
✝️ BUONA SETTIMANA SANTA E BUONA PASQUA
“Cristo è risorto, è vivo!”
“Cristo è risorto, è vivo! Egli non è rimasto prigioniero della morte, non è più avvolto nel sudario, e dunque non si può rinchiuderlo in una bella storia da raccontare, non si può fare di Lui un eroe del passato o pensarlo come una statua sistemata nella sala di un museo!
Al contrario, bisogna cercarlo e per questo non possiamo stare fermi. Dobbiamo metterci in movimento, uscire per cercarlo: cercarlo nella vita, cercarlo nel volto dei fratelli, cercarlo nel quotidiano, cercarlo ovunque tranne che in quel sepolcro. Cercarlo sempre.
Perché, se è risorto dalla morte, allora Egli è presente ovunque, dimora in mezzo a noi, si nasconde e si rivela anche oggi nelle persone che incontriamo lungo il cammino, nelle situazioni più anonime e imprevedibili della nostra vita.
Egli è vivo e rimane sempre con noi, piangendo le lacrime di chi soffre e moltiplicando la bellezza della vita nei piccoli gesti d’amore di ciascuno di noi.
Gesù è il Vivente e anche oggi si fa presente, ci parla, ci precede, ci sorprende.
Ecco la speranza più grande della nostra vita: possiamo vivere questa esistenza povera, fragile e ferita aggrappati a Cristo, perché Lui ha vinto la morte, vince le nostre oscurità e vincerà le tenebre del mondo, per farci vivere con Lui nella gioia, per sempre”.
(papa Francesco)
È vivo ed in questi giorni desidera rinnovare la nostra vita.
Proprio ora, in questa nostra terra che trema. Trema sotto i passi dei poveri, sotto il pianto dei bambini.
Il mondo sembra aver imparato di nuovo il linguaggio di Caino.
Quel linguaggio antico e terribile che domanda:
“Sono forse io il custode di mio fratello?”
👉 Sì, lo siamo.
Nella notte del Venerdì Santo, in cui l’umanità sembra smarrirsi,
le notti sono lunghe, il cielo non consola e la terra restituisce macerie.
Proprio nel cuore del Venerdì Santo, siamo raggiunti dall’Amore.
👉 Accogliamo il dono del Sacramento della Confessione,
per permettere al Signore di prendere in mano la nostra vita.
Con la forza del perdono avremo la gioia di essere uomini e donne di risurrezione,
amando le persone che ci stanno accanto, amando il mondo.
Le strade della vita e dell’amore non sono quelle del disimpegno:
sono le strade dell’impegno, della responsabilità, del perdono.
👉 Per amore. Solo per amore.
Perché nessun bambino sia destinato alla polvere,
nessuna madre debba imparare a riconoscere il figlio da un brandello di stoffa.
La pace e il perdono non sono una debolezza da deridere,
ma la forma più alta della forza.
🌿 AUGURI ALLA COMUNITÀ
A tutte le nostre famiglie,
a quanti sono provati dalla perdita dei propri cari,
ai ragazzi e ai giovani,
agli anziani e agli ammalati,
agli ospiti delle Case di Riposo di San Giuseppe e del Vanoi,
a quanti sono in ospedale:
👉 Buona Pasqua!
Buona Pasqua ai giovani del Laboratorio Sociale, dell’Anffass e del Piccolo Principe,
alla bella compagnia de “La Formica”.
👉 Buona Pasqua. Sia davvero Pasqua di risurrezione.
«Beati i nostri occhi perché vedono Dio sulla croce, chino a lavare i piedi, pezzo di Pane e Misericordia.
Frequentiamo il modo di vivere di Gesù e sentiremo che incontrare Dio è l’unico modo per tornare umani».
(vescovo Lauro)
Il parroco don Giuseppe
con d. Bepi, d. Carlo, d. Giampietro, d. Ilario, d. Silvio,
il diacono Alessandro,
le Suore degli Angeli e le Monache Clarisse Cappuccine
Settimana Santa 2026 – Tutti gli orari delle celebrazioni.

Don Giuseppe Da Pra





















La celebrazione delle Ceneri nasce a motivo della celebrazione pubblica della penitenza, costituiva infatti il rito che dava inizio al cammino di penitenza dei fedeli che sarebbero stati assolti dai loro peccati la mattina del Giovedì Santo. Dal punto di vista liturgico, le ceneri possono essere imposte in tutte le celebrazioni eucaristiche del mercoledì ma, avvertono i liturgisti, è opportuno indicare una celebrazione comunitaria “privilegiata” nella quale sia posta ancor più in evidenza la dimensione ecclesiale del cammino di conversione che si sta iniziando.









