
Festa della Madonna del Carmine a Mezzano
In occasione del a festa del Carmine Domenica 19 luglio 2026 .
- Ore 10.00: Santa Messa dei Carmeni.
- Ore 17.00: processione della Madonna del Carmine per le vie del paese presieduta dal S.E. Lauro Tisi.

Diocesi di Trento
Imèr Mezzano Fiera di Primiero Transacqua Tonadico Siror Sagron-Mis San Martino di Castrozza Canal San Bovo Caoria Ronco Prade Zortea

In occasione del a festa del Carmine Domenica 19 luglio 2026 .


Anche quest’anno, la tradizionale celebrazione in onore di San Enrico si terrà in uno dei luoghi più suggestivi delle nostre montagne: il Passo Valles.
📅 Quando: 13 luglio
🕥 Orario: Ore 10.00
📍 Dove: Passo Valles – tra natura, silenzio e spiritualità
🙏 Un momento di fede condivisa, immersi nella bellezza dell’alta quota.
🚗 Parcheggio: Il parcheggio è disponibile direttamente al Passo Valles, a pochi passi dal luogo della celebrazione. Si consiglia di arrivare con anticipo per agevolare la sosta e godere della quiete del paesaggio.
✨ Vi aspettiamo numerosi!
Vivi con noi una giornata di spiritualità, amicizia e montagna.
👉 Segna la data, condividi l’invito e vieni con chi vuoi bene!
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Un angolo di storia, spiritualità e tradizione
La Chiesetta del Passo Valles, situata a pochi passi dal Rifugio Capanna Passo Valles, è un luogo di grande significato storico e spirituale. Dedicata a San Enrico, la chiesa ospita al suo interno due splendide statue in legno realizzate da scultori locali: una raffigurante San Enrico e l’altra Santa Rosa. Queste statue sono state scolpite in onore di Enrico Cemin e Rosa Vaia, i fondatori del Rifugio Capanna Passo Valles, simbolo di devozione e riconoscenza verso le loro radici e la tradizione del rifugio.
Originariamente situata nel cimitero militare di Paneveggio, la chiesa fu smontata dopo la Seconda Guerra Mondiale e ricostruita nel 1948 nel luogo attuale. La sua struttura, in tipico stile alpino, con tronchi ad incastro e tetto a due spioventi, si integra armoniosamente con il paesaggio montano circostante.
Ogni estate, grazie alla presenza dei frati francescani liguri, che soggiornano a Paneveggio, viene celebrata la messa il sabato pomeriggio. Questa tradizione estiva è un momento speciale per chi desidera vivere un’esperienza spirituale in un ambiente immerso nella natura.
La Chiesetta del Passo Valles è un luogo di pace e tranquillità, dove la bellezza delle Dolomiti e la spiritualità si fondono in un’atmosfera di serenità. Una visita alla chiesetta è un’opportunità per scoprire un angolo ricco di storia e onorare la memoria dei fondatori del rifugio.
Fonte: https://www.passovalles.com


S. Enrico nacque nel 972 da Enrico, re di Baviera e da Gisela, figlia di Corrado re di Borgogna. Ebbe ottima indole, nobili sentimenti e rara virtù: qualità che fecero di lui un imperatore santo.
Incoronato da Benedetto VIII il 22 febbraio del 1014, Enrico comprese quanto gli fosse necessaria la umiltà per non prevaricare; e la cercò e l’esercitò quindi in tutti i suoi atti. Era solito dire che Iddio voleva due cose da lui: la santificazione propria ed il benessere dei sudditi: programma che il glorioso monarca svolse lodevolmente in tutta la sua vita.
Unitosi in matrimonio con S. Cunegonda, conservò nella vita coniugale la perfetta castità, tanto da poter dire, in fin di vita, ai genitori di lei: Io ve la rendo illibata come me la deste.
S. Enrico per difendere la giustizia conculcata, ebbe anche a sostenere molte guerre, con le quali rese il suo nome sempre più temuto e rispettato.
In esse riusciva sempre vittorioso: ma il santo re prima di attaccar battaglia pregava e faceva pregare i soldati. In questo modo potè scacciare dall’Italia i Greci che, alleati dei Turchi, minacciavano la stessa Roma.
Eresse a sue spese molte cattedrali, fra cui quella di Bamberga, dedicata ai Ss. Pietro e Paolo, che fu consacrata dallo stesso Pontefice di Roma; restaurò molte chiese danneggiate dagli eretici, eresse sedi vescovili, fondò orfanotrofi.
Il suo zelo si spinse tanto avanti da riuscire a convertire Stefano, re di Boemia, il quale a sua volta portò tutta quella nazione alla vera religione.
In mezzo alle terrene grandezze, S. Enrico sentiva di non essere pienamente soddisfatto, perché bramava di servire unicamente a Dio. Per questo, essendo amico del beato Riccardo, abate di Verdun, fece istanze presso di lui per poter entrare nel suo monastero. Ma l’abate, vedendo il bene che il santo re faceva ai popoli, non glielo permise: e S. Enrico inchinò riverente il capo all’ubbidienza e tornò alla reggia.
Anche nelle infermità S. Enrico benediceva Dio: così sopportò con esemplare rassegnazione la contrazione di una coscia che lo rese zoppo per tutta la vita.
Circondato dai grandi dell’impero e da molti vescovi, santamente spirò in Grône il 13 luglio del 1024.
Il suo corpo venne sepolto nella chiesa di Bamberga ed egli fu canonizzato da Eugenio III nel 1145.
PRATICA. Impariamo da questo Santo a non lasciarci assorbire completamente dagli affari terreni, ma solleviamo spesso nostro pensiero al cielo, perché il Paradiso sarà la nostra vera patria.
PREGHIERA. O Dio, che quest’oggi trasferisti il tuo beato confessore Enrico dal fastigio del terreno impero al regno eterno, ti supplichiamo umilmente che come tu, prevenendolo colla tua grazia, gli facesti superare le lusinghe del secolo, così faccia che noi resistiamo, a sua imitazione, alle attrattive del mondo e giungiamo a te con cuore puro.
MARTIROLOGIO ROMANO. Sant’Enrico, che imperatore dei Romani, si adoperò insieme alla moglie santa Cunegonda per rinnovare la vita della Chiesa e propagare la fede di Cristo in tutta l’Europa; mosso da zelo missionario, istituì molte sedi episcopali e fondò monasteri. A Grona vicino a Göttingen in Germania lasciò in questo giorno la vita.
Fonte del testo: Santo del giorno – Sant’ Enrico..


🎂 FESTA DEL DOLCE 2025 – PARTECIPA ANCHE TU! 🍰
Metti le mani in pasta e contribuisci alla dolcezza della nostra comunità! Prepara il tuo dolce preferito, indica gli ingredienti e consegnalo confezionato nei punti di raccolta:
Torna la tradizionale Festa del Dolce, un’iniziativa a sostegno delle Parrocchie e dei restauri delle nostre chiese.
Chi desidera contribuire può preparare un dolce già confezionato e consegnarlo presso:
Un sincero grazie di cuore a tutti coloro che, con la loro generosità, contribuiranno alla buona riuscita dell’iniziativa.
💛 Grazie per il vostro contributo!
Non mancare, rendiamo questa festa ancora più dolce insieme! 💛

Mercoledì 24 giugno 2026
La nostra Unità Pastorale invita tutti a celebrare insieme la solennità della Natività di San Giovanni Battista.
L’appuntamento è per mercoledì 24 giugno, alle ore 11.00, presso la chiesa di San Giovanni, immersa nel verde e nella pace della nostra valle.
🕗 Ore 8.30 – Ritrovo in località Oltra per chi desidera salire a piedi in compagnia.
🕚 Ore 11.00 – Santa Messa alla chiesa di San Giovanni.
Sarà un momento di preghiera, di condivisione e di festa, in un clima semplice e autentico, come da tradizione.
Vi aspettiamo numerosi!
Portate anche la vostra famiglia e i vostri amici per vivere insieme questo incontro di fede e fraternità.
Segue la tradizionale festa organizzata dal Comune di Mezzano.
Foto di Luciana Bettega

Memoria liturgica di Sant’Antonio di Padova
✝️ Santa Messa alle ore 20.00 presso la chiesetta di Sant’Antonio a Passo Cereda
Passo Cereda – chiesetta di Sant’Antonio.
Arrivati a Passo Cerèda (1369 m.) si sale per una strada sterrata che conduce alla conca di malga Fossetta. Dopo soli cento metri dal passo si raggiunge una piccola spianata sulla quale sorge la chiesetta.
Fu costruita nel 1913 per volontà delle numerose famiglie di contadini che soggiornavano nei masi e nelle malghe circostanti. Infatti il passo è zona di incontro tra le comunità della valle di Primiero e quelle dell’alta valle del torrente Mis, che si apre poi verso l’agordino. Tutti contribuirono al trasporto dei sassi necessari per la realizzazione dell’opera e per questa ragione il piccolo tempio è avvertito come proprio anche dai pronipoti dei fondatori.
Inaugurata nel 1914, solo dopo la prima guerra mondiale fu dedicata a Sant’Antonio da Padova, patrono del bestiame e santo protettore cui rivolgersi in ogni momento. La pala dipinta in onore del santo e conservata sopra il dignitoso altare è opera del maggiore triestino Pomo: iniziò a dipingerla a Primiero nel 1914 e poi – con lo scoppio della guerra – la portò con sé fino a Vienna, dove la completò ed in seguito la donò alla chiesetta. C’è festa solenne a Cereda la domenica successiva alla festa del patrono, il 13 giugno. In estate si celebra la messa ogni domenica mattina.
Per ulteriori visite le chiavi sono custodite presso il rifugio del passo.
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Solennità del Sacratissimo Cuore di GesùVenerdì 12 giugno le comunità di Primiero si ritroveranno per celebrare la Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, una delle ricorrenze più significative della tradizione cristiana, che ci invita a contemplare l’amore misericordioso di Cristo per ogni persona e per il mondo intero. La Santa Messa sarà vissuta con particolare solennità grazie alla presenza della Schützenkompanie “Giuseppina Negrelli” Primör, custode delle tradizioni, della memoria e dei valori che hanno plasmato la storia della nostra terra. Al calare della sera si rinnoverà inoltre una suggestiva tradizione alpina: l’accensione dei Cuori del Sacro Cuore. Un cuore luminoso brillerà sopra Mezzano e un secondo sopra Siror, visibile dai paesi dell’Alta Valle. Questi fuochi, che da generazioni illuminano le montagne del Tirolo storico nella festa del Sacro Cuore, non sono soltanto una tradizione popolare, ma una testimonianza di fede affidata alla luce della notte. Essi richiamano l’impegno delle nostre comunità a custodire la pace, la fraternità e la speranza che scaturiscono dal Cuore di Cristo. Mentre i cuori risplenderanno sui versanti della valle, lo sguardo di molti si alzerà verso le montagne, in un gesto semplice ma profondo che unisce fede, storia e appartenenza. Tutta la comunità è invitata a partecipare a questo momento di preghiera e di tradizione, lasciandosi guidare dalla luce del Sacro Cuore di Gesù, segno di amore che continua ad accompagnare il cammino dei nostri paesi. |
| In questa occasione, oltre a ricordare il Capitano della Schützen di Primiero Fabio Gadenz mancato a maggio 2023, la compagnia rinnoverà il voto al Sacro Cuore di Gesù.
Un cuore “pulserà” sulla montagna sopra Siror, lo potremo vedere illuminato la sera. |
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Durante la Santa Messa, Stefania Simion reciterà, come sempre, la preghiera degli Schützen.
Sacro Cuore di Gesù confido in Te.
Signore Iddio, Tu ci hai dato la vita ed ogni bene.
Te dunque noi poniamo al primo posto nel nostro cuore,
nella nostra mente,nella nostra vita.
Te vogliamo servire con tutte le nostre forze,
la Tua volontà desideriamo compiere, cosicché amandoTi e
servendoTi nel nostro prossimo possiamo giungere a Te
nella vita eterna.
Signore Iddio,
Tu ci hai dato la famiglia come il luogo privilegiato
Dove si impara ad amare, ad aiutarsi ed a perdonarsi.
Dona al nostro corpo salute, affinché possiamo
Servire nel lavoro e nel sacrificio la nostra famiglia.
Dona ai nostri cuori amore fedele
Che ci faccia difensori dell’unione della famiglia.
Contro ogni tentazione di disaffezione ed egoismi difendici.
Fa’ che Ti amiamo nei nostri cari ed assieme a loro
Ti benediciamo nei giorni tristi e nei giorni lieti.
Signor Iddio, Tu ci hai dato nella nostra terra natale
Un ambiente nel quale risplende la Tua bellezza
Ed in esso ci hai posto a vivere nella nostra Comunità.
Da Te Signore, riceviamo il nostro ambiente naturale come
Un dono che vogliamo difendere da ogni deturpamento.
Benedici il nostro impegno di salvaguardare
ogni nostra tradizione
Che provenga dal senso di appartenenza
alla Comunità civile ed a quella cristiana,
e concedici di vivere insieme nella concordia e nella pace.
A Te Signore Iddio, la lode e la gloria nei secoli dei secoli,
Amen
La traduzione per i tirolesi italiani è quella di Lorenzo Felicetti (1964-1925), prete di Predazzo/Pardatsch in Valle di Fiemme
GEBET DER SCHÜTZEN
Heiliges Herz Jesu, ich vertraue auf Dich.
Herr Gott, Du hast uns das Leben und alles Gute gegeben.
Deshalb legen wir Dich an die erste Stelle in unseren Herzen,
in unseren Gedanken, in unserem Leben.
Wir wollen Ihnen mit aller Kraft dienen,
Wir möchten Deinen Willen erfüllen, damit wir Dich lieben und
Indem wir Sie in unserer Nachbarschaft bedienen, können wir Sie erreichen
im ewigen Leben.
Herr, Gott,
Du hast uns die Familie als privilegierten Ort gegeben
Wo du lernst, dich selbst zu lieben, zu helfen und zu vergeben.
Schenken Sie unserem Körper Gesundheit, damit wir es können
Wir dienen unserer Familie durch Arbeit und Opferbereitschaft.
Schenke unseren Herzen treue Liebe
Möge er uns zu Verteidigern der Einheit der Familie machen.
Verteidige uns gegen jede Versuchung der Unzufriedenheit und des Egoismus.
Lass uns dich in unseren Lieben und gemeinsam mit ihnen lieben
Wir segnen Sie an traurigen und glücklichen Tagen.
Herr Gott, Du hast uns unser Heimatland geschenkt
Eine Umgebung, in der Ihre Schönheit erstrahlt
Und darin hast du uns dazu gebracht, in unserer Gemeinschaft zu leben.
Von Dir, Herr, erhalten wir unsere natürliche Umwelt als
Ein Geschenk, das wir vor jeglicher Verunstaltung schützen wollen.
Segne unser Engagement für den Schutz
jede einzelne unserer Traditionen
Möge es aus einem Zugehörigkeitsgefühl entstehen
an die bürgerlichen und christlichen Gemeinschaften,
und erlaube uns, in Harmonie und Frieden zusammenzuleben.
Dir, Herr, Gott, Lob und Ehre von Ewigkeit zu Ewigkeit,
Amen
Die Übersetzung für italienische Tiroler ist die von Lorenzo Felicetti (1964-1925), Priester aus Predazzo/Pardatsch im Fleimstal

Le comunità cristiane di Primiero, Vanoi e Mis sono invitate a partecipare a un importante appuntamento diocesano: la Santa Messa di chiusura della Visita Pastorale in Valsugana e Primiero, che sarà celebrata dal Vescovo Lauro presso il Santuario della Madonna di Piné.
L’incontro si terrà sabato 20 giugno 2026 alle ore 15.00 e rappresenterà il momento conclusivo di un percorso che ha coinvolto le nostre comunità negli ultimi anni, offrendo occasioni di ascolto, confronto e rinnovamento pastorale.
Per favorire la partecipazione è stato organizzato un servizio pullman con partenza da Primiero alle ore 13.00.
La giornata sarà un’opportunità per vivere insieme un’esperienza di pellegrinaggio, affidando alla Madonna di Piné le famiglie, i giovani, gli anziani e il cammino futuro delle nostre parrocchie. Sarà inoltre un momento per ringraziare il Signore per i frutti della Visita Pastorale e per rinnovare il nostro impegno a costruire comunità sempre più unite e accoglienti.
📅 Sabato 20 giugno 2026
🕒 Santa Messa alle ore 15.00
🚌 Partenza del pullman da Primiero alle ore 13.00
📍 Santuario della Madonna di Piné
💶 Quota di partecipazione: 20 euro
📝 Iscrizioni presso la Canonica di Fiera
Invitiamo tutti a partecipare a questo significativo momento di fede e di comunione ecclesiale. 🙏✨

La nostra comunità è pronta a vivere giorni intensi e profondi che culminano nella Solennità del Corpus Domini, un’occasione speciale per ritrovarci attorno all’Eucaristia, fonte e culmine della nostra fede.
🙏 Solennità del Corpus Domini 2026 a Soprapieve🙏
Le comunità dell’Unità Pastorale di Soprapieve si ritrovano insieme per celebrare una delle feste più sentite della tradizione cristiana, tra Santa Messa, processioni e momenti di condivisione.
Un’occasione speciale di fede, incontro e partecipazione per famiglie, bambini e tutta la comunità. ✨
📍 San Martino di Castrozza – sabato 6 giugno
📍 Tonadico – domenica 7 giugno
📍 Mis – domenica 7 giugno
Tutti gli orari nel manifesto qui sotto ⬇️
La Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, comunemente nota come Corpus Domini (“Corpo del Signore”), è una delle principali feste dell’anno liturgico della Chiesa cattolica. Si celebra il giovedì successivo alla solennità della Santissima Trinità oppure, in diversi Paesi tra cui l’Italia, la domenica successiva, per favorire una partecipazione più ampia dei fedeli.
Questa celebrazione nasce per rendere grazie e professare pubblicamente la fede nella presenza reale di Gesù nell’Eucaristia. Rievoca, in forma solenne ma gioiosa, il dono dell’Eucaristia istituito da Cristo durante l’Ultima Cena, e porta fuori dalla chiesa, nelle strade e nelle piazze, la sua presenza viva attraverso la processione eucaristica.
La solennità fu istituita nel 1264 da Papa Urbano IV ad Orvieto, con la bolla Transiturus, in seguito al miracolo eucaristico di Bolsena. Da allora, la festa si è diffusa in tutto il mondo cattolico, ed è ancora oggi riconosciuta come festa civile in alcuni Paesi, tra cui Svizzera (nei cantoni cattolici), Spagna, Germania, Irlanda, Croazia, Polonia, Portogallo, Austria, Brasile, San Marino e il Principato di Monaco.
Invitiamo tutti i fedeli a partecipare con viva fede alla celebrazione del Corpus Domini, segno visibile della nostra unità come popolo di Dio e della nostra missione di essere presenza viva dell’amore di Cristo nel mondo.
In modo speciale, sono invitati i ragazzi della Prima Comunione, con il loro abito bianco e il cesto di petali di fiori, per onorare il passaggio di Gesù tra noi nella processione eucaristica. A questo gesto possono unirsi anche i bambini della catechesi e della scuola materna, per vivere tutti insieme un momento di fede semplice, ma profondo.
Ringraziamo il Signore per la sua presenza reale e viva in mezzo a noi,
e chiediamogli la gioia e la forza di essere, ciascuno, sua presenza d’amore nel mondo.

FESTA PATRONALE DEL SACRO CUORE
14 giugno 2026 ore 10.00: Santa Messa a Zortea
Domenica 14 giugno 2026, la comunità di Zortea si ritrova in festa per celebrare il Sacro Cuore di Gesù, Patrono della chiesa del paese.
Alle ore 10.00 sarà celebrata la Santa Messa solenne, seguita dalla tradizionale processione per le vie del paese: un momento di fede, preghiera e partecipazione che unisce generazioni nel segno della devozione e della comunità.
Al termine della celebrazione, presso il parco di Zortea, seguirà un momento conviviale con rinfresco aperto a tutti, occasione semplice e preziosa per stare insieme nella gioia della festa patronale.
| Zortea dall’alto, foto di Ennio Rattin |
Sagra Di Zortea – Valle del Vanoi