Sagron – Madonna di Caravaggio 31 Maggio 2026 – Chiesa dei Marcoi

⛰️ FESTA DELLA MADONNA DEL CARAVAGGIO AI MARCOI ⛰️

La comunità di Sagron invita tutti a partecipare alla tradizionale festa dedicata alla Madonna del Caravaggio, in uno dei luoghi più suggestivi delle nostre montagne.

📅 Domenica 31 maggio
🕚 Ore 11.00
⛪ Santa Messa con la Comunità

Un momento di fede, semplicità e incontro immersi nella bellezza della natura e delle nostre tradizioni. 🌿🙏

Delle origini di Sagron Mis non si sa ancora molto. Una delle poche certezze che si hanno è però che il nucleo attorno al quale si è formata la prima comunità sia proprio quello dei Marcoi, con la sua bella chiesetta.
Eretta all’inizio del ‘600, la Chiesa dei Marcoi venne consacrata nel 1630 ed intitolata alla Madonna di Loreto. Nel frattempo la comunità attorno alla frazione dei Marcoi cresceva, poco dopo venne costruito il cimitero e nel 1737 finalmente un sacerdote arrivò ad occuparsi di queste genti in maniera stabile.

Purtroppo, un devastante incendio la incenerì già nel 1793, e di lì a poco venne costruita una chiesa più grande, ai Salvadori (l’attuale Sagron), pronta ad accogliere più comodamente i fedeli, in quello che era ormai diventato il centro della vita sociale del paese.
La leggenda narra che dalle fiamme della chiesa dei Marcoi si salvò solo la raffigurazione della Madonna di Loreto, e forse anche per questo prodigio, pochi anni dopo venne ricostruita interamente dai due fratelli Giovanni Battista e Domenico Marcon. Venne dedicata alla Madonna di Caravaggio, e anche se ormai il culto si era definitivamente trasferito a Sagron, ritornò ad essere un importante luogo di devozione non solo per gli abitanti dei Marcoi.

Due furibonde alluvioni, nel 1882 e nel 1966, misero la chiesetta nuovamente a dura prova, distruggendo tutta l’area cimiteriale prima, e danneggiando la struttura stessa poi. Oggi la piccola cappella si presenta invece in buono stato, e nonostante sia quasi sempre chiusa, c’è un giorno, ogni anno attorno al 26 di maggio, in cui essa “rivive” come un tempo, è il giorno della Sagra dei Marcoi, appuntamento sentitissimo da tutti i paesani e anche da chi Sagron Mis l’ha lasciato per cercare fortuna altrove, ma che puntualmente non manca di ritornare ai Marcoi per un giorno di festa.

Testo tratto da Primiero.net

 

Due paesi, tante frazioni
Sagron Mis è costituito da un discreto numero di abitati sparsi, piccoli agglomerati sorti su entrambi i versanti dell’alta valle del Mis forse per opera di carbonai. Il più rilevante, sede municipale, è Sagron, le cui case esibiscono ingenui affreschi e meridiane con scritte sentenziose (“Errare può sulla campana il ferro / Ma quando luce il sol io mai non erro”). Un surreale pannello mette a confronto Sagron-Mis niente meno che con Milano: su un lato le montagne, sull’altro il Duomo. E in mezzo, sopra gli stemmi dei due comuni, è appeso un ramoscello che la pressione atmosferica sposta tra pioggia e bello, passando per variabile. Non fosse chiaro lo scopo di questo primitivo “barometro naturale”, la scritta in dialetto toglie ogni dubbio: “el ram de pez el segna dret el temp ch’el fa el moi el sec”.

Proprio a Sagron si trova la principale delle tre chiese esistenti in zona, tutte dedicate a Maria: a Sagron, a Marcoi e a Mis. La parrocchiale di Sagron, dedicata alla Madonna di Loreto, fu riedificata due volte nel Settecento, dopo che incendi avevano devastato un edificio preesistente: l’attuale tempio fu eretto fra il 1795 e il 1807, mentre il campanile è stato aggiunto nel 1954. Più antica sarebbe la cappella che sorge nella frazione Marcoi, forse nucleo abitativo fondante della comunità di Sagron: lo mostrerebbero gli ingenui affreschi secenteschi di una filatrice e di un cacciatore tracciati quattro secoli fa sul muro esterno di una casa adiacente (sul posto ora vi sono delle copie). Consacrata nel 1630, in anni di gravi pestilenze, la cappella fu dedicata alla Madonna di Loreto, ma con la risistemazione del 1812 fu assegnata alla Madonna di Caravaggio. Oggi esibisce una cinquecentesca pala d’altare restaurata nel 2021 e un’immagine settecentesca della Vergine lauretana. Terza e ultima la semplice chiesa di Mis: costruita nel 1901 e dedicata alla Madonna delle Grazie, ha una facciata a due spioventi, ornata da archetti pensili di gusto neogotico, un portale lapideo ad arco a sesto acuto e un alto campanile a cuspide.

Fonte del testo: GognaBlog

L’interno della chiesetta secentesca della Madonna di Caravaggio, nella frazione Marcoi, Sagron Mis.
Foto: Roberto Copello.