
Diocesi di Trento
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In questo momento di emergenza sanitaria, la Chiesa italiana promuove un momento di preghiera per tutto il Paese, invitando ogni famiglia, ogni fedele, ogni comunità religiosa a recitare in casa il Rosario (Misteri della luce), simbolicamente uniti alla stessa ora: alle 21 di giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia. Alle finestre delle case si propone di esporre un piccolo drappo bianco o una candela accesa.
TV2000 offrirà la possibilità di condividere la preghiera in diretta.
Riportiamo il testo dell’Omelia della seconda domenica di Quaresima
(Messa celebrata a porte chiuse e trasmessa in streaming)
Cattedrale, 8 marzo 2020
Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse in disparte.
Oggi, a portarci in disparte e tenerci fisicamente lontani è l’emergenza sanitaria.
Care sorelle e fratelli della nostra comunità diocesana, stiamo vivendo un’ora difficilissima, il rischio è di rimanere travolti dalla paura.
Come ho scritto nel messaggio alla comunità, in questo momento ci accomuna la paura. Lo vogliamo o no ammettere, un po’ tutti, preti compresi, stiamo facendo i conti con uno stato di ansia e apprensione.
C’è il rischio concreto di lasciare all’emotività, alla precipitazione il compito scegliere e decidere per noi. Inoltre, la paura, non raramente, origina diffidenza, tensione, conflittualità, disgregazione, come pure soffoca le domande sul senso del vivere, generate dagli eventi di questi giorni.
Coraggio, non siamo soli.
L’Eucarestia che sto celebrando senza la vostra presenza fisica avviene nella Comunione dei Santi che accomuna tutti coloro che in terra e in cielo confessano il nome di Gesù. Egli è qui con noi e vuole rassicurarci: “Non siete soli, sono con voi non abbiate timore.” Con Pietro anche noi ripetiamo: “Signore da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna”. Consegniamo a Lui la nostra paura, la nostra angoscia, il nostro affanno. Egli non tarderà a regalarci la sua pace.
Mosè e Elia conversavano con Lui.
L’annotazione evangelica diventa, oggi, una forte provocazione, il rimando a Mosè e Elia altro non è che l’invito a frequentare la Parola. Entriamo in essa come i discepoli nel sepolcro vuoto, apriamola con coraggio: troveremo la Luce per camminare nell’oscurità di quest’ora. La Luce è Gesù il Figlio amato che il Padre ci raccomanda di ascoltare.
Mettiamoci alla sua scuola per poi scendere dal monte e affrontare le grandi difficoltà di questo momento.
Il rallentamento della vita a cui andiamo incontro lasciamolo abitare dal silenzio e dall’ascolto della Parola, potremmo così frenare il rumore assordante di tante parole che rischiano solo di aumentare l’ansia e l’apprensione.
Mentre vien meno – anche in un’ottica di responsabilità collettiva – la possibilità di frequentare i gesti della prossimità, come la stretta di mano, liberiamo la forza degli occhi tornando a guardarci con benevolenza e compassione, lasciandoci alle spalle tutto quell’apparato di rancori e diffidenze vicendevoli che spesso hanno guastato i nostri rapporti e le nostre relazioni.
Torniamo a frequentare il perdono, energia feconda per conoscere la forza della libertà che ci libera dalla schiavitù della vendetta.
Scopriamo che la vera grandezza non è stare in alto, esibire performance solitarie per affermare noi stessi, ma è vivere gli uni con gli altri offrendoci il conforto di percepirci semplicemente fratelli e sorelle.
Scopriamo la forza straordinaria del servizio, mentre ammiriamo l’abnegazione meravigliosa di tanti operatori della sanità.
Non lasciamo indietro chi, già provato dalla malattia e dalla povertà, in questo momento rischia di essere definitivamente abbandonato. Sono il nostro tesoro, perderli è perdere Cristo.
L’Eucarestia non trasforma solo il pane e il vino ha la forza di cambiare la nostra vita, lasciamoci provocare da Gesù: “Date voi stessi da mangiare alla gente. Ognuno nel posto in cui è e con le responsabilità che ha consegni se stesso a i fratelli.
+arcivescovo Lauro
Trento, sabato 7 marzo – ore 22.00
Sentite le Autorità provinciali e sanitarie, l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi dispone, con effetto immediato e fino a revoca, la SOSPENSIONE di tutte le celebrazioni pubbliche sul territorio della Diocesi di Trento.
Il provvedimento si rende necessario a causa dell’aumento del rischio di espansione del contagio.
Le chiese resteranno aperte, ma solo per la preghiera personale. Ulteriori dettagli saranno forniti in seguito.
L’arcivescovo Lauro presiederà domenica 8 marzo a porte chiuse la s. Messa in Cattedrale alle ore 10.00, con diretta streaming su Telepace e sul portale web della Diocesi (diocesitn.it).
…..
La paura rischia di soffocare grandi domande esistenziali che pure emergono in contesti come quello attuale. Domande sulla vita e su noi stessi. È questo, invece, il momento di lasciar emergere tali interrogativi che, inevitabilmente, toccano anche l’ambito spirituale, innescando spesso interpretazioni fuorvianti di quanto sta accadendo. In questo momento così delicato, invito le nostre comunità parrocchiali a riscoprire anche il loro importante ruolo di ascolto e orientamento, nelle forme più opportune e rispettose delle indicazioni dell’Autorità sanitaria. Sollecito sacerdoti e religiosi a dedicare a tale scopo un tempo adeguato. …….
Leggi qui sotto il messaggio completo.

Domani 29 Febbraio 2020 su Telepace Trento, scopriamo i tesori della nostra Pieve.
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L’abitato di Pieve, nella Valle di Primiero, offre un piccolo viaggio dentro l’arte e attraverso i secoli: siamo andati a visitare per voi l’antica chiesa arcipretale dell’Assunta e i suoi dintorni. Il servizio in Pietre Vive: DOMANI, sabato 29 febbraio, ore 13.30 e 20.30 – DOMENICA 1 marzo ore 13.30 e 20.30
http://www.telepacetrento.it/notizia/primiero-alla-scoperta-dei-tesori-darte-di-pieve

Aggiornamento del 7 marzo
Trento, sabato 7 marzo – ore 22.00
Sentite le Autorità provinciali e sanitarie, l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi dispone, con effetto immediato e fino a revoca, la SOSPENSIONE di tutte le celebrazioni pubbliche sul territorio della Diocesi di Trento.
Il provvedimento si rende necessario a causa dell’aumento del rischio di espansione del contagio.
Le chiese resteranno aperte, ma solo per la preghiera personale. Ulteriori dettagli saranno forniti in seguito.
L’arcivescovo Lauro presiederà domenica 8 marzo a porte chiuse la s. Messa in Cattedrale alle ore 10.00, con diretta streaming su Telepace e sul portale web della Diocesi cliccando qui.
Aggiornamento del 6 marzo
Clicca qui e leggi la lettera di Mons. Lauro Tisi.
Aggiornamento del 4 marzo
Oltre a quanto già comunicato nella serata di ieri, martedì 3 marzo (VEDI SOTTO), l’Arcivescovo di Trento, d’intesa con le Autorità sanitarie, dispone che:
– al fine di contribuire a contenere la diffusione del contagio, i parroci delle zone di confine con altre diocesi espongano alle porte delle chiese un cartello con l’invito ai fedeli provenienti dalle diocesi in cui sono state sospese le Ss. Messe, ad astenersi dal prendere parte alle celebrazioni liturgiche sul territorio della diocesi di Trento. Le diocesi limitrofe sono state informate di tale disposizione;
– in occasione dei funerali si sospenda l’uso di mettere a disposizione dei fedeli il secchiello dell’acqua benedetta per l’aspersione del feretro;
Sono inoltre sospese le celebrazioni del sacramento della Cresima fino a Pasqua in tutto il territorio. Sei le comunità coinvolte: Levico, Caldonazzo, Pergine, parrocchie del perginese, Vigolo Vattaro, Frassilongo (parrocchie della Val dei Mocheni);
Sono rinviati a data da destinarsi:
– l’incontro dell’Arcivescovo con i partecipanti al percorso “Sulla tua parola”, previsto per domenica 8 marzo nella chiesa del Santissimo a Trento;
– l’incontro dei membri dei consigli parrocchiali per gli affari economici, programmato per la mattina di sabato 14 marzo a Trento;
– la S. Messa in memoria dei Missionari martiri il 22 marzo nella chiesa della S. Famiglia a Rovereto e il successivo spettacolo al teatro Rosmini;
– il Convegno diocesano di operatori e volontari promosso dall’Area Testimonianza e Impegno sociale del 28 marzo e l’Assemblea di Ospitalità Tridentina dello stesso giorno, entrambi a Trento;
– gli incontri “Ritratti di Santi” nella chiesa delle Laste.
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Comunicato del 3 marzo
A seguito dei contatti odierni – martedì 3 marzo – con le Autorità sanitarie, l’Arcivescovo, confermando e integrando quanto già comunicato il 24 febbraio u.s. dispone che:
– i fedeli con febbre, tosse o altri sintomi riferibili all’influenza si astengano tassativamente dalla partecipazione alle celebrazioni liturgiche.
– i fedeli ricevano la S. Comunione esclusivamente sul palmo della mano e le mani stesse siano lavate accuratamente prima e dopo le celebrazioni liturgiche;
– si eviti lo scambio di pace;
– resti esposto all’esterno delle chiese il cartello con le suddette disposizioni;
– si esponga all’esterno delle chiese la stampa del poster con le disposizioni ministeriali (file allegato);
– i banchi delle chiese vengano puliti con prodotti igienizzanti il giorno precedente e quello successivo le celebrazioni festive;
– fino a nuova comunicazione siano sospese tutte le attività e le riunioni previste nelle sale delle canoniche e degli oratori, che abbiano un numero di partecipanti superiore a 15 persone;
– i parroci provvedano a sensibilizzare i parenti dei defunti affinché scoraggino la partecipazione al funerale di persone provenienti dalle Regioni in cui vi sono stati casi di contagio;
– I parroci invitino i partecipanti ai funerali ad astenersi dalla stretta di mano all’atto delle condoglianze.
Tra gli eventi diocesani di interesse pubblico in calendario nelle prossime settimane sono sospesi gli incontri della Cattedra del confronto di lunedì 9, lunedì 16 e lunedì 23 marzo a Trento (Sala Cooperazione) e la serata con il professor Gregorio Vivaldelli di martedì 31 marzo (Palarotari).
L’arcivescovo Lauro invita le comunità a vivere queste disposizioni con il massimo senso di responsabilità collettiva.
https://www.diocesitn.it/site/coronavirus-nuove-disposizioni-dellarcidiocesi-di-trento/
Comunicazione 3 marzo 2020_Coronavirus
Coronavirus_comportamenti

AVVISO: MONASTERO CLARISSE CAPPUCCINE
Prendi il libro e mangia!
Itinerario quaresimale in ascolto e condivisione della Parola di Dio
Carissimi amiche e amici,
le misure precauzionali decise dall’Arcivescovo di Trento per evitare il diffondersi del COVID 19, ci costringono ad interrompere il cammino di lectio divina iniziato il 2 marzo.
Se da una parte la riduzione delle attività genera un senso di disorientamento per l’incertezza della situazione, dall’altra è necessario affidarsi alle Istituzioni politiche e religiose che, unitamente alle autorità sanitarie, concertano il da farsi momento per momento.
Abbiamo deciso comunque di pubblicare ogni domenica sul nostro profilo facebook Clarisse Cappuccine Primiero, le meditazioni che avevamo preparato, nella consapevolezza che l’aiuto reciproco e il bene comune costituiscono l’unico orizzonte per esercitare la vicendevole responsabilità.
Tutti noi, e la nostra comunità in particolare, siamo chiamati ad intensificare la preghiera nella certezza di essere ascoltati e a coltivare la speranza e la fiducia, perché Dio è sempre con noi.
Sr Michela e sorelle

“Lectio Divina” significa “lettura divina” e descrive il modo di leggere la Sacra Scrittura: allontanarsi gradualmente dai propri schemi e aprirsi a ciò che Dio vuole dirci. Nel secolo XII, un monaco Certosino, chiamato Guigo, descrisse le tappe più importanti della “lettura divina”. La pratica individuale o in gruppo della Lectio Divina può assumere diverse forme ma la descrizione di Guigo rimane sempre fondamentale.
Guigo scrisse che il primo gradino di questa forma di preghiera è la lectio (lettura). E’ il momento nel quale leggiamo la Parola di Dio lentamente e attentamente così che penetri dentro di noi. Per questa forma di preghiera può essere scelto un qualunque breve brano della Sacra Scrittura.
Il secondo gradino è la meditatio (meditazione). Durante questa tappa si riflette e si rimugina il testo biblico affinché prendiamo da esso quello che Dio vuole darci.
Il terzo gradino è la oratio (preghiera), è il momento di lasciare da parte il nostro modo di pensare e permettere al nostro cuore di parlare con Dio. La nostra preghiera è ispirata dalla nostra riflessione sulla Parola di Dio.
L’ultima tappa della Lectio è la contemplatio (contemplazione), nella quale ci abbandoniamo totalmente a parole e pensieri santi. E’ il momento nel quale noi riposiamo semplicemente nella Parola di Dio e ascoltiamo, nel livello più profondo del nostro essere, la voce di Dio che parla dentro di noi. Mentre ascoltiamo, veniamo gradualmente trasformati dal di dentro.
Evidentemente, questa trasformazione avrà un effetto profondo sul nostro comportamento e, da come viviamo, testimonieremo l’autenticità della nostra preghiera. Dobbiamo applicare alla nostra vita quotidiana ciò che leggiamo nella Parola di Dio.
Queste tappe della Lectio Divina non sono regole fisse da seguire, ma semplicemente orientamenti su come normalmente sviluppare la preghiera. Si cerca una maggiore semplicità e disposizione ad ascoltare e non a parlare. Gradualmente le parole della Sacra Scrittura incominciano a liberarsi e la Parola si rivela davanti agli occhi del nostro cuore. Il tempo dedicato ad ogni tappa dipende da come la Lectio Divina è adoperata se individualmente oppure in gruppo. Se il metodo viene adoperato per la preghiera di gruppo, è evidente che sarà necessaria una minima struttura. Nella preghiera in gruppo la Lectio Divina può permettere la discussione nelle implicazioni della Parola di Dio nella vita quotidiana, ma non deve ridursi a questo. La preghiera tende più verso il silenzio. Se il gruppo si sente portato più al silenzio, allora si può dedicare più tempo alla contemplazione.
Per molti secoli la pratica della Lectio Divina, come modo di pregare la Sacra Scrittura, è stata fonte di crescita nella relazione con Cristo. Ai nostri giorni sono molti gli individui e i gruppi che la stanno riscoprendo. La Parola di Dio è viva e operante, e trasformerà ciascuno di noi se ci apriamo a ricevere ciò che Dio vuole darci.

Vi invitiamo all’incontro che si terrà lunedì 10 febbraio 2020 presso l’Oratorio del Duomo a Trento ad ore 20.30 con p. Francesco Patton dal titolo “Gerusalemme, una città condivisa perché non sia divisa”.
Qui sotto le proposte di pellegrinaggio della Diocesi di Trento.
Aperte tutte le iscrizioni ai Pellegrinaggi diocesani per l’anno 2020