
Hai letto il programma? Cogli al volo l’opportunità per rimanere in compagnia dei tuoi coetanei e per trascorrere un fine settimana in allegria!




Diocesi di Trento
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L’Enciclica propone un’Ecologia integrale per far fronte alla perdita di biodiversità che minaccia la vita sulla terra. Sulla base di che analisi e con quali proposte?
Ce ne parla VITTORIO DUCOLI direttore dell’Ente Parco Paneveggio Pale di San Martino
il giorno 11 marzo 2019 alle ore 20:30 presso l’ Oratorio di Pieve.
Qui sotto puoi scaricare la locandina.
LaudatoSiSalvaguardiaDellaBiodiversità

La Biodiversità è stata la protagonista dell’incontro con Vittorio Ducoli, Direttore dell’Ente Parco Paneveggio Pale di San Martino.
Il dottor Ducoli, dopo aver spiegato cosa si intende per biodiversità, ha analizzato l’allarmante tendenza che negli ultimi anni ha caratterizzato una notevole diminuzione di varietà sia animali che vegetali, che si accompagna all’aumento della presenza di specie aliene.
Evidentemente tutto ciò non dipende dal caso, ma dalle attività umane, il cui obiettivo principale è il profitto (attraverso per esempio lo sfruttamento intensivo del territorio, piuttosto che dell’allevamento, dall’inquinamento, dalla deforestazione, ecc.), anziché il rispetto e la tutela dell’ambiente e di ogni essere vivente.
Ducoli con una attenta analisi, descrive poi come l’Enciclica Laudato sì affronta il tema della perdita di biodiversità nell’ambito dell’analisi delle minacce complessive alla qualità dell’ambiente in cui viviamo, rilevando nel contempo i punti di forza e alcune lacune, offrendo ai presenti ottimi spunti di riflessione e di confronto.
Per una migliore comprensione dell’interessante serata, si rinvia alle slides qui sotto allegate.

Riflessioni di e con Padre Peter Gruber.
L’associazione AVULSS, con la partecipazione della pastorale della salute, LILT e Mano amica Primiero e Vanoi, invita alla
Via Crucis della Vita.
Che si terrà presso l’Oratorio di Pieve Sabato 9 Marzo ore 14.30.


La Biblioteca di Canal San Bovo in collaborazione con l’Associazione Culturale Voci di Primiero invita alla presentazione del volume curato da Zaira Venzo.
Il manoscritto narra la storia, le vicissitudini, il lavoro e il paesaggio del Vanoi attraverso gli occhi di diversi parroci ottocenteschi.

Il libro verrà presentato lunedì 25 Febbraio alle ore 20.30 presso la biblioteca di Canal San Bovo.
“Solo confidando nelle possibilità dei un territorio, esso può risorgere dalle ceneri come fenice.”
Patrimonio Parrocchie Comune di Canal San Bovo

Come ogni anno, la diocesi di Trento, organizza dei pellegrinaggi a cui tutti possono partecipare.
Potete trovare qui la descrizione e gli appuntamenti di ogni singolo pellegrinaggio.
https://www.diocesitn.it/area-testimonianza/2017/12/29/pellegrinaggi-2018/


Sintesi dell’ Incontro di data 04.03.2019 (per chi lo desidera, a fondo pagina, trova il PDF da scaricare).
Ecologia del lavoro
Con questo appuntamento ha preso il via il secondo ciclo di incontri dedicati ad alcuni temi affrontati dall’enciclica Laudato Si.
Ospite della sera Antonello Mangano, giornalista freelance siciliano, che pubblica articoli per testate come “il manifesto”, “terrelibere.org” e “Carta”. È autore di ricerche, inchieste e saggi sui temi delle migrazioni e della lotta alla mafia.
Da trent’anni le campagne italiane sono il teatro di gravissimi episodi di sfruttamento. Oltre al caporalato, c’è una filiera distorta dove ogni attore scarica sul livello inferiore costi e disagi. I braccianti stranieri, spesso con documenti precari, sono l’ultimo anello. Le conseguenze sono evidenti: ghetti, incendi, incidenti stradali e aggressioni. Sono sfruttati, abbandonati, aggrediti. Ma sono anche indispensabili per un sistema economico che si regge sullo sfruttamento: IL NOSTRO SISTEMA ECONOMICO!
La mappa delle zone critiche, tracciata da Mangano evidenzia come il fenomeno non interessi solo il Sud (Sicilia, Calabria, Puglia), ma come nel tempo esso abbia contagiato, il Lazio, la Toscana, il Piemonte, evidenziando però che nessuna regione rimane indenne, Trentino Alto Adige incluso.
D’altro canto non serve andare lontano, pensiamo a quanto successo al lavoratore Moldavo a Sagron Mis, (ndr) guardiamo alla situazione dei corrieri, piuttosto che a quella relativa ai lavoratori di certe pseudo Cooperative, create ad arte per sottopagare i soci/lavoratori.
In pratica il modello di sfruttamento si sperimenta nei ghetti (Rosarno, Nardò, etc..) per poi estendersi a macchia d’olio e con la tacita mentalità che nel frattempo si è costruita intorno, il fenomeno viene considerato emergenza umanitaria (con interventi diretti solo di Croce Rossa, e organizzazioni umanitarie) e non trattato come abuso di potere e sfruttamento del lavoro.
Il fenomeno peraltro è globalizzato. L’economia di Rosarno per esempio, si basa sulla coltivazione di arance da spremitura, ma il 70% del succo d’arancia usato per le varie bibite proviene per il 70% dal Brasile, dove le condizioni è identica: immigrati da paesi confinanti, stipendi da fame, nessuna sicurezza sul lavoro.
Se ci lasciamo poi conquistare dai SOTTO COSTO dei supermercati, dobbiamo essere consapevoli che spesso, con la loro politica le grandi catene alimentari avvallano queste situazioni. Invece proprio loro, che sono destinatari della maggior parte dei prodotti provenienti da agricoltura intensiva, potrebbero con le loro politiche incidere in maniera significativa sulle modalità di gestione del sistema operativo dei fornitori.
I migranti sono il laboratorio della cancellazione di diritti, che poi si applica agli italiani. Da Sud a Nord, dalle campagne alle periferie urbane, dai campi ai supermarket, la neoschiavitù si estende fino a diventare la normalità dei rapporti di lavoro.
Non possiamo e non dobbiamo tollerare che i diritti universali vengano calpestati. Non possiamo chiamarci fuori, perché quando viene demolita la dignità di un essere umano è anche un nostro problema. Nei ghetti finiscono coloro che non hanno permesso di soggiorno, che hanno documenti scaduti o che non servono più (per esempio a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Sicurezza) e che non hanno alternativa se non finire nel serbatoio del caporalato, unico a fornire un posto di lavoro senza chiedere documenti.
Ma esistono delle vie d’uscita? Sicuramente!
Noi per primi possiamo essere più attenti a cosa compriamo e privilegiare chi garantisce i diritti minimi ai lavoratori (Mandacarù e Mercato equo e solidale sono esempi concreti presenti sul territorio).
La rivolta di Rosarno e lo sciopero di Nardò, che hanno visto gli immigrati battersi per i diritti anche dei lavoratori italiani, sono un esempio di come si possa concretamente provare a cambiare le cose.
Come Cristiani non possiamo cedere all’indifferenza, proviamo ad informarci (per esempio visitando il sito www.terrelibere.org), ad essere più attenti nei nostri acquisti, a fare passa parola, ad unire le forze e con gesti concreti rendiamoci protagonisti del cambiamento.
L’abile conduzione della serata da parte di Antonella Valer ha permesso ai numerosi presenti di condividere le forti emozioni, scaturite dall’illustrazione di Mangano e condividere un momento di meditazione sull’importanza di privilegiare filiere “giuste” assaporando la cioccolata offerta da Mandacarù, peraltro promotore della sera, soffermandosi sull’importanza di sostenere le filiere “buone e giuste”, per l’occasione proprio quella del cacao.
Da trent’anni le campagne italiane sono il teatro di gravissimi episodi di sfruttamento. Oltre al caporalato, c’è una filiera distorta dove ogni attore scarica sul livello inferiore costi e disagi. I braccianti stranieri, spesso con documenti precari, sono l’ultimo anello. Le conseguenze sono evidenti: ghetti, incendi, incidenti stradali e aggressioni. Sono sfruttati, abbandonati, aggrediti. Ma sono anche indispensabili per un sistema economico che si regge sullo sfruttamento.
I migranti sono il laboratorio della cancellazione di diritti, che poi si applica agli italiani. Da Sud a Nord, dalle campagne alle periferie urbane, dai campi ai supermarket la neoschiavitù si estende fino a diventare la normalità dei rapporti di lavoro.
Ce ne parla Antonello Mangano, autore di ricerche, inchieste e saggi su migrazioni e lotta alla mafia,
il giorno 4 marzo alle ore 20.30 presso l’oratorio di Pieve.
L’Arcivescovo Lauro Tisi ha ritenuto opportuno una riforma della Curia e sopprimere i decanati.
Qui di seguito il link alle notizie.

Sito web diocesi di Trento, nuovo assetto dopo la riforma di Curia
dal Vita Trentina..
Cambia l’articolazione pastorale della Chiesa trentina: con il primo settembre 2018 vengono soppressi gli attuali 28 decanati dell’Arcidiocesi e, di conseguenza, le funzioni finora affidate ai decani vengono trasferite ai responsabili (gli attuali otto delegati, ora rinominati “Vicari di zona”) delle 8 zone pastorali già esistenti. Porta la firma dell’Arcivescovo Lauro Tisi il sintetico decreto che spiega le finalità di questa “riforma” che ha ottenuto nello scorso mese di aprile – dopo un ampio confronto – il parere favorevole dei due “parlamentini” diocesani: il Consiglio presbiterale e il Consiglio Pastorale Diocesano.
Leggi l’intero articolo qui.
https://www.vitatrentina.it/rivista/2018/anno-93-n-34-Cambia-la-scena/Diocesi-di-Trento-con-il-primo-settembre-soppressi-i-Decanati-Piu-efficaci-e-piu-vicini-al-territorio
Unità pastorale del Vanoi
Carissimi fratelli e sorelle,“Siamo venuti per adorarlo …” così i tre Re magi si rivolgono al re Erode, quando gli chiedono dove trovare l’Emmanuele. E domandassero a noi dove incontrare il Dio bambino? Quali indicazioni daremmo agli altri?
Mi piace entrare nelle vostre case con questa domanda forte, per ricordarci insieme e riconoscere come i momenti della nostra esistenza, siano sempre accompagnati dal silenzio e dallo stupore per quello che ci succede. Vorrei invitarvi a prendere in questo Natale tra le braccia Gesù bambino, lasciando che emergano le emozioni naturali, che nascono in chi prende in braccio un bambino appena nato. Adorare è semplicemente fare silenzio dentro di se perché Dio parli ancora una volta al proprio cuore.
E se non sono capace di fare silenzio? Non prepararti nessun discorso: lascia che quello che alberga nel tuo cuore – anche a casaccio – e vedrai come davanti al Bambino di Betlemme, metterai quello che veramente ti sta a cuore. In lui troverai la tenerezza del Signore per tutte quelle fatiche, che vissute in solitudine, ti fanno sentire sbagliato di fronte a te stesso e alla vita.
La tentazione di dover avere sempre l’ultima parola su tutto lascerà lo spazio nel tuo cuore per scoprire quanto bene e quanto amore è nella tua vita: la risposta ai tuoi interrogativi sarà nei volti e nelle storie degli altri, che appartengono alla tua esistenza.
Tenere fra le tue braccia il Figlio di Dio darà un gusto tutto nuovo e tutto particolare alla tua esistenza: alla tentazione di giudicare e di condannare subentrerà la convinzione che si può fare del bene, solamente se avrai il coraggio di abitare la sete di verità che è dentro il tuo cuore e che tante volte è soffocata dal dover dimostrare a tutti i costi di essere sempre alla altezza. Tante volte il nostro dover risultare all’altezza, ci fa dimenticare che la vita è un cammino, che ha delle tappe ben precise e che ha bisogno di compagni di viaggio. Le convinzioni granitiche non sempre ci avvicinano agli altri, ma ci distanziano. In questo natale facciamo memoria dei giorni dell’Alluvione e del tanto bene che abbiamo ricevuto dai volontari che si sono dati da fare per soccorrerci.
Adorare il bambino Gesù, tenerlo tra le nostre braccia, sentire la sua tenerezza sono il luogo per compiere quel cammino di umiltà, che ci fanno sentire in comunione con gli altri e quindi reciprocamente intrecciati. Se qualcuno ti chiederà indicazioni per incontrare Gesù nella propria vita, tu racconta le tue domande profonde e troverai nel volto del fratello quel Dio lontano che ascolta la tua sete di vita e verità e benedice il tuo cammino. A tua volta sarai lo stesso per il fratello che sta cercando Dio e non lo trova immediato nella sua vita.
“Siamo venuti per adorarlo …” dicono i tre re magi al re Erode, ma per un’altra strada fanno ritorno a casa loro. Se arrivi al presepe affaticato, il bambino Gesù insegnerà anche a te una strada diversa per ripartire nel cammino della vita.
Un grande augurio di buon e santo Natale nella certezza della tenerezza di Dio!
d Nicola
Immacolata concezione di Maria, 8 dicembre 2018
Valle del Vanoi: Orari Sante Messe di Canal San Bovo, Caoria, Ronco, Prade e Zortea.
Vedi gli orari in formato testo
Scarica il PDF SanteMesseVanoiNatale2018
CONFESSIONI IN PREPARAZIONI AL SANTO NATALE
Venerdì 14 dicembre ore 20.30 chiesa arcipretale di Fiera
Mercoledì 12 dicembre ore 20.00 Chiesa di Canal San Bovo
Mercoledì 19 dicembre ore 17.30 Chiesa di Prade
VEGLIA DI NATALE CON CONFESSIONI
Sabato 22 dicembre
Dalle 16.30 alle 18.00 Chiesa di Ronco
Domenica 23 dicembre
Dalle 09.45 alle 11.00 Chiesa di Caoria
Dalle 09.30 alle 10.30 Chiesa di Prade
Dalle 16.30 alle 18.00 Chiesa di Canal san Bovo
Lunedì 24 dicembre
Dalle 10.30 alle 11.30 Chiesa di Zortea
Dalle 16.30 alle 17.30 chiesa di Canal San Bovo
CELEBRAZIONI DEL SANTO NATALE
Lunedì 24 dicembre
Ore 20.00 Chiesa di Ronco ANIMAZIONE X I BAMBINI
Ore 22.00 Chiesa di Zortea
Martedì 25 dicembre
Ore 09.00 Chiesa di Caoria
Ore 10.30 Chiesa di Prade
Ore 16.00 Cappella della Casa di Riposo di Canal San Bovo
Ore 18.00 Chiesa di Canal San Bovo
Mercoledì 26 dicembre SANTO STEFANO
Ore 10.30 Chiesa di Gobbera
Con il ricordo e la preghiera per tutti i defunti della Valle
Lunedì 31 dicembre ULTIMO GIORNO DELL’ANNO CIVILE
Ore 10.00 FESTA DI SAN SILVESTRO
Santa Messa al santuario di san Silvestro
SANTE MESSE CON IL CANTO DEL TE DEUM
Ore 18.00 Chiesa di Caoria (anche per Ronco)
VEGLIA DI RINGRAZIAMENTO
Ore 18.00 Chiesa di Prade (per Prade, Zortea e Gobbera)
Ore 20.00 Chiesa di Canal San Bovo
Martedì 1 gennaio 2019 PRIMO GIORNO DELL’ANNO
SANTE MESSE E INVOCAZIONE DELLO SPIRITO SANTO
Ore 09.00 Chiesa di Caoria
Ore 10.30 Chiesa di Zortea
Ore 18.00 Chiesa di Canal San Bovo e di Ronco
EPIFANIA DEL SIGNORE
Le offerte raccolte sono destinate a don Costantino in Ciad
Ore 15.00 presso la chiesa di Canal San Bovo
SANTA MESSA CON LA BENEDIZIONE DEI BAMBINI
E all’amministrazione del Battesimo a Martin Zortea
Valle del Vanoi: Orari Sante Messe di Canal San Bovo, Caoria, Ronco, Prade e Zortea.
Vedi gli orari in formato testo
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