Ci hanno lasciato

Forum economia

Il “FORUM – C’è un altro modo si fare impresa…”  è un incontro annuale per l’economia e il lavoro nato a Primiero quattro anni fa con l’intento di produrre idee nuove per promuovere l’economia ed il lavoro, in particolare quello giovanile, nella Valle di Primiero.

I contributi di teoria e di esperienza provengono soprattutto dal mondo dell’Economia di Comunione. I partecipanti al Forum sono finora infatti prevalentemente economisti, esperti a vario titolo ed imprese che aderiscono al progetto di Economia di Comunione.
L’edizione 2021, FORUM 4, continuerà lo studio di modelli innovativi nel campo dell’economia e dell’imprenditoria. Si cercheranno le risposte dell’economia civile e dell’economia di comunione ai grandi cambiamenti. Si parlerà delle risorse territoriali ed economiche del territorio di Primiero, si parlerà di azienda come luogo di incontro, di relazioni fra imprese, di persone e attività produttiva, di welfare generativo.
Il FORUM 4 prevede quest’anno la lezione magistrale del Prof. Luigino Bruni, economista, accademico, saggista e responsabile del progetto mondiale di Economia di Comunione  https://www.edc-online.org/it/
La lezione avrà per titolo «IL LAVORO DOPO LA PANDEMIA – Costi e benefici del Covid 19 per il mondo delle imprese» e sarà introdotto da  un intervento del Dott. Bruno Turra, ricercatore sociale; valutatore e consulente srategico, esperto della realtà sociale ed economica di Primiero, dal titolo: «Una valle alpina verso un futuro sostenibile e responsabile».
L’ evento, on-line è in collaborazione tra Movimento dei Focolari, Comunità Locale di Primiero, ACLI Primiero. Si svolgerà il 4 agosto 2021 – ore 20,30 e sarà visibile sulla pagina facebook di focolaritalia.it e, in differita, sul canale YouTube di focolaritalia.it.

Prof. Luigino Bruni, da 10 anni apprezzato editorialista di Avvenire, coordinatore del convegno di Assisi su Economia di Francesco, coordinatore mondiale di Economia di Comunione, docente in 2 università, biblista che interroga la Parola di Dio e se ne lascia interrogare, autore di numerose pubblicazioni.

Dal quotidiano Avvenire.

Bruni e Avvenire. La buona misura è dismisura: molto più di un’altra economia

Alessandro Zaccuri domenica 25 luglio 2021

Luigino Bruni e ‘Avvenire’: dieci anni e un giorno tra il Libro e la realtà (dafare nuova)

L’accademico e scrittore in questi anni ha proposto un approccio alla Scrittura in chiave economica evidenziando quel processo che è principalmente produzione di senso La dimensione femminile è una delle caratteristiche ricorrenti nell’analisi dei testi proposta in numerosi articoli – .

Dieci anni. Anzi, dieci anni e un giorno, che a pensarci è un conteggio più adeguato all’idea di economia e di umana sapienza che, a partire dal 24 luglio 2011, Luigino Bruni ha voluto condividere con i lettori di Avvenire attraverso un appuntamento domenicale subito impostosi per autorevolezza e divenuto presto familiare. Dieci anni è l’esito del computo preciso dal quale il buon amministratore non può prescindere quando si tratti di dare concretezza a un progetto. Ma c’è quel giorno in più, a sua volta indispensabile, perché è soltanto nella dismisura che si apprezza la misura: soltanto prendendo atto che non tutto è compiuto si riesce a immaginare il compimento.

Se la scienza della misura è l’eredità di Atene, ossia della tradizione di pensiero che deriva dalla cultura greco-latina, l’arte della dismisura è il dono di Gerusalemme, è la prospettiva di inesplicabile grandezza che contraddistingue la mentalità dell’uomo biblico. Non per niente, la prima attestazione di una citazione scritturistica in ambito profano risale all’anonimo trattato greco Del sublime, che nel I secolo d.C. mette a tema quella particolare declinazione della bellezza che implica la percezione del tremendo e spinge verso la magnanimità: la dismisura, appunto, senza la quale verrebbe meno la ragione stessa della misura. I n questi dieci anni e un giorno, Bruni ha affrontato argomenti che, nella loro varietà, restano sempre riconducibili all’esigenza di un ripensamento profondo – mai polemico e sempre documentato – degli elementi che stanno alla base dell’agire economico, nella sua accezione più piena. Lo ha fatto rimettendo in discussione le premesse del capitalismo e restituendo al Medioevo la sua carica innovativa e comunitaria, per esempio. Lo ha fatto, anzitutto, rileggendo la Bibbia da una prospettiva apparentemente inusuale, che è appunto quella dell’economista che interroga la Parola di Dio e se ne lascia interrogare. A differenza di quanto avviene spesso nella saggistica degli ultimi decenni, Bruni non sovrappone mai le sue competenze al dettato del testo al quale si riferisce, né lo piega per trovare conferma a una tesi precostituita o, peggio, pregiudiziale.

Siamo lontanissimi da operazioni come quelle che hanno equiparato L’arte della guerra di Sun Tzu a un manuale di marketing o che hanno dissezionato le opere di Shakespeare per trarne massime di comportamento a beneficio dei manager. Iniziative di per sé comprensibili, in alcuni casi perfino apprezzabili, ma che alla lunga tradiscono un intento opportunistico del tutto estraneo alla singolare forma di esegesi promossa da Bruni. C redente oltre che scienziato (meglio: scienziato in quanto credente, perché la ragioni della speranza non vanno disgiunte dalla ragionevolezza dell’argomentazione), lo storico dell’Economia e teorico dell’Economia di Comunione si accosta alla Bibbia con uno sguardo originale ma non ingenuo. Prima di intraprendere il commento di un libro, attua una ricognizione il più possibile ampia e circostanziata, si rifà all’inesauribile pa- trimonio patristico e attinge agli studi più aggiornati e interconfessionali. Dopo di che, Bruni procede in campo aperto, andando alla ricerca di un legame che, a lungo inavvertito, finisce per imporsi come principio ermeneutico decisivo. In questione, com’è noto, c’è la dimensione economica del racconto biblico, che è qualcosa di più e qualcosa di diverso rispetto al guadagno di esperienza che ogni racconto non manca di suscitare. Questo è lo statuto della letteratura, alla quale la Bibbia stessa appartiene in quanto biblioteca di generi differenti, dal resoconto storico al poema d’amore. Per dirla con l’Eliot della Terra desolata (o devastata, come suggerisce la nuova traduzione di Carmen Gallo), la vicenda di ogni essere umano è sempre sospesa tra profit e loss, tra ‘profitto’ e ‘perdita’, termini squisitamente economici dei quali la letteratura si appropria per esplorare il mistero della vita e della morte, del desiderio e del lutto.

Negli interventi un ripensamento dell’agire economico, mettendo in discussione le premesse del capitalismo e rileggendo la Bibbia da una prospettiva inusuale

Questo accade anche nella Bibbia, certamente. Ma nella Bibbia non accade solamente questo, come Bruni sta dimostrando una domenica dopo l’altra. Undici finora i libri commentati, dal racconto fondativo di Genesi (dove i patriarchi sono spesso mercanti, e mercanti particolarmente accorti) fino alla brevissima, meravigliosa storia di Rut, la straniera capace di trasformare in marginalità positiva l’emarginazione alla quale sarebbe altrimenti destinata. La dimensione femminile è una della caratteristiche ricorrenti nell’analisi condotta da Bruni, che nello specifico ha posto la sua indagine sull’Esodo sotto il segno delle «levatrici d’Egitto ». È una sensibilità che non stupisce, considerata l’adesione di Bruni al Movimento dei Focolari, all’interno del quale è fortissima l’impronta mariana impressa dalla fondatrice Chiara Lubich. Una volta di più, però, femminile in quanto percorsa dalla ruah, il respiro materno dello Spirito, è tutta la Bibbia, nel canto dei Salmi così come nella testimonianza dei profeti (Isaia, Geremia ed Ezechiele sono quelli di cui Bruni si è già occupato), nelle cronache consegnate ai libri di Samuele e dei Re così come nell’aspra requisitoria di Qoèlet. Per accorgersene occorre sventare l’equivoco in conseguenza del quale il dettato della Bibbia rischierebbe di restare imprigionato in una fissità fuori dal tempo. Proprio perché è Parola di Dio trasmessa all’umanità, al contrario, la Bibbia si rende sempre disponibile all’interpretazione. In maniera non arbitraria e strumentale, si capisce, ma sempre circostanziata e rispettosa della realtà storica e delle implicazioni teologiche che ogni interpretazione presuppone. I l modello suggerito da Bruni consiste nel leggere la Bibbia in chiave economica non tanto (o non soltanto) perché nella Scrittura si trovino indicazioni imprenditoriali ancora oggi preziose, ma perché la Scrittura stessa mette in atto un processo economico, che è principalmente e irrinunciabilmente un processo di produzione di senso. La Bibbia è il testo generativo per eccellenza, nel quale la dinamica tipica della letteratura è sottoposta a un salto di scala. Il racconto parla di noi, come sempre, ma nello stesso tempo ci rivela qualcosa la cui esistenza ci sarebbe nota solo per via di intuizione o di presagio. In questo modo, ogni pensiero economico si rivela come riflesso, più o meno fedele o distorto, del disegno complessivo dell’economia della salvezza che la Bibbia descrive libro per libro, versetto per versetto.

Decifrare questi segnali è l’impresa che Bruni ha fatto propria e per la quale, da dieci anni e un giorno, abbiamo imparato a essergli grati. Se poi si volesse aggiungere un altro dato, di quelli esteriori e fattuali che tanto ricorrono nella rappresentazione convenzionale dell’economia, si potrebbe ricordare come i libri tratti dalle sue rubriche bibliche, editi con cadenza regolare da Edb, abbiano riscosso un interesse tale da provocare addirittura un tentativo di contraffazione. È capitato qualche anno fa, con il commento al libro di Giobbe, e in fondo anche questo è un segnale da non trascurare.

 

Celebrazione Eucaristica in suffragio dei defunti della pandemia.

SABATO 24 LUGLIO ore 10.30 – Arcipretale a Pieve

CELEBRAZIONE EUCARISTICA a suffragio dei defunti della pandemia organizzata dai Volontari dei  Gruppi Alpini e NU.VOL.A di Primiero e Vanoi


Attività estive anno 2021

Stai aspettando l’estate per divertirti insieme ai tuoi amici? 
Ecco il programma di quest’estate per i nostri ragazzi! Scarica qui  la scheda di adesione da compilare e il modulo con la liberatoria per l’utilizzo dei dati personali.

Attività estive decanato primiero anno 2021
Attività estive decanato primiero anno 2021

Maggio 2021: il mese della preghiera incessante per la fine della pandemia e per la ripresa delle attività sociali e lavorative

Unità Pastorale di Soprapieve
Maggio 2021:

il mese della preghiera incessante
per la fine della pandemia
e per la ripresa delle attività sociali

e lavorative

MADONNA DELL’AIUTO (in centro a Fiera) – Dal
lunedì al venerdì ore 20.00

TRANSACQUA – Lunedì e giovedì ore 17.30

TONADICO – Dal lunedì al giovedì alle ore 20.00 – Venerdì ore 17.30

SIROR – Dal lunedì al venerdì alle ore 17.30
SAN MARTINO di C. – Dal lunedì al sabato alle ore 17.30

In comunione con il Santo Padre, sull’esempio delle prime comunità cristiane, in questo
momento di grande prova, eleviamo al Signore, per intercessione della Beata Vergine Maria,
l’incessante supplica per la fine della pandemia, che affligge il mondo da ormai più di un anno e
per la ripresa delle attività sociali e lavorative.

In particolare oggi, la nostra Comunità desidera pregare…
1 PER I DEFUNTI
2 PER COLORO CHE NON HANNO POTUTO SALUTARE I PROPRI CARI
3 PER I CONTAGIATI E I MALATI
4 PER LE DONNE IN ATTESA E I NASCITURI
5 PER I BAMBINI E GLI ADOLESCENTI
6 PER I GIOVANI
7 PER LE FAMIGLIE
8 PER GLI OPERATORI DELLA COMUNICAZIONE
9 PER GLI ANZIANI
10 PER LE PERSONE CON DISABILITÀ
11 PER I POVERI, I SENZA TETTO E LE PERSONE IN DIFFICOLTÀ ECONOMICA
12 PER LE PERSONE SOLE E PER COLORO CHE HANNO PERSO LA SPERANZA
13 PER I CARCERATI
14 PER GLI SCIENZIATI E GLI ISTITUTI DI RICERCA MEDICA
15 PER I MIGRANTI
16 PER LE VITTIME DELLA VIOLENZA E DELLA TRATTA UMANA
17 PER I RESPONSABILI DELLE NAZIONI E DEGLI ORGANISMI INTERNAZIONALI
18 PER I MEDICI E GLI INFERMIERI
19 PER LE POPOLAZIONI IN GUERRA E LA PACE NEL MONDO
20 PER I FARMACISTI E IL PERSONALE SANITARIO
21 PER GLI OPERATORI SOCIO-ASSISTENZIALI
22 PER I VOLONTARI
23 PER LE FORZE DELL’ORDINE, I MILITARI E I POMPIERI
24 PER COLORO CHE GARANTISCONO I SERVIZI ESSENZIALI
25 PER GLI INSEGNANTI, GLI STUDENTI E GLI EDUCATORI
26 PER I LAVORATORI E GLI IMPRENDITORI
27 PER I DISOCCUPATI
28 PER IL PAPA, I VESCOVI, I PRESBITERI, I DIACONI
29 PER LE PERSONE CONSACRATE
30 PER LA CHIESA
31 PER LA FINE DELLA PANDEMIA E LA RIPRESA DELLA VITA SOCIALE E LAVORATIVA

1 maggio 2021 – messa dei lavoratori

Mezzano
Mezzano

San Giuseppe Lavoratore – Santa Messa a Mezzano
(in sostituzione di San Silvestro) 

organizzata da www.acliservizi.it 

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Costituzione Italiana – Articolo 4 

 

Festa del perdono 2021 – Parrocchie di Soprapieve

FESTA DEL PERDONO!!!

I ragazzi e le ragazze della IVa elementare hanno la gioia di annunciare
alle Comunità cristiane di Soprapieve che celebreranno,
per la prima volta, il Sacramento della Riconciliazione.
IN CHIESA ARCIPRETALE A FIERA:

Mercoledì 21 aprile ore 16.30 –
Gruppi di TONADICO e TRANSACQUA

Giovedì 22 aprile ore 18.15 –
Gruppi di SIROR e FIERA

IN CHIESA A SAN MARTINO DI CASTROZZA:
Sabato 24 aprile ore 17.00 – Ragazzi di 4a -5a elementare


Abbiamo un Dio amico della pace
e gli abbiamo fatto benedire le armi
Abbiamo un Dio affettuoso
e l’abbiamo presentato distratto
Abbiamo un Dio vivo
e l’abbiamo reso libresco
Abbiamo un Dio semplice
e l’abbiamo fatto diventare un rompicapo
Abbiamo un Dio dalla forza liberante
e l’abbiamo presentato opprimente
Abbiamo un Dio amore
e l’abbiamo ridotto
a esattore delle imposte
Abbiamo un Dio
dalla vicinanza commovente
e l’abbiamo rinchiuso
nel “teologhese”
Abbiamo un Dio simpatico
e l’abbiamo reso noioso
In una parola:
a furia di pensare e parlare male di Dio,
l’abbiamo ridotto al silenzio.

25 aprile 2021 – San Marco evangelista, patrono di Transacqua

Giovedì 25 aprile 2024 alle ore 10.30,
FESTA PATRONALE DI SAN MARCO 
a Transacqua

Santa Messa solenne della Comunità.
Segue festa degli anziani.

San Marco, ebreo di origine, nacque probabilmente fuori della Palestina, da famiglia benestante. San Pietro, che lo chiama «figlio mio», lo ebbe certamente con sé nei viaggi missionari in Oriente e a Roma, dove  scrisse il Vangelo. Oltre alla familiarità con san Pietro, Marco può vantare una lunga comunità di vita con l’apostolo Paolo, che incontrò nel 44.

O Dio, che hai glorificato il tuo evangelista Marco con il dono della predicazione apostolica, fa’ che, alla scuola del vangelo, impariamo in questo momento di sofferenza per la pandemia e di speranza, a seguire fedelmente il Cristo Signore.

San Marco prega per noi.

Buona festa a tutti.

Auguri di San Marco

 

San Marco evangelista (25 aprile).

Marco è il patrono di Venezia dove il suo corpo sarebbe stato portato nell’ 828 da Alessandria dove secondo la tradizione sarebbe morto martire dopo aver predicato il Vangelo.
Gli Atti degli Apostoli lo ricordano accanto a suo cugino Barnaba e a Paolo nel primo viaggio missionario. Più tardi lo ritroviamo a Roma tra i collaboratori di Pietro e Paolo. Qui, probabilmente, compose il suo Vangelo che è il più antico dei quattro e tramanda l’eco della predicazione di Pietro.

Secondo un’antichissima tradizione, Pietro lo mandò ad Alessandria d’Egitto, dove cambiò la Chiesa locale diventandone primo Vescovo.

Morì il 25 Aprile dell’anno 68. San Marco è patrono dei notai, degli scrivani, dei vetrai, dei pittori su vetro, degli ottici; la sua festa è il 25 aprile.

 

Veglia vocazioni mese di aprile, Siror

ARCIDIOCESI DI TRENTO

PARROCCHIE DI PRIMIERO – VANOI E MIS

                                           

SETTIMANA DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI

18 – 25 APRILE

“ALLA RICERCA DELL’ARMONIA”

“La santificazione è un cammino comunitario da fare a due” (Ge 141)

VEGLIA DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI  

VENERDI’ 23 APRILE ORE 20.00 CHIESA  DI SIROR
Scarica la locandina della Veglia_Vocazioni_ 23.04.2021

 

Cammino in preparazione al matrimonio 2021

INCONTRI  IN PREPARAZIONE AL SACRAMENTO DEL MATRIMONIO

 

Preghiera dei fidanzati (G. Perico)

Signore, ti ringraziamo d’averci dato l’amore.
Ci hai pensato «insieme»
prima del tempo, e fin d’ora
ci hai amati così, l’uno accanto all’altro.

Signore, fa’ che apprendiamo l’arte
di conoscerci profondamente;
donaci il coraggio di comunicarci
le nostre ispirazioni, gli ideali,
i limiti stessi del nostro agire.

Che le piccole inevitabili asprezze dell’indole,
i fugaci malintesi, gli imprevisti
e le indisposizioni non compromettano mai
ciò che ci unisce, ma incontrino, invece,
una cortese e generosa volontà
di comprenderci.

Dona, Signore, a ciascuno di noi
gioiosa fantasia per creare ogni giorno
nuove espressioni di rispetto e di premurosa
tenerezza affinché il nostro amore brilli
come una piccola scintilla
del tuo immenso amore.

Gli incontri si terranno i giorni:
26 – 27 – 28 – 29 aprile 2021 alle ore 20.00 presso l’Oratorio di Pieve. 

“Gli incontri si terranno nel rispetto della situazione sanitaria vigente.
Il desiderio di accompagnarvi in questo momento della vita è forte. Siamo fiduciosi e vi attendiamo con gioia “

 

don Giuseppe e don Nicola
3389071363 – 3486714592

Sul matrimonio (di Bonhoeffer , lettera a due sposi, maggio 1943)

Il matrimonio è più del vostro amore reciproco.
ha maggiore dignità e maggior potere.
Finché siete solo voi ad amarvi, il vostro sguardo
si limita nel riquadro isolato della vostra coppia.
Entrando nel matrimonio siete invece un anello
della catena di generazioni che Dio fa andare e venire
e chiama al suo regno.
Nel vostro sentimento godete solo il cielo privato della vostra felicità.
Nel matrimonio, invece, venite collocati attivamente nel mondo e ne divenite responsabili.
Il sentimento del vostro amore appartiene a voi soli.
Il matrimonio, invece, è un’investitura e un ufficio.
Per fare un re non basta che lui ne abbia voglia,
occorre che gli riconoscano l’incarico di regnare.
Così non è la voglia di amarvi, che vi stabilisce come strumento della vita.
E’ il matrimonio che ve ne rende atti.
Non è il vostro amore che sostiene il matrimonio:
è il matrimonio che d’ora in poi,
porta sulle spalle il vostro amore.
Dio vi unisce in matrimonio: non lo fate voi, è Dio che lo fa.
Dio protegge la vostra unità indissolubile di fronte
ad ogni pericolo che la minaccia dall’interno e dall’esterno.
Dio è il garante dell’indissolubilità.
E’ una gioiosa certezza sapere che nessuna potenza terrena,
nessuna tentazione, nessuna debolezza
potranno sciogliere ciò che Dio ha unito.