniversari di ordinazione sacerdotale.

ATTENZIONE: L’APPUNTAMENTO E’ STATO RINVIATO A DATA DA DESTINARSI.

Sono anni che il Signore ha donato alla chiesa e ai fedeli dei sacerdote amorevoli, al servizio di Dio e del prossimo. Grazie per l’enorme contributo che, con la Vostra presenza, date a tutti noi fedeli!

Il 25 Novembre alle ore 10.30, nella chiesa Arcipretale Santa Maria Assunta di Pieve, festeggeremo assieme ai nostri sacerdoti il loro anniversario di ordinazione sacerdotale.

DOMENICA 25 NOVEMBRE
ore 10.30
ARCIPRETALE di FIERA
55 anni – don Giulio Trettel
45 anni – don Silvio Pradel
40 anni – don Giampietro Brunet
30 anni – don Giuseppe Da Pra

È stato invitato anche don Erminio Vanzetta
che festeggia 60 anni di ordinazione sacerdotale

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Vescovo Lauro Tisi in Primiero

“Dobbiamo essere consapevoli che anche la chiesa è immersa in un mutamento sociale, culturale e religioso che la scuote alle fondamenta.
Non è più tempo di una pastorale di mantenimento, dobbiamo guardare avanti ed oltre, senza perdere di vista le nostre radici.
Sogno comunità di persone, non importa quante, che provino semplicemente a vivere il Vangelo, senza distinzioni obsolete tra preti e laici, ma in un unico slancio di comunità credente, riunita attorno alla parola di Gesù di Nazareth.”
Arcivescovo Lauro Tisi

Il giorno 23 Ottobre alle ore 20.15 in oratorio a Pieve ci siamo incontrati con il nostro arcivescovo Lauro.

Presentazione della Comunità
Padre Vescovo, ci permetta, caro don Lauro di rivolgerci a Lei con questo nome.
Siamo felici, di averla ancora una volta in mezzo a noi e di poterla accogliere nella nostra comunità/famiglia.
In questo periodo di cambiamenti che si succedono con grande rapidità, come Cristiani siamo scossi dal tremito dell’inadeguatezza, del timore, spesso anche della disillusione e dell’indifferenza.
Ci è più facile lasciarci cadere e attendere inermi, piuttosto che notare la luce che traspare in mezzo alle nubi della tempesta.
Noi però vogliamo affidarci al cuore del Signore da cui attingiamo forza, consolazione, calore. Sentiamo forte il desiderio di costruire sempre più relazioni autentiche e belle non solo fatte di iniziative comuni, ma di un sostegno reciproco che ci aiuta a camminare insieme, facendo in modo che le peculiarità che ognuno porta in dono diventino “dote” per gli altri. Sogniamo un tempo in cui una comunità può far conto sull’altra e l’aver bisogno non è vergogna ma un’opportunità.
Cerchiamo di sostenere le famiglie, non gravandole con altri pesi, ma cercando di comprendere le loro fatiche, le lacrime e le gioie. Insomma, un’alleanza per il bene comune.
In questi anni, pur con le nostre fragilità, con molta fatica abbiamo cercato di rivolgere lo sguardo verso la luce, abbiamo voluto mettere al centro il Vangelo e provare a diventare dei cristiani credibili.
Abbiamo iniziato un viaggio, consapevoli che non bastano gambe e buona volontà, ci vuole un itinerario, una meta. Abbiamo fatto soste lungo il cammino: incontrando i bambini della catechesi, cercando di avvicinarci all’altro, ascoltando i giovani partendo dall’oratorio come momento di incontro, consolando gli anziani, accogliendo con spirito aperto i tanti ospiti che visitano il nostro territorio e che oltre a ristorarsi in un ambiente straordinario chiedono spesso di ritemprare lo spirito, proponendo anche a loro momenti di crescita.
Stiamo cercando di aprirci agli altri, di incontrarli di confrontarci su temi cari a tutti : l’esperimento sulla Laudato Si, ci conforta in questo senso. Desideriamo essere Cristiani che fanno Comunità muovendoci per primi verso i fratelli con gesti e parole che mettono l’altro al centro del nostro quotidiano, a partire dalle nostre famiglie.

Noi sappiamo bene, caro don Lauro, che conosce molto bene la nostra realtà, anche per le molteplici volte che ha voluto essere fra noi. Un territorio dove due parroci, se pur con il supporto di altri sacerdoti, fra cui i Salesiani, si devono dividere fra 12 parrocchie. Ma noi ne abbiamo consapevolezza?
Un territorio economicamente fragile, parte a vocazione turistica (attualmente settore che sta attraversando un momento di difficoltà) e in parte a vocazione “abbandono” … che paga la disgregazione e l’incapacità di coesione, di un obiettivo / progetto comune, anche se mediato.
Un territorio con una popolazione di poco inferiore a10.000 mila abitanti di cui il 17 % con più di 70 anni (1.682) e il 27 % sotto ai 25 anni (2661), con la presenza di quasi 4.500 famiglie, molte composte da una sola persona.
Ma sempre una comunità in cammino, pensiamo a quanta strada abbiamo fatto in questi anni, solo alcuni spunti per non dimenticare:
Con don Venanzio si sono intrapresi nuovi percorsi per trovare forme più coinvolgenti per percorsi di catechesi familiare… con l’aiuto della pastorale familiare diocesana, corsi di formazione per una pastorale familiare capace di far vivere il Vangelo nella quotidianità.
Con don Ferruccio, don Ducio e don Costantino un percorso triennale di formazione con laboratori per animare concretamente le nostre comunità e cogliere il volto di Cristo nel nostro prossimo cioè in chi ci sta accanto e abita con noi e nelle nostre comunità o in chi incontriamo sul lavoro o in tante occasioni.
E questi solo alcuni spunti per non raccontare l’attività del gruppo missionario, del Gruppo Caritas, eccetera…
Ma spesso queste opportunità, dopo uno slancio iniziale, si arrenano in fretta, dobbiamo chiederci il perché.
Ora con don Nicola e don Giuseppe il cammino continua, con la fatica di decifrare questo tempo, il nostro tempo, complesso, frenetico, individualista, ma con la speranza che la luce del Vangelo illuminerà la strada.
Cosa stiamo facendo, ricerchiamo la centralità nel Consiglio Pastorale decanale proponendo, come auspicato da lei don Lauro, una formazione sulla Parola, prendendo spunto dall’Enciclica Laudato Si, un percorso per ricercare proposte concrete per un cambiamento degli stili di vita, coinvolgendo la massiccia presenza di gruppi di volontariato, continuando i percorsi di catechesi, di coinvolgimento del mondo giovanile. A tal proposito si vuole sottolineare il percorso fatto., una condivisione durata quasi un anno, per creare un circolo “Noi Primiero e Vanoi”, con l’impegno che diventi scuola di vita coerente con lo spirito Evangelico.
La ricerca di metodi e modi nuovi nel gestire le risorse economiche parrocchiali, che devono essere a servizio dell’attività pastorale, dove la solidarietà dovrebbe essere di casa.
Ma quanta energia, motivazione, coraggio ci sono necessari.
Oggi le chiediamo di aiutarci e guidarci su questo cammino. Il nuovo assetto della Diocesi Trentina può darci l’opportunità di sentire la vicinanza delle altre parrocchie, di condividere dei percorsi, che su sentieri diversi, mirano alla luce del Vangelo. Noi però dobbiamo trovare il coraggio di guardare con fiducia al futuro, di prendere per mano le nuove generazioni e dimostrare loro che il Signore opera le sue meraviglie soprattutto quando a noi sembra calata la notte. Don Lauro ci affidiamo a Lei nostro Pastore, affinchè ci aiuti a risvegliare in noi la forza della fede.

L’Arcivescovo Lauro Tisi, cosi ci ha risposto:  

Con il carisma e la carica positiva che lo contraddistingue, il Vescovo ci ha raccomandato di non sentirci ai margini della diocesi, non abbatterci per la collocazione geografica: questa è la percezione che abbiamo noi.
Dall’esterno non è così: anzi nella nostra vallata c’è vitalità (basti pensare all’Enciclica o al sistema pensato per gestire le risorse economiche parrocchiali del Vanoi entrambi presi da esempio da altre comunità della
diocesi). Quindi c’è ricchezza così come vediamo la ricchezza nel patrimonio paesaggistico, così dobbiamo vederla nelle nostre comunità, riconoscendo ciò che comunità si impegna a fare, suggerire e sperimentare.
La grande sfida che siamo chiamati a raccogliere è quella di generare la fede: dobbiamo chiederci se fra vent’anni vogliamo consegnare le chiavi di unmuseo o le chiavi di una sala parto?

C’è bisogno di osare: osare il cambiamento!

Il cambiamento oggi necessario deve farci trasformare da una Chiesa “organizzazione” in una Chiesa “umana e viva” che si alimenta con la parola di Gesù di Nazareth
Dice don Lauro, prendo spunto dalle parole di Antoine de Saint-Exupéry: “Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito”.
Ecco il Decanato non c’è più (ma ogni territorio se lo ritiene, può organizzarsi autonomamente) ma le Zone Pastorali (che non sono un sostituto del Decanato) sono nate, pensate e immaginate per far decollare e far ritornare la gioia del Vangelo.
Questo è il grande bisogno di oggi, risvegliare la  nostalgia della parola di Gesù.
Per le questioni organizzative rimangono “i decanati” che da ora chiamiamo COMUNITA’ PRIMIERO E VANOI dove – in prospettiva non tanto lontana di un unico parroco – le comunità interagiscono fra loro e lavorano fra loro.
Questa scelta vuole rappresentare un passo verso la decentralizzazione della Diocesi, evitando che ogni decisione venga preso a Trento, anche perché il nostro Trentino ha una vastità e diversità di territori e comunità che richiede
più attenzione – non dimentichiamo che ogni zona ha la sua specificità.
L’esperienza delle Assemblee di zona, che si concluderà a breve, ha già dato due segnali molto positivi:

– la partecipazione (le presenze sono state di gran lunga superiori a quella dell’Assemblea diocesana)
– l’immediato scambio di esperienze, che dimostra l’importanza di incontrarsi, di parlarsi e di conoscersi per scoprire che le esperienze degli uni possono rappresentare una risorsa per gli altri.

Quindi dobbiamo guardare alle Zone Pastorali, senza rimpiangere gli ex Decanati, ponendo al centro del nostro essere cristiani credenti questa domanda: la vita di Gesù mi entusiasma?
Questo è il punto di partenza.

Incontro con vescovo Lauro Tisi
Incontro con vescovo Lauro Tisi