Ci hanno lasciato

10° anniversario Beatificazione di Suor Serafina Micheli del Sacro Cuore

Unità Pastorale “Santi Pietro e Paolo e San Giorgio”
Parrocchia Santi Pietro e Paolo e Comune di Imèr
10° ANNIVERSARIO DELLA BEATIFICAZIONE DI SUOR MARIA SERAFINA DEL SACRO CUORE 2011 – 2021

 

Venerdì 10 settembre ore 20.00 Chiesa parrocchiale di Imèr
Adorazione Eucaristica e canto dei primi Vespri.
Presentazione del video animato sulla vista della Beata, curato dal comune di Imèr.

Domenica 12 settembre ore 10.00 piazzale della chiesa di Imèr, Santa Messsa nel 10° Anniversario della beatificazione presideuta dall’ ARCIVESCOVO LAURO.

(In caso di maltempo la celebrazione si svolgerà all’ interno della chiesa) Tutta la comunità è invitata!

Saluti da don Nicola alla Valle del Vanoi, Imèr e Mezzano

Don Nicola Belli – Foto di Luciano Sperandio

Carissimi fratelli e sorelle,

vorrei raggiungervi con un abbraccio mentre sto compiendo il cammino di San Francesco insieme a 11 Pellegrini delle nostre parrocchie.

Come ormai avrete appreso il vescovo mi ha nominato per un nuovo incarico pastorale: dall’autunno prossimo sarò parroco di Mori e Besagno e dell’Unità pastorale della Val di Gresta. Non è mai facile chiudere un tratto di strada per aprirne un altro: ci sono amicizie sentimenti, legami, relazioni, tratti di strada percorso insieme, vite che si sono intrecciate. Abbiamo costruito insieme un tratto di storia del Vanoi, di Imér e Mezzano.

Ho dato la mia disponibilità al Vescovo e ho accolto con grande serenità il nuovo mandato che lui mi ha affidato. Ma questi sono giorni di grande confusione, perché mi sto rendendo conto di quanto le nostre vite si sono intrecciate e di quanto mi volete bene. Parto per portare alle nuove comunità questo bene che mi volete. Vado lì a nome del Vescovo, ma anche a vostro nome. Vi lascio in buone mani: Don Augusto Pagan è un uomo di grande umanità, capace di andare al passo di chi fa più fatica e dalla profonda spiritualità. Accoglietelo come il dono che la Provvidenza ha pensato per voi da sempre e che ora lo realizza.

Don Augusto ha 68 anni ed è originario di Grigno. È stato ordinato sacerdote nell’ordine dei missionari comboniani e dopo anni di missione, è stato parroco prima a Ischia e Tenna, poi a Roncegno e le parrocchie lì attorno e da 6 anni a questa parte parroco delle parrocchie di Mori, Besagno e della val di Gresta.

Ci sarà tempo per vederci, salutarsi, pregare e ringraziare insieme, ma fin d’ora lasciatemi dire dal più profondo del cuore Grazie!

Siete stati per me un dono enorme che la Provvidenza ha voluto farmi. Con voi sono cresciuto e grazie a voi oggi sono quello che sono. Sento che il verbo che ha accompagnato finora la mia vita è quello del ritornare. Venendo qui in Vanoi e Primiero sono ritornato sui passi della storia della mia famiglia, visto che la mia mamma è originaria di qui. Ritornando a Mori, ripercorro quei primi passi del mio ministero sacerdotale. È un invito chiaro del Signore a continuare accentrare la mia esistenza e il mio ministero su di Lui. A ricordare al mio cuore e alla mia mente che la vita non è più mia ma sua. Mi ricorda che io appartengo a Lui e a tutte le persone che incontro sul mio cammino. Ho imparato a non chiedere nulla per me, ma sempre per gli altri e così il Signore mi ha insegnato come si sta al proprio posto e si può amare l’altro accettando il posto nel quale ti lascia entrare nella sua vita. 10 anni fa non avevo chiesto di venire in Vanoi, 5 anni fa ho ricevuto la cura Pastorale di Imèr e Mezzano. Oggi lo stupore (perché minimamente aspettato) perché mi viene chiesto di ritornare lì dove ho iniziato il mio ministero sacerdotale. Sono quello che sono Grazie anche a voi. È grande la sorpresa nel mio cuore di quanto vi voglio bene e voi lo volete a me. Chiedo perdono a chi ho mancato e si è sentito tradito da me. Vi affido tutti al Signore e vi abbraccio uno ad uno.

Don Nicola Belli

 

Don Nicola Belli
Don Nicola Belli in Arcipretale a Fiera – Pieve

 

Attività estive anno 2021

Stai aspettando l’estate per divertirti insieme ai tuoi amici? 
Ecco il programma di quest’estate per i nostri ragazzi! Scarica qui  la scheda di adesione da compilare e il modulo con la liberatoria per l’utilizzo dei dati personali.

Attività estive decanato primiero anno 2021
Attività estive decanato primiero anno 2021

Grest 2021 Canal San Bovo

GREST 2021: SEI DEI NOSTRI

Sei dei Nostri quando posti i sorrisi degli amici, Sei dei Nostri se dimostri qual è la via maestra e non c’è un posto in tutto il mondo che sia casa nostra. Come il sole io scalderò, non temerò più il buio. E sarò pioggia e ti porterò, una colomba dopo il diluvio”: queste sono le parole dell’inno del Grest 2021 tanto ballato e cantato. Un’esplosione di gioia che ha contagiato tutti.

Da mercoledì 30 giugno a venerdì 16 luglio, all’oratorio di Canal San Bovo si è respirato un clima di risate, divertimento, sorrisi, musica, balli e giochi. La pubblicazione a maggio delle Linee guida della Provincia di Trento per la gestione dei servizi estivi, ha permesso all’equipe del Grest di avere il tempo di progettare i 13 giorni in modo originale, creativo con inventiva ed audacia. È stata fatta la scelta, rispetto al 2020, di collocare tutte le squadre in oratorio così da ricreare quel momento tutti assieme di accoglienza. Dalle ore 14 alle 18, per bambini e ragazzi, dai 5 ai 14 anni – totale di 58 partecipanti – sono stati pomeriggi intensi con passeggiate, laboratori, caccia al tesoro, la ricerca delle erbe con la nonna Pia di Imer così battezzata, la merenda al Maso Paradisi e per i ragazzi delle medie la costruzione di stelle di legno con Nicola Chiavarelli. Quest’anno si è inoltre ritornati in Apsp “Valle del Vanoi”. Le squadre hanno allietato con le loro risate, con giochi e balli gli ospiti: un’immensa gioia che ha regalato uno speciale sorriso nel cuore di tutti. L’ecologia ha poi fatto da cornice al Grest; tramite una scenetta a puntate dove i nostri giovani animatori erano i protagonisti, si è toccato temi importanti legati al benessere e al rispetto del nostro pianeta, al nostro stile di vita e quanto esso influisce. E da questo è nato il puzzle dell’ecologia: ogni squadra ha rappresentato un elemento della natura – acqua, sole, fuoco, nuvole e foglie – legate tutte da questa frase: “Essere consapevoli di un equilibrio fragile nell’armonia con rispetto, riconoscendo che tutto è connesso e vivendo con gratitudine, tutti assieme nella GIOIA”.

A conclusione della settimana, per due venerdì, è stata celebrata la Santa Messa. In particolare venerdì 16 luglio è stato consegnato a don Nicola un dono ricordo del Vanoi: su un foglietto di carta, ognuno ha scritto un pensiero, arrotolati sono stato inseriti in una brocca di vetro con incise a mano delle mani pronte a stringere delle piume e la frase “… come una piuma nel respiro di Dio”.

 

In questi 10 anni il Grest di Canale è cresciuto diventando una splendida ed indimenticabile esperienza per tutti, bambini, ragazzi, giovani, per i numerosi volontari che si sono messi in gioco, per le famiglie e per la comunità stessa. Grazie a don Nicola si è scoperto il valore racchiuso nel Grest: la bellezza dello stare assieme, radicati nella speranza per essere protagonisti assieme a Dio.

Jennifer

 

Campeggio a Fano 2021

Fano scritto dai ragazzi.
Il campeggio è un’esperienza di condivisione con la voglia di stare e crescere assieme assaporando il valore dell’amicizia e del gioco di squadra in un clima di divertimento, serenità e gioia.

Le Linee guida della Provincia di Trento per la gestione dei servizi estivi ha permesso quest’anno di svolgere il campeggio. E così con i ragazzi delle medie dal 22 al 28 agosto si è tornati al mare. Alloggiati presso la Villa Alto Prelato – Fano (Pu) nelle Marche, 33 ragazzi, 7 giovani animatori e 5 adulti accompagnati da don Nicola e don Heriberto hanno condiviso quest’avventura. Un campeggio iniziato con la partecipazione alla Santa Messa in onore del patrono di Canale, San Bartolomeo, per poi caricare le valigie e partire. Una settimana che è volata: tre giorni al mare che hanno regalato tanto relax, pennichelle sotto il sole e giochi sulla sabbia, un po’ meno bagni e tuffi dal momento che il mare un po’ mosso non permetteva ciò. Le risate, l’entusiasmo, lo svago, le abbuffate (come non gustarsi il cibo quando le cuoche ti viziano con dolci e grigliate), la spensieratezza e il piacere dei giochi serali proposti dai giovani animatori sono ingredienti che colorano quest’avventura … senza dimenticare i momenti di riflessione. Don Nicola ha guidato il gruppo nella scoperta dell’amico: sognare di avere un amico dal cuore grande, che sappia leggerti dentro al cuore, che vada oltre l’apparenza, che sia quell’aiuto prezioso per vivere bene la vita ed esserne sempre grato ringraziando Dio di questo dono. È “Essere stati presi per mano” … un cammino di riflessione arricchito da canzoni, dalla lettura del Vangelo e da testimonianze. Martedì la giornata è stata dedicata alla scoperta di Assisi. Celebrata la Santa Messa nella chiesa di San Damiano, si è proseguito visitando questo luogo. Nel pomeriggio i ragazzi sono stati impegnati nelle interviste raccogliendo dalla gente che incontri per strada la loro opinione in riferimento alla domanda: “come faccio a capire di chi mi posso fidare?”. La giornata è continuata con la visita alla Basilica di San Francesco e poi a piedi lungo la strada mattonata di Assisi (istinto leggere nomi e provenienze cercando la mattonella con qualche nostro paese della valle) per arrivare fino a Santa Maria degli Angeli per vedere la Porziuncola. Venerdì il cammino ha portato al vicino Eremo di Montegiove dove ognuno nel silenzio ha scritto la propria Lettera a Dio… sono esperienze che lasciano un’impronta in ciascuno di noi.

La voglia di stare assieme, l’amore che c’è in ognuno di noi nel fare anche le piccole cose, il legame, la fatica e la pazienza, il divertimento, la fantasia, la voglia di aiutarsi” sono parole dei nostri giovani animatori che racchiudono il valore dell’esperienza.

Campeggio a Fano 2021

Era il 2014 quando don Nicola ha lanciato all’equipe del campeggio l’idea di cambiare meta. Non più la montagna ma il mare … una pazzia di primo impatto ma poi via verso Lucca e nel 2016 dall’altra parte Rimini e poi Fano. Un campeggio di non solo mare ma arricchito dall’adrenalina che trovi al Cavallino Matto e all’Acquafan; i luoghi visitati Barbiana, Loppiano, Nomadelfia, Amatrice; le città Lucca, Pisa, Loreto, Bologna, San Marino, Urbino, Assisi dove i ragazzi hanno sperimentato l’intervistare la gente sui temi toccati: la fede, la carità, la misericordia, la speranza, il perdono, la preghiera, l’amico vero con A maiuscola … Per i ragazzi che in questi anni hanno partecipato, per i giovani animatori che si sono messi in gioco e per gli adulti che credono e mettono il loro tempo a disposizione sono stati anni di crescita comunitaria e personale. Tutto ciò è un’eredità preziosa: Grazie di cuore don Nicola.

                                                                                                         Jennifer

 

La “nostra” villa.


Saluto a Don Gianni Venturelli e Padre Giovanni Castellaz

UNITA’ PASTORALE “SANTI PIETRO E PAOLO E SAN GIORGIO”
COMUNITA’ PARROCCHIALE DI MEZZANO
Scarica il pdf –  Saluto a don Gianni Venturelli e anniversario Padre Giovanni Castellaz – Mezzano

Santa Messa di ringraziamento nel 50° di sacerdozio di Padre Giovanni Castellaz
Saluto e ringraziamento a don Gianni Venturelli della Comunità dei Salesiani di Santa Croce
DOMENICA 5 SETTEMBRE ORE 18.00
CHIESA DI MEZZANO
TUTTA LA COMUNITA’ E’ INVITATA!
La Messa festiva delle ore 9.00 viene sospesa

Festa Patronale Natività di Maria – Sagron

Unità pastorale di Soprapieve.
Parrocchia di Sagron – Mis

Festa della Natività di Maria 
domenica 5 settembre 2021 ore 10.30 
Santa Messa nella Chiesa di Sagron.

A seguire:
La processione Mariana.
Scarica la locandina in formato PDF  Sagra_Sagron_Natività_Maria .

Festa Patronale Natività di Ronco

Unità Pastorale del Vanoi, Parrocchia di Ronco.
FESTA DELLA NATIVITA DI MARIA DOMENICA 5 SETTEMBRE
Ore 9.30 Santa Messa nella chiesa Parrocchiale.

A seguire:
Commemorazione del 100° anniversario del monumento dei caduti.
Ore 14.30: Processione mariana per le vie del paese.

Giovedì 2 settembre
ore  20.00 chiesa parrocchiale
Adorazione Eucaristica

Venerdì 3 settembre
ore  20.00 chiesa parrocchiale
Preghiera del Rosario

Festa Patronale della Natività di Maria – Ronco scarica PDF

Chiesa della Natività di Maria a Ronco
Chiesa della Natività di Maria a Ronco

Chiesa Natività di Maria Ronco
Foto Mario Demarchi

Sagra della Natività di Maria a Ronco
Ore 9.30 giorno 5 Settembre 2021

 

 

Foto di Susy Pigato

 

Il coraggio di osare

Il coraggio di osare.

Il 22 agosto 1959, con la solenne consacrazione dei popoli a Maria, si concludeva l’ultima Mariapoli di Primiero. La Comunità Locale del Movimento dei Focolari, celebra anche quest’anno, a PRIMIERO la memoria del Patto di fraternità fra i popoli.

Per i limiti imposti dalla pandemia in corso all’evento di quest’anno si potrà partecipare via web anche da sedi lontane.

L’ evento on-line è in collaborazione tra Movimento dei Focolari, Comunità Locale di Primiero, ACLI Primiero e si svolgerà il 22 agosto 2021 a partire dalle ore 16.00 

Sarà visibile su: https://www.facebook.com/focolaritalia
In differita su: https://www.youtube.com/c/FocolaritaliaItalia/

Racconto, esperienze di vita e video dalle Mariapoli degli anni ’50 Dott. Diego Goller Iride

FAR CRESCERE LA FRATERNITÀ: LA CURA DEL CREATO E DELLE RELAZIONI Prof. Sergio Rondinara

La natura (video)

Presentazione di Ricostruire Comunità a Primiero

Esperienza del GENVERDE con video e canzone

Volantino Coraggio di osare

Link al video su Youtube

Link al video su Youtube

Festa di Santa Chiara

Festa di Santa Chiara

Dal 10/08/2021 Al 11/08/2021
Località: Tonadico
Luogo: Monastero delle Clarisse Cappuccine

 

 

10 agosto

  • ore 18 – primi vespri della Solennità e vespri e Transito di Santa Chiara.
  • Veglia e ufficio delle letture – Monastero delle Cappuccine, ore 21.00
11 agosto
  • Ore 7.30 Lodi
  • Santa Messa.
    Tonadico, Monastero delle Cappuccine, ore 18.00

Camminata della Trasfigurazione

Immagini di repertorio (pre Covid) Luciana Bettega

Camminata della Trasfigurazione:
Venerdì 6 agosto 2021
Santuario di San Silvestro
il ritrovo è al Passo Gobbera alle ore 9.00
Cammineremo in preghiera verso il Santuario.
santa Messa a San Silvestro alle ore 10.00

“Il pellegrinaggio è un segno peculiare,
perché è icona del cammino
che ogni persona compie nella sua esistenza.
La vita è un pellegrinaggio
e l’essere umano e’ viator,
un pellegrino che percorre una strada
fino alla meta desiderata”.

(Misericordiae Vultus, 14)

Chiesetta di San Silvestro 1 maggio 2019 Ph Luciana Bettega
Chiesetta di San Silvestro 1 maggio 2019 Ph Luciana Bettega

Il brano evangelico della trasfigurazione risuona in due occasioni nell’itinerario liturgico annuale: nella seconda Domenica di Quaresima e nella festa del 6 Agosto. Il tempo e il contesto tuttavia provocano a cogliere due messaggi diversi, se pure complementari: in Quaresima l’annuncio della Trasfigurazione intende ridestare la consapevolezza che “solo attraverso la passione possiamo giungere al trionfo della risurrezione”, nella Festa del 6 Agosto a questa motivazione se ne aggiunge un’altra: (Cristo) “nella sua umanità, in tutto simile alla nostra, fece risplendere una luce incomparabile… per anticipare nella Trasfigurazione la meravigliosa sorte della Chiesa suo mistico corpo”. E’ ciò che la spiritualità cristiana dell’oriente ha compreso da molti secoli, facendo della Trasfigurazione la vera icona di ogni traguardo cristiano.
https://www.diocesitn.it/site/tag/camminata-della-trasfigurazione/Alberto Chiara alberto.chiara.90

Il 6 agosto la Chiesa cattolica e quella ortodossa celebrano la Trasfigurazione di Nostro Signore. Gesù scelse di prendere con sé alcuni discepoli per salire sul Monte Tabor a pregare. Sei giorni prima aveva detto ai suoi discepoli: «Vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finché non vedranno il Figlio dell’uomo venire nel suo regno» (Mt 16, 28) ed ecco che Pietro, Giacomo e Giovanni furono scelti per assistere all’ineffabile: Cristo apparve nel suo Corpo glorioso. Infatti, mentre pregava, «il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante» (Lc 9, 29) e due uomini, anch’essi apparsi nella loro gloria, parlavano con Lui del compimento in Gerusalemme del suo sacrificio: erano Mosè ed Elia che rappresentavano la Legge e i Profeti. L’episodio è raccontato dai vangeli di Matteo 17,1-8; Marco 9,2-8 e Luca 9,28-36.

Giovanni Bellini, La Trasfigurazione, Napoli, Galleria Nazionale di Capodimonte.

Giovanni Bellini, La Trasfigurazione, Napoli, Galleria Nazionale di Capodimonte.

QUALE PAPA HA DECISO DI ESTENDERLA ALLA CHIESA UNIVERSALE?

La liturgia romana leggeva il brano evangelico riferito all’episodio della Trasfigurazione il sabato delle Quattro Tempora di Quaresima, mettendo così in relazione questo mistero con quello della Passione. Lo stesso evangelista Matteo inizia il racconto con le parole: «Sei giorni dopo» (cioè dopo la solenne confessione di Pietro e il primo annuncio della passione), «Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni, suo fratello, e li condusse sopra un alto monte, in disparte. E si trasfigurò davanti a loro: il suo volto risplendette come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce».

C’è in questo episodio una netta contrapposizione all’agonia dell’orto del Getsemani. La Trasfigurazione, che fa parte del mistero della salvezza, è ben degna di una celebrazione liturgica che la Chiesa, sia in Occidente come in Oriente, ha comunque celebrato in vario modo e in date differenti, finché papa Callisto III nel 1457 elevò di grado la festa, estendendola alla Chiesa universale. Alla diffusione capillare della festa contribuì Pietro il Venerabile e Cluny.

QUAL È L’INTERPRETAZIONE DI SANT’AGOSTINO?

Sant’Agostino spiega, nel Discorso 78, che i suoi vestiti sono la sua Chiesa. «Se i vestiti non fossero tenuti ben stretti da colui che l’indossa, cadrebbero. Che c’è di strano se mediante il vestito bianchissimo viene simboleggiata la Chiesa, dal momento che sentite dire dal profeta Isaia: Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, lì farò diventare bianchi come neve (Is 1, 18)?». Dunque anche se i peccati commessi dagli uomini di Chiesa fossero di colore rosso scarlatto, la sua Sposa avrebbe comunque un abito candido e rilucente grazie al Sole, Cristo. A tale visione Pietro esprime sentimenti soltanto umani, senza pensieri soprannaturali: «Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia» e, a questo punto, l’evangelista Luca precisa: «Egli non sapeva quel che diceva»; Pietro, la pietra sulla quale Cristo avrebbe edificato la sua Chiesa, seppure di fronte alla bellezza della maestà del Salvatore, utilizza canoni di carattere terreno.

Spiega ancora sant’Agostino: «È bello per noi, o Signore – dice – stare qui. Era infastidito dalla folla, aveva trovato la solitudine sul monte; lì aveva Cristo come cibo dell’anima. Perché avrebbe dovuto scendere per tornare alle fatiche e ai dolori mentre lassù era pieno di sentimenti di santo amore verso Dio e che gl’ispiravano perciò una santa condotta? Voleva star bene».

Di fronte a Cristo glorioso Pietro aveva trovato la felicità e non avrebbe più voluto muoversi da quel luogo. La risposta giunse mentre egli ancora parlava: arrivò una nube e li avvolse e da essa uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo», la stessa voce che si era udita quando San Giovanni Battista aveva battezzato Gesù sulle rive del Giordano: «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto» (Mc 1,9-11).

Beato Angelico, Trasfigurazione di Gesù

Beato Angelico, Trasfigurazione di Gesù

QUAL È IL MONTE DELLA TRASFIGURAZIONE?

Una tradizione attestata già nel IV secolo da Cirillo di Gerusalemme e da Girolamo, identifica il luogo dove sarebbe avvenuta la Trasfigurazione con il monte Tabor, in arabo Gebel et-Tur (“la montagna”). Un colle rotondeggiante e isolato, alto circa 600 metri sul livello delle valli circostanti. È su questo colle che i bizantini costruiranno, poi, tre chiese di cui parla l’Anonimo Piacentino che le visiterà nel 570. Un secolo dopo Arculfo vi troverà un gran numero di monaci, e il Commemoratorium de Casis Dei (secolo IX) menzionerà il vescovado del Tabor con diciotto monaci al servizio di quattro chiese. Successivamente ci saranno i Benedettini che costruiranno anche un’abbazia, circondando gli edifici di una cinta fortificata.

PERCHÉ SI CELEBRA IL 6 AGOSTO?

La festa della Trasfigurazione secondo alcuni storici della liturgia ricorda la dedicazione delle basiliche del monte Tabor. Era celebrata dalla Chiesa nestoriana già alla fine del V secolo ed è documentata nel VII secolo nella Siria occidentale. La fissazione della data della festa al 6 agosto dipende dal fatto che secondo una tradizione l’episodio della Trasfigurazione narrato dai Vangeli sarebbe avvenuto quaranta giorni prima della crocifissione di Gesù. In Oriente si celebrava già la festa dell’Esaltazione della Santa Croce il 14 settembre, quindi di conseguenza fu stabilita la data della Trasfigurazione. In Occidente le prime testimonianze della festa risalgono alla metà del IX secolo (Napoli, paesi germanici, Spagna). Successivamente nel X secolo in Francia e nei secoli XI e XII anche a Roma nella Basilica Vaticana.

Tratto da Famiglia Cristiana.

Festa Madonna della Neve sulle Vederne

Come ogni anno Imèr festeggia la Madonna della Neve sulle Vederne.

Ti aspettiamo sabato 7 e domenica 8 Agosto dal mattino.
Santa Messa ore 11.00

Le famiglie e gli anziani possono raggiungere il monte Vederna comodamente in macchina.

“La strada forestale della Val Noana  per raggiungere il rifugio Vederna  è aperta tutti i sabati e domeniche dal 13 giugno al 13 settembre senza richiedere permessi.”

Gli sportivi uno degli altri due itinerari che possono trovare qui.

P.S. PASSA PAROLA 😉 .