
28 giugno ore 10.30 Santa Messa
per la Sagra patronale dei Santi Pietro e Paolo.
Al termine della Messa seguirà la tradizionale festa.

Hai una foto della tua chiesa? Inviacela via mail e sarà pubblicata una galleria immagini
Diocesi di Trento
Imèr Mezzano Fiera di Primiero Transacqua Tonadico Siror Sagron-Mis San Martino di Castrozza Canal San Bovo Caoria Ronco Prade Zortea

Mercoledì 24 giugno 2026
La nostra Unità Pastorale invita tutti a celebrare insieme la solennità della Natività di San Giovanni Battista.
L’appuntamento è per mercoledì 24 giugno, alle ore 11.00, presso la chiesa di San Giovanni, immersa nel verde e nella pace della nostra valle.
🕗 Ore 8.30 – Ritrovo in località Oltra per chi desidera salire a piedi in compagnia.
🕚 Ore 11.00 – Santa Messa alla chiesa di San Giovanni.
Sarà un momento di preghiera, di condivisione e di festa, in un clima semplice e autentico, come da tradizione.
Vi aspettiamo numerosi!
Portate anche la vostra famiglia e i vostri amici per vivere insieme questo incontro di fede e fraternità.
Segue la tradizionale festa organizzata dal Comune di Mezzano.
Foto di Luciana Bettega

Memoria liturgica di Sant’Antonio di Padova
✝️ Santa Messa alle ore 20.00 presso la chiesetta di Sant’Antonio a Passo Cereda
Passo Cereda – chiesetta di Sant’Antonio.
Arrivati a Passo Cerèda (1369 m.) si sale per una strada sterrata che conduce alla conca di malga Fossetta. Dopo soli cento metri dal passo si raggiunge una piccola spianata sulla quale sorge la chiesetta.
Fu costruita nel 1913 per volontà delle numerose famiglie di contadini che soggiornavano nei masi e nelle malghe circostanti. Infatti il passo è zona di incontro tra le comunità della valle di Primiero e quelle dell’alta valle del torrente Mis, che si apre poi verso l’agordino. Tutti contribuirono al trasporto dei sassi necessari per la realizzazione dell’opera e per questa ragione il piccolo tempio è avvertito come proprio anche dai pronipoti dei fondatori.
Inaugurata nel 1914, solo dopo la prima guerra mondiale fu dedicata a Sant’Antonio da Padova, patrono del bestiame e santo protettore cui rivolgersi in ogni momento. La pala dipinta in onore del santo e conservata sopra il dignitoso altare è opera del maggiore triestino Pomo: iniziò a dipingerla a Primiero nel 1914 e poi – con lo scoppio della guerra – la portò con sé fino a Vienna, dove la completò ed in seguito la donò alla chiesetta. C’è festa solenne a Cereda la domenica successiva alla festa del patrono, il 13 giugno. In estate si celebra la messa ogni domenica mattina.
Per ulteriori visite le chiavi sono custodite presso il rifugio del passo.
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Solennità del Sacratissimo Cuore di GesùVenerdì 12 giugno le comunità di Primiero si ritroveranno per celebrare la Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, una delle ricorrenze più significative della tradizione cristiana, che ci invita a contemplare l’amore misericordioso di Cristo per ogni persona e per il mondo intero. La Santa Messa sarà vissuta con particolare solennità grazie alla presenza della Schützenkompanie “Giuseppina Negrelli” Primör, custode delle tradizioni, della memoria e dei valori che hanno plasmato la storia della nostra terra. Al calare della sera si rinnoverà inoltre una suggestiva tradizione alpina: l’accensione dei Cuori del Sacro Cuore. Un cuore luminoso brillerà sopra Mezzano e un secondo sopra Siror, visibile dai paesi dell’Alta Valle. Questi fuochi, che da generazioni illuminano le montagne del Tirolo storico nella festa del Sacro Cuore, non sono soltanto una tradizione popolare, ma una testimonianza di fede affidata alla luce della notte. Essi richiamano l’impegno delle nostre comunità a custodire la pace, la fraternità e la speranza che scaturiscono dal Cuore di Cristo. Mentre i cuori risplenderanno sui versanti della valle, lo sguardo di molti si alzerà verso le montagne, in un gesto semplice ma profondo che unisce fede, storia e appartenenza. Tutta la comunità è invitata a partecipare a questo momento di preghiera e di tradizione, lasciandosi guidare dalla luce del Sacro Cuore di Gesù, segno di amore che continua ad accompagnare il cammino dei nostri paesi. |
| In questa occasione, oltre a ricordare il Capitano della Schützen di Primiero Fabio Gadenz mancato a maggio 2023, la compagnia rinnoverà il voto al Sacro Cuore di Gesù.
Un cuore “pulserà” sulla montagna sopra Siror, lo potremo vedere illuminato la sera. |
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Durante la Santa Messa, Stefania Simion reciterà, come sempre, la preghiera degli Schützen.
Sacro Cuore di Gesù confido in Te.
Signore Iddio, Tu ci hai dato la vita ed ogni bene.
Te dunque noi poniamo al primo posto nel nostro cuore,
nella nostra mente,nella nostra vita.
Te vogliamo servire con tutte le nostre forze,
la Tua volontà desideriamo compiere, cosicché amandoTi e
servendoTi nel nostro prossimo possiamo giungere a Te
nella vita eterna.
Signore Iddio,
Tu ci hai dato la famiglia come il luogo privilegiato
Dove si impara ad amare, ad aiutarsi ed a perdonarsi.
Dona al nostro corpo salute, affinché possiamo
Servire nel lavoro e nel sacrificio la nostra famiglia.
Dona ai nostri cuori amore fedele
Che ci faccia difensori dell’unione della famiglia.
Contro ogni tentazione di disaffezione ed egoismi difendici.
Fa’ che Ti amiamo nei nostri cari ed assieme a loro
Ti benediciamo nei giorni tristi e nei giorni lieti.
Signor Iddio, Tu ci hai dato nella nostra terra natale
Un ambiente nel quale risplende la Tua bellezza
Ed in esso ci hai posto a vivere nella nostra Comunità.
Da Te Signore, riceviamo il nostro ambiente naturale come
Un dono che vogliamo difendere da ogni deturpamento.
Benedici il nostro impegno di salvaguardare
ogni nostra tradizione
Che provenga dal senso di appartenenza
alla Comunità civile ed a quella cristiana,
e concedici di vivere insieme nella concordia e nella pace.
A Te Signore Iddio, la lode e la gloria nei secoli dei secoli,
Amen
La traduzione per i tirolesi italiani è quella di Lorenzo Felicetti (1964-1925), prete di Predazzo/Pardatsch in Valle di Fiemme
GEBET DER SCHÜTZEN
Heiliges Herz Jesu, ich vertraue auf Dich.
Herr Gott, Du hast uns das Leben und alles Gute gegeben.
Deshalb legen wir Dich an die erste Stelle in unseren Herzen,
in unseren Gedanken, in unserem Leben.
Wir wollen Ihnen mit aller Kraft dienen,
Wir möchten Deinen Willen erfüllen, damit wir Dich lieben und
Indem wir Sie in unserer Nachbarschaft bedienen, können wir Sie erreichen
im ewigen Leben.
Herr, Gott,
Du hast uns die Familie als privilegierten Ort gegeben
Wo du lernst, dich selbst zu lieben, zu helfen und zu vergeben.
Schenken Sie unserem Körper Gesundheit, damit wir es können
Wir dienen unserer Familie durch Arbeit und Opferbereitschaft.
Schenke unseren Herzen treue Liebe
Möge er uns zu Verteidigern der Einheit der Familie machen.
Verteidige uns gegen jede Versuchung der Unzufriedenheit und des Egoismus.
Lass uns dich in unseren Lieben und gemeinsam mit ihnen lieben
Wir segnen Sie an traurigen und glücklichen Tagen.
Herr Gott, Du hast uns unser Heimatland geschenkt
Eine Umgebung, in der Ihre Schönheit erstrahlt
Und darin hast du uns dazu gebracht, in unserer Gemeinschaft zu leben.
Von Dir, Herr, erhalten wir unsere natürliche Umwelt als
Ein Geschenk, das wir vor jeglicher Verunstaltung schützen wollen.
Segne unser Engagement für den Schutz
jede einzelne unserer Traditionen
Möge es aus einem Zugehörigkeitsgefühl entstehen
an die bürgerlichen und christlichen Gemeinschaften,
und erlaube uns, in Harmonie und Frieden zusammenzuleben.
Dir, Herr, Gott, Lob und Ehre von Ewigkeit zu Ewigkeit,
Amen
Die Übersetzung für italienische Tiroler ist die von Lorenzo Felicetti (1964-1925), Priester aus Predazzo/Pardatsch im Fleimstal

Le comunità cristiane di Primiero, Vanoi e Mis sono invitate a partecipare a un importante appuntamento diocesano: la Santa Messa di chiusura della Visita Pastorale in Valsugana e Primiero, che sarà celebrata dal Vescovo Lauro presso il Santuario della Madonna di Piné.
L’incontro si terrà sabato 20 giugno 2026 alle ore 15.00 e rappresenterà il momento conclusivo di un percorso che ha coinvolto le nostre comunità negli ultimi anni, offrendo occasioni di ascolto, confronto e rinnovamento pastorale.
Per favorire la partecipazione è stato organizzato un servizio pullman con partenza da Primiero alle ore 13.00.
La giornata sarà un’opportunità per vivere insieme un’esperienza di pellegrinaggio, affidando alla Madonna di Piné le famiglie, i giovani, gli anziani e il cammino futuro delle nostre parrocchie. Sarà inoltre un momento per ringraziare il Signore per i frutti della Visita Pastorale e per rinnovare il nostro impegno a costruire comunità sempre più unite e accoglienti.
📅 Sabato 20 giugno 2026
🕒 Santa Messa alle ore 15.00
🚌 Partenza del pullman da Primiero alle ore 13.00
📍 Santuario della Madonna di Piné
💶 Quota di partecipazione: 20 euro
📝 Iscrizioni presso la Canonica di Fiera
Invitiamo tutti a partecipare a questo significativo momento di fede e di comunione ecclesiale. 🙏✨

La nostra comunità è pronta a vivere giorni intensi e profondi che culminano nella Solennità del Corpus Domini, un’occasione speciale per ritrovarci attorno all’Eucaristia, fonte e culmine della nostra fede.
🙏 Solennità del Corpus Domini 2026 a Soprapieve🙏
Le comunità dell’Unità Pastorale di Soprapieve si ritrovano insieme per celebrare una delle feste più sentite della tradizione cristiana, tra Santa Messa, processioni e momenti di condivisione.
Un’occasione speciale di fede, incontro e partecipazione per famiglie, bambini e tutta la comunità. ✨
📍 San Martino di Castrozza – sabato 6 giugno
📍 Tonadico – domenica 7 giugno
📍 Mis – domenica 7 giugno
Tutti gli orari nel manifesto qui sotto ⬇️
La Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, comunemente nota come Corpus Domini (“Corpo del Signore”), è una delle principali feste dell’anno liturgico della Chiesa cattolica. Si celebra il giovedì successivo alla solennità della Santissima Trinità oppure, in diversi Paesi tra cui l’Italia, la domenica successiva, per favorire una partecipazione più ampia dei fedeli.
Questa celebrazione nasce per rendere grazie e professare pubblicamente la fede nella presenza reale di Gesù nell’Eucaristia. Rievoca, in forma solenne ma gioiosa, il dono dell’Eucaristia istituito da Cristo durante l’Ultima Cena, e porta fuori dalla chiesa, nelle strade e nelle piazze, la sua presenza viva attraverso la processione eucaristica.
La solennità fu istituita nel 1264 da Papa Urbano IV ad Orvieto, con la bolla Transiturus, in seguito al miracolo eucaristico di Bolsena. Da allora, la festa si è diffusa in tutto il mondo cattolico, ed è ancora oggi riconosciuta come festa civile in alcuni Paesi, tra cui Svizzera (nei cantoni cattolici), Spagna, Germania, Irlanda, Croazia, Polonia, Portogallo, Austria, Brasile, San Marino e il Principato di Monaco.
Invitiamo tutti i fedeli a partecipare con viva fede alla celebrazione del Corpus Domini, segno visibile della nostra unità come popolo di Dio e della nostra missione di essere presenza viva dell’amore di Cristo nel mondo.
In modo speciale, sono invitati i ragazzi della Prima Comunione, con il loro abito bianco e il cesto di petali di fiori, per onorare il passaggio di Gesù tra noi nella processione eucaristica. A questo gesto possono unirsi anche i bambini della catechesi e della scuola materna, per vivere tutti insieme un momento di fede semplice, ma profondo.
Ringraziamo il Signore per la sua presenza reale e viva in mezzo a noi,
e chiediamogli la gioia e la forza di essere, ciascuno, sua presenza d’amore nel mondo.

FESTA PATRONALE DEL SACRO CUORE
14 giugno 2026 ore 10.00: Santa Messa a Zortea
Domenica 14 giugno 2026, la comunità di Zortea si ritrova in festa per celebrare il Sacro Cuore di Gesù, Patrono della chiesa del paese.
Alle ore 10.00 sarà celebrata la Santa Messa solenne, seguita dalla tradizionale processione per le vie del paese: un momento di fede, preghiera e partecipazione che unisce generazioni nel segno della devozione e della comunità.
Al termine della celebrazione, presso il parco di Zortea, seguirà un momento conviviale con rinfresco aperto a tutti, occasione semplice e preziosa per stare insieme nella gioia della festa patronale.
| Zortea dall’alto, foto di Ennio Rattin |
Sagra Di Zortea – Valle del Vanoi

⛰️ FESTA DELLA MADONNA DEL CARAVAGGIO AI MARCOI ⛰️
La comunità di Sagron invita tutti a partecipare alla tradizionale festa dedicata alla Madonna del Caravaggio, in uno dei luoghi più suggestivi delle nostre montagne.
📅 Domenica 31 maggio 2026
🕚 Ore 11.00
⛪ Santa Messa con la Comunità
Un momento di fede, semplicità e incontro immersi nella bellezza della natura e delle nostre tradizioni. 🌿🙏
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Delle origini di Sagron Mis non si sa ancora molto. Una delle poche certezze che si hanno è però che il nucleo attorno al quale si è formata la prima comunità sia proprio quello dei Marcoi, con la sua bella chiesetta. Purtroppo, un devastante incendio la incenerì già nel 1793, e di lì a poco venne costruita una chiesa più grande, ai Salvadori (l’attuale Sagron), pronta ad accogliere più comodamente i fedeli, in quello che era ormai diventato il centro della vita sociale del paese. Due furibonde alluvioni, nel 1882 e nel 1966, misero la chiesetta nuovamente a dura prova, distruggendo tutta l’area cimiteriale prima, e danneggiando la struttura stessa poi. Oggi la piccola cappella si presenta invece in buono stato, e nonostante sia quasi sempre chiusa, c’è un giorno, ogni anno attorno al 26 di maggio, in cui essa “rivive” come un tempo, è il giorno della Sagra dei Marcoi, appuntamento sentitissimo da tutti i paesani e anche da chi Sagron Mis l’ha lasciato per cercare fortuna altrove, ma che puntualmente non manca di ritornare ai Marcoi per un giorno di festa. Testo tratto da Primiero.net
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Due paesi, tante frazioni Proprio a Sagron si trova la principale delle tre chiese esistenti in zona, tutte dedicate a Maria: a Sagron, a Marcoi e a Mis. La parrocchiale di Sagron, dedicata alla Madonna di Loreto, fu riedificata due volte nel Settecento, dopo che incendi avevano devastato un edificio preesistente: l’attuale tempio fu eretto fra il 1795 e il 1807, mentre il campanile è stato aggiunto nel 1954. Più antica sarebbe la cappella che sorge nella frazione Marcoi, forse nucleo abitativo fondante della comunità di Sagron: lo mostrerebbero gli ingenui affreschi secenteschi di una filatrice e di un cacciatore tracciati quattro secoli fa sul muro esterno di una casa adiacente (sul posto ora vi sono delle copie). Consacrata nel 1630, in anni di gravi pestilenze, la cappella fu dedicata alla Madonna di Loreto, ma con la risistemazione del 1812 fu assegnata alla Madonna di Caravaggio. Oggi esibisce una cinquecentesca pala d’altare restaurata nel 2021 e un’immagine settecentesca della Vergine lauretana. Terza e ultima la semplice chiesa di Mis: costruita nel 1901 e dedicata alla Madonna delle Grazie, ha una facciata a due spioventi, ornata da archetti pensili di gusto neogotico, un portale lapideo ad arco a sesto acuto e un alto campanile a cuspide. Fonte del testo: GognaBlog
L’interno della chiesetta secentesca della Madonna di Caravaggio, nella frazione Marcoi, Sagron Mis. |
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Memoria liturgica della Beata Maria Serafina del Sacro Cuore
🕕 Ore 18.00
Santa Messa nella chiesa di Imèr.
🕗 Ore 8.00
Santa Messa nella chiesa di Mezzano.


Chi è suor Serafina Micheli?
Fonte delle notizie, Santi e Beati.
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Beata Maria Serafina del Sacro Cuore (Clotilde Micheli) Fondatrice |
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Imer, Trento, 11 settembre 1849 – Faicchio, Benevento, 24 marzo 1911
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| La sua vita è la prova provata che, quand’anche una “telefonata celeste” indirizzasse chiaramente una persona verso una ben definita vocazione, la concretizzazione di questa è affidata al discernimento ed alla faticosa ricerca personale, da cui nessuno è esentato, tantomeno i santi. Clotilde Micheli nasce l’11 settembre 1849 a Imèr (Trentino) e dalla famiglia avrebbe tutto ciò che serve a far sbocciare una vocazione religiosa: un papà soprannominato “giusto”; una mamma che si divide tra casa e chiesa e che attira, come pensano i suoi vicini, le benedizioni del cielo sul paese; una sorella che sembra avere il filo diretto con il paradiso e che riceve in visione precise indicazioni sulla futura vita religiosa di Clotilde. Le visioni, appunto, di cui oggi non si parla volentieri: ne beneficiano prima la sorella e poi la stessa Clotilde, ma non sono, come a prima vista sembrerebbe, un particolare privilegio, casomai un tormento. Perché se, proprio grazie alle visioni, è ben chiaro il progetto di Dio su di lei, queste accentuano anche le sue fatiche per attuarlo. In particolare, le sembra evidente che Dio non la vuole suora tra le tante già esistenti, bensì fondatrice di una nuova congregazione che abbia lo specifico scopo di adorare la SS. Trinità, con speciale devozione alla Madonna ed agli Angeli, quali modelli di preghiera e di servizio. Ma dato che il diventare fondatrice non è precisamente come bere un bicchier d’acqua, ecco le prime difficoltà, che sembrano a dir poco insormontabili. Gli ostacoli maggiori non li riscontra in famiglia, che anzi la sollecita a rispondere alla sua vocazione, piuttosto in lei ed in chi dovrebbe consigliarla e sostenerla. Monsignor Agostini, futuro patriarca di Venezia, la incoraggia a proseguire sulla strada intrapresa, ma lei si spaventa ed ha paura di non essere all’altezza della situazione; si trasferisce a Padova, dov’è sostenuta da un altro consigliere spirituale illuminato, che però muore troppo presto; con un sotterfugio qualcuno cerca di farla sposare e lei scappa in Germania, dove si sono trasferiti i genitori, e per otto anni si mette al servizio dei malati come infermiera piena di dolcezza e carità, ma neanche questa è la sua strada. Per farla breve, tra una spinta ed un tentennamento, Clotilde a 38 anni ancora non ha capito dove il Signore la sta attirando. Decide così di andargli incontro, iniziando un pellegrinaggio a piedi che ha come meta Roma e come tappe intermedie i principali santuari mariani. Qui entra nell’Istituto delle Immacolatine prendendo il nome di suor Annunziata, ma vi rimane poco più di due anni, il tempo cioè per accorgersi che non è quello il posto per lei. L’irrequieta Clotilde prosegue così il suo viaggio verso Caserta, nei cui dintorni, finalmente, riesce a raccogliere le prime cinque ragazze che a giugno 1891 prendono il velo insieme a lei: nascono così le Suore degli Angeli, adoratrici della Trinità, proprio come fin da ragazza aveva sognato. Lei prende il nome di Suor Maria Serafina del sacro Cuore ed appena un anno dopo alle sue prime suore viene affidato un orfanotrofio. L’assistenza all’infanzia ed alla gioventù abbandonata diventa così il carisma specifico, coniugato alla preghiera adorante che Madre Serafina sente come loro impegno primario. “Figliole mie, imparate a sorridere sempre”, raccomanda, mentre lei è la prima ad esercitarsi quando arriva la malattia, attraversa l’incomprensione di alcune consorelle, fa fronte alle calunnie che minano ed indeboliscono sempre più il suo fisico. Non aveva detto un giorno: “Signore non so amarti, ma insegnami a patire, che patirò per amore”? Probabilmente le tocca anche una lunga notte dello spirito, se ad una consorella confida: “So che amo il Signore, ma non lo sento”. Così, consumata dalle sofferenze fisiche e morali, spira il 24 marzo 1911, esattamente un secolo fa, mentre le sue figlie continuano “come gli Angeli ad adorare la Trinità e sono sulla terra come essi sono nei cieli”. Proclamata venerabile nel 2009, Madre Serafina Micheli è stata beatificata il 28 maggio 2011.
Autore: Gianpiero Pettiti Fonte delle notizie, Santi e Beati.
Clotilde Micheli nacque a Imer (Trento) l’11 settembre 1849 da genitori profondamente cristiani; a 3 anni come si usava allora, ricevé il Sacramento della Cresima, a Fiera di Primiero dal vescovo-principe di Trento mons. Tschiderer; a 10 anni ricevé la Prima Comunione.
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🌿 SAGRA DI PRADE 🌿
Domenica 31 maggio 2026 la comunità di Prade
si ritrova in festa per vivere insieme una giornata di fede, incontro e amicizia.
⛪ Alle ore 10.00
Santa Messa solenne con processione per le vie del paese.
🥂 A seguire aperitivo insieme, per condividere la gioia della festa patronale in un clima semplice e familiare.
Un invito aperto a tutta la comunità, ai villeggianti e agli amici di Prade! ☀️
