Ci hanno lasciato

Festa nazionale di “Avvenire” e “Vita Trentina” a Primiero

Festa nazionale di “Avvenire” e “Vita Trentina” a Primiero
Festa nazionale di “Avvenire” e “Vita Trentina” a Primiero

All’interno della Festa nazionale
del quotidiano “Avvenire”
e del settimale “Vita Trentina”
,
si svolgerà a Primiero un incontro sui temi educativi dell’Esortazione
post sinodale “Christus vivit”.


Intervengono Matteo Liut, vice caposervizio delle pagine speciali di “Avvenire”

Gioele Anni, uditore al Sinodo sui giovani.

Ascolta una breve relazione sull’ Esortazione apostolica “Christus vivit”

Modera Diego Andreatta, direttore di Vita Trentina. Conclusioni: Marco Tarquinio, direttore di Avvenire.

 
Giovedì 25 luglio 2019

Primiero San Martino di Castrozza, Oratorio di Pieve,
ore 20.45

L’Esortazione indica le linee teologiche e spirituali per l’apostolato e la pastorale giovanile nell’oggi della Chiesa e del mondo.

 

Dalle Community alle Comunità

“A Primiero incontri”: si parlerà di internet e social network

Si intitola “Dalla community alla comunità” l’incontro inserito all’interno di “A Primiero Incontri”, l’iniziativa che, nel corso dell’estate, intende offrire uno spazio di riflessione e di approfondimento sulla società. 

Oggi come è scritto nell’invito all’incontro “Internet e i social network sono una grande possibilità per favorire lo scambio e la solidarietà. Nel contempo rappresentano una sfida nell’attuale contesto comunicativo e relazionale”. 

Un tema di grande attualità, ripreso anche da Papa Francesco nel Messaggio per la 53° Giornata delle Comunicazioni Sociali di quest’anno dal titolo “Siamo membra gli uni degli altri” (Ef 4,25). Dalle social network communities alla comunità umana”.

 

“Dalla community alla comunità”

Lunedì 22 luglio alle ore 20.45 

presso il Monastero delle Clarisse Cappuccine a Tonadico

 

Relatore: Paolo Floretta

Frate minore conventuale, teologo, formatore, esperto di comunicazioni

Gregorio Vivaldelli racconta la Divina Commedia

“A Primiero Incontri”, alla scoperta delle radici dell’umanità.

Gregorio Vivaldelli racconta la
“Divina Commedia”

Ritorna quest’estate “A Primiero Incontri”, l’iniziativa promossa dalla Pastorale del Turismo, che prevede una serie di incontri per riflettere sui temi religiosi, delle emergenze sociali e dell’economia. 

È scritto nel depliant: a chi lo desidera, “A primiero Incontri” invita a percorrere una strada che aspira all’Alto ed offre un’oasi di Misericordia.

Dopo il due seguitissimi incontri, tenutisi nelle precedenti edizioni di “A Primiero incontri” torna anche quest’anno l’appuntamento all’insegna della “Divina Commedia” con il professor Gregorio Vivaldelli.

“Chi ama chiama” è l’accattivante titolo della serata, che prenderà in esame l’inizio del viaggio di Dante nella Divina Commedia. Un’occasione per scoprire la bellezza della poesia dantesca, condividendo il messaggio di pace e speranza che la contraddistingue.   

L’appuntamento è presso l’Oratorio di Pieve, giovedì 18 luglio alle ore 20.45.

Gregorio Vivaldelli è un biblista e saggista italiano. Ha conseguito nel 2002 il dottorato in teologia biblica e la licenza di specializzazione in scienze bibliche (Roma). È professore ordinario di Antico Testamento presso lo Studio Teologico Accademico di Trento

Svolge seguitissimi cicli di conferenze sulla Divina Commedia nelle quali fa emergere le risonanze teologiche e spirituali presenti nell’opera. 

Laudato Si’


Enciclica Laudato sì

Il ciclo di incontri sull’Enciclica Laudato Si, si è concluso lo scorso 25 marzo.

A fare una sintesi sull’intero percorso, focalizzando alcuni aspetti cruciali è stato Alberto CONCI, docente di Etica e Religione,  che partendo dalla MARCIA GLOBALE PER IL CLIMA,  ci ha aiutato a capire come l’evento sia stato un evento planetario unico negli ultimi 60 anni. La Marcia ha rappresentato sicuramente un momento di inizio!

Attraverso una carellata di prime pagine dei giornali, ha analizzato come la marcia è stata annunciata e successivamente raccontata e grazie a questa analisi si riesce a comprendere come la marcia abbia, forse anche inconsapevolmente letto l’Enciclica.

In tutto il mondo in ben 2200 città i giovani hanno manifestato PACIFICAMENTE, non si sono verificati episodi di violenza. L’Enciclica di fatto rappresenta la bandiera della gioventù e va da se che l’affermazione: i giovani sono lontani dalla Chiesa è inesatta.

Emerge quindi che la CHIESA ha di fronte a sé un’ottima opportunità di dialogo con i GIOVANI!

L’Italia è stato il paese al mondo che ha visto il maggior numero di città coinvolte nella marcia.

In tutte le prime pagine dei giornali del 15 e del 16 marzo, le varie testate hanno affiancato alla notizia della MARCIA GLOBALE, il dolore per la strage in NUOVA ZELANDA.  Da una attenta analisi è emerso però che la parola più usata è stata SPERANZA!

Dai vari articoli emergono alcuni elementi significativi:

– Il consenso intorno ai nodi basilari dell’ Enciclica non è così scontato: Non è tanto il caldo, è l’umidità che t’ammazza è un modo per banalizzare e ridicolizzare la questione.

– una parte dei media ha riconosciuto l’unicità dell’iniziativa;

– un’altra ha svilito l’impegno collettivo, definendo “Gretini” i ragazzi scesi in piazza.

Non per niente una delle accuse che i giovani rivolgono al mondo degli adulti è la loro IMMOBILITA’. Oggi i ragazzi ci chiedono una assunzione di responsabilità e condannano la debolezza delle relazioni.

E’ nostro dovere non concentrare i cambiamenti verso l’esterno, ma cambiare i NOSTRI CRITERI di lettura della realtà: che valore attribuisco all’accumulo di beni e di ricchezze? quanto mi considero al centro del mondo? sono solo alcune delle domande che dobbiamo iniziare a porci.

Una cosa risulta evidente: la generazione dei ragazzi che sono scesi in piazza è la prima generazione che fin dall’asilo ha lavorato con le maestre e gli educatori sulla necessità di proteggere l’ambiente. Questa marcia, dunque, è il risultato del processo dell’azione educativa, che non produce frutti immediati, ma sul lungo periodo.

A noi oggi il compito di raccogliere la sfida e iniziare ad agire sui forti segni di SPERANZA che nonostante tutto illuminano il nostro OGGI.

Durante i nostri incontri abbiamo parlato di:

La cura della casa comune
Immigrazione e accoglienza
Ecologia del lavoro
Proteggere il creato per difendere l’uomo
Relazioni e coscienza civica
Vescovo Lauro Tisi in Primiero
Salvaguardia della Biodiversità

 

Processione in onore della Madonna dell’Aiuto

Esposizione Quadro Votivo Madonna Dell'Aiuto
Esposizione Quadro Votivo Madonna Dell’Aiuto

Esposizione del quadro votivo della MADONNA DELL’AIUTO venerdì 24 maggio 2019 in chiesa della Madonna Dell’Aiuto (Chiesa nuova) a Fiera alle ore 10.30
La venerata immagine della Madonna dell’Aiuto sarà tolta dall’altare e posta sulla portantina. Le campane di tutte le chiese di Soprapieve suoneranno a festa per salutare e ringraziare la Madonna. Quanti desiderano possono unirsi.

Sabato 25 Maggio 2019
PROCESSIONE VOTIVA IN ONORE DELLA
MADONNA AIUTO
ore 20.00 chiesa della Madonna dell’Aiuto a Fiera
Rinnovo del Voto e processione fino all’Arcipretale
Preghiera del Rosario ed invocazione allo Spirito santo su Alessandro e la sua famiglia
Omaggio dei bambini della Prima Comunione
La venerata immagine della Madonna rimarrà in arcipretale.

Esposizione Quadro Votivo Madonna Dell'Aiuto
Esposizione e Processione con il Quadro Votivo Madonna Dell’Aiuto

 

Diaconato Alessandro Chiopris

26 maggio 2016 – Chiesa Arcipretale di Santa Maria Assunta a Fiera di Primiero.

Qui di seguito il programma della Ordinazione diaconale di Alessandro Chiopris
e il programma in preparazione della stessa.

Lunedì 13 ore 20.00 presso il monastero delle Suore Clarisse Capuccine
VEGLIA DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI
Animano la Veglia le Monache Clarisse Cappuccine
e i due cori giovani delle nostre Parrocchie

Festa dell’incontro a Passo Gobbera

Le comunità della Valle del Vanoi e di Imèr e Mezzano, si incontrano a:
Passo Gobbera il giorno 12 maggio 2019 alle ore 11.
Leggi i dettagli:

Festa Dell' Incontro 12 Maggio 2019 Passo Gobbera, Patrono San Gottardo
Festa Dell’ Incontro 12 Maggio 2019 Passo Gobbera, Patrono San Gottardo

 

Giovani in cammino

La Pastorale Giovanile del Primiero – Vanoi ha proposto ai giovani dalla prima superiore in su un’esperienza singolare in terra riminese. Martedì 23 aprile la visita a San Leo e San Marino con l’arrivo in serata a Villa Verrucchio nella casa d’accoglienza presso il convento dei frati cappuccini dove nel chiostro da oltre 800 anni si può ammirare il monumentale cipresso di San Francesco.

Mercoledì 24 aprile la trasferta a Coriano presso la casa di accoglienza o meglio definita la “comunità educante con i carcerati”. Fondata da Don Oreste Benzi, è nata dall’idea che per alcuni detenuti è importante un momento di passaggio in una struttura specificamente dedicata nella quale un’azione educativa mirata, creando le giuste condizioni, renda possibile il cambiamento. È stato un incontro di amicizia che pone tante domande. Ecco le riflessione nate:

“L’UOMO NON È IL SUO ERRORE”

Questa frase di don Oreste Benzi, fondatore dell’associazione Papa Giovanni XXIII, ci ha accolto e ci siamo messi in ascolto.

… Stare in silenzio ed ascoltare la storia dell’altro… Ragazzi come noi ma prigionieri dei loro sbagli. Non possiamo fermarci nel giudizio verso una persona; è aprendoci nell’ascolto della loro storia che capiremo la vera sofferenza che portano dentro, il bisogno di essere capiti e allo stesso tempo di essere aiutati da qualcuno per intraprendere ed apprezzare la bellezza della vita … e darne valore … È stata un’esperienza educativa che mi ha aperto gli occhi su una realtà diversa dalla nostra e da come me l’aspettavo. E che non coincide con ciò che solitamente ci viene raccontato … Fa riflettere sugli errori passati e futuri … Ci sono sempre delle conseguenze … Ho capito che ognuno di noi ha quello che molti carcerati non hanno mai avuto: una famiglia, una vita come tutti … Ho imparato che ci sono esperienze che cambiano per davvero la vita delle persone … Ho imparato che noi giovani dobbiamo dare più importanza ai valori veri della vita come la famiglia che molte volte trascuriamo … Io penso che carcerati, tossicodipendenti siano persone normali che hanno fatto delle scelte diverse rispetto a noi. Oggi ne ho avuto la conferma … Nei loro sguardi ho visto un’emozione chiamata nostalgia per la propria famiglia, moglie, sorella … e quando escono di prigione hanno perso tutto … Dagli errori si impara … Ho imparato che ogni casino combini verrai sempre sgammato … Quante volte i pregiudizi nella nostra vita ci chiudono gli occhi a ciò che realmente è la vita … tanti gesti, tante azioni a cui tante volte non ci sono risposte che non è un giustificare la cosa ma un perdonare e comprendere con un nuovo spirito noi stessi e gli altri … essere lì per imparare che cos’è la vera libertà … l’importanza di costruire relazioni sane … il potere devastante del pregiudizio e la magia del sorriso. Un semplice sorriso gesto di umiltà, attenzione verso l’altro, un dono speciale per conoscere il bene … “

 

Esperienza Pastorale Giovanile a Rimini
Esperienza Pastorale Giovanile a Rimini

 

Esperienza Pastorale Giovanile a Rimini
Esperienza Pastorale Giovanile a Rimini

E quest’altra foto è stata scattata giovedì 25 aprile. Un’inaspettata sorpresa: si sono uniti a noi nel celebrare ed animare la Santa Messa una piccola delegazione bellunese della comunità Gesù Ama del rinnovamento carismatico cattolico in trasferta verso Pescara. Fra loro abbiamo potuto assaporare la testimonianza di una giovane ragazza che grazie a Dio ha avuto la forza di abbandonare la cattiva strada, rialzarsi e rinascere ad una nuova vita ricca di bene.