Grazie Gesù per la natura che ci circonda;
dà una mano a chi la difende
affinchè si possa sempre ammirarla.
Fà si che chi non la rispetta
possa scopirne la bellezza
così che possa imparare
a conoscerla e ad apprezzarla.
Ci hanno lasciato
Apertura Oratorio di Pieve


È aperta a bambini, ragazzi e giovani, la nuova sala giochi dell’oratorio di Pieve!!
Domenica 24 febbraio dalle ore 15.00!!!
È garantita la presenza degli adulti!
Attenzione: ogni sabato/domenica troverai sul bollettino dell’Unità Pastorale sul sito e alla porta dell’oratorio i giorni e gli orari in cui la Sala giochi è aperta durante la settimana…

Arcivescovile-Artigianelli, alleanza educativa

Novità per la scuola trentina e in particolare per l’ambito cattolico. Con il nuovo anno scolastico è operativa la stretta sinergia tra Collegio Arcivescovile e Istituto Pavoniano per le Arti Grafiche Artigianelli. Un connubio – pur nell’autonomia dei rispettivi CDA – favorito dalla scelta, nel maggio scorso, del nuovo rettore dell’Arcivescovile nella figura di Bruno Daves, vicedirettore della scuola Artigianelli, diretta da Eric Gadotti. I due, insieme ai vertici dell’Istituto di via Endrici, in particolare il preside Paolo Fedrigotti, sono stati invitati da vescovo e vicario a progettare un polo scolastico con metodologie didattiche innovative, in parte già introdotte agli Artgianelli. Un percorso di prospettiva, che già dal 2018/2019 vedrà la nascita all’Arcivescovile di un nuovo Istituto tecnico grafico. Ma l’obiettivo – è stato ribadito all’intero corpo docente, riunitosi alla presenza del vescovo Lauro – è una grande comunità educante, dove insegnanti e personale, studenti e genitori siano protagonisti alla pari. I dettagli sul progetto nell’ultimo numero del settimanale Vita Trentina.
Nella foto Zotta, in primo piano da sinistra Eric Gadotti, Bruno Daves, l’arcivescovo Lauro e Paolo Fedrigotti.
Piano Pastorale 2018
Obiettivo generale
Crescere nella comunione e nella disponibilità al servizio, per far crescere la comunità.
Obiettivi specifici
Anno Paolino – anno dell’evangelizzazione – anno della missione popolare che sarà tenuta dal GAM (Gioventù Ardente Mariana) nel 2009.
Pellegrinaggio in Terra Santa o in alternativa a Lourdes
Partecipazione al Pellegrinaggio diocesano a Roma per l’udienza del Papa e la concelebrazione nella Basilica di S. Paolo, previsto in aprile 2009
1. Formazione
- Adorazione eucaristica settimanale la sera del giovedì, da mettere al primo posto per tutti gli operatori pastorali, come necessario sostegno nel cammino spirituale e pastorale di ognuno.
- Catechesi degli adulti: la sera del lunedì, a partire dal 3 novembre 2008, avente per tema l’introduzione alle lettere di S. Paolo.
- Catechesi della famiglia: incontro mensile il 2° martedì del mese, per un cammino di fede dei genitori dei ragazzi che dovranno ricevere il sacramento dell’eucarestia.
- Ritiro spirituale di Avvento e di Quaresima: celebrazione della Parola e riflessione guidata da Annamaria Del Prete.
- Liturgia penitenziale a fine Quaresima
- Incontri di preghiera alla Grotta di Lourdes
- Via Crucis e Rosario itinerante.
2. Liturgia
- Ogni celebrazione, per essere viva, deve essere preparata e animata con cura
- Servizio lettori e almeno un accolito nelle celebrazioni particolari, come nei funerali.
- Servizio lettori nei giorni infrasettimanali.
3. Azione pastorale
- Conoscenza della Parrocchia nei suoi molteplici aspetti e nelle sue specifiche esigenze per un’azione mirata e più incisiva.
- Educare al senso di appartenenza, sopratutto per le nuove famiglie, che s’insediano in Parrocchia.
- Particolare attenzione alle famiglie in difficoltà o in condizioni di disagio.
- Rilanciare il ruolo della Caritas parrocchiale.
Piano Pastorale 2017
“Noi tralci vivi della vite, che è Cristo.
per portare abbondanti frutti di grazia”
Obiettivo generale
“la missione continua”
se l’esperienza salutare dei giorni della missione GAM penetra in profondità nel vissuto quotidiano, generando nuovo slancio nel lavoro pastorale
Obiettivi specifici in ordine ai seguenti ambiti:
- Formazione
- Adorazione eucaristica settimanale la sera del giovedì (18-19 ora solare; 19-20 ora legale) con particolare riguardo al 1° giovedì del mese, dedicato alla santificazione dei sacerdoti.
- E’ dinanzi all’Eucarestia che la vita si arricchisce di grazia per farsi dono per gli altri. Dall’Eucarestia. nasce la missione.
- Incontro settimanale di catechesi per adulti la sera del lunedì sul tema “ Le virtù cristiane”
- Ritiro spirituale di Avvento presso il Convento nel pomeriggio del 12 dicembre.
- Ritiro pellegrinaggio di Quaresima presso il santuario del Divino Amore a Roma in data da stabilirsi.
- Liturgia penitenziale a fine Quaresima.
- Incontri di preghiera alla Grotta di Lourdes.
- Via Crucis e Rosario itinerante.
- Liturgia
- Incontri di formazione per lettori non istituiti.
- Formazione gruppo ministranti
- Servizio lettori (almeno uno) e almeno un accolito anche nelle celebrazioni particolari, ma con grande afflusso di fedeli, come nei funerali;
- Servizio lettori nei giorni infrasettimanali, rispettando i turni precedentemente concordati. In caso d’impedimento occorre farsi sostituire.
- Fare a meno del turno delle Quarantore parrocchiali a Cristo.
- Rivedere le Quarantore del Miserere per una maggiore partecipazione dei fedeli.
- Dare maggiore rilievo alle due principali novene dell’Immacolata e di Natale.
- Organizzare Cenacoli mariani, stile missione GAM nel mese di maggio
- Azione pastorale
- Dedicare particolare attenzione e cura al la famiglia e ai giovani
- Educare al senso di appartenenza, soprattutto per le nuove famiglie, che s’insediano in Parrocchia.
- Sostenere e allargare l’A.C. e l’Oratorio.
- Rilanciare il ruolo della Caritas parrocchiale.
- Formare l’associazione “Amici di Lourdes”
- Come “evento dell’anno” si lancia la proposta di organizzare
Gruppo Liturgico
Il Gruppo liturgico nasce dall’esigenza di curare la dimensione liturgica della comunità parrocchiale. Tale dimensione, infatti, è principale nella vita della comunità in quanto ricorda chiaramente che intorno all’altare del Signore si vive e si cresce come Chiesa: l’Eucaristia ci fa Chiesa.
Preparare e curare le celebrazioni, allontanando così ogni forma di improvvisazione, significa favorire nell’assemblea una partecipazione attiva e consapevole alle azioni sacramentali, al fine di fare viva esperienza di Cristo attraverso i segni liturgici.
Il Gruppo liturgico diventa allora un’espressione operativa della ministerialità della Chiesa e si pone all’interno dell’attività pastorale, sentita come responsabilità non solo del Parroco e dei Frati, ma anche dei laici e dei fedeli.
Nella nostra Parrocchia, il Gruppo è chiamato a tradurre in Liturgia quello che il Consiglio Pastorale Parrocchiale progetta attraverso le sue Commissioni (in particolare la Commissione della Catechesi e della Liturgia).
I componenti del Gruppo, operando e collaborando fraternamente, sono operativi fin dal mese di Settembre individuando con chiarezza i vari momenti liturgici e pastorali e gli eventi straordinari nell’ambito della vita parrocchiale che necessitano di essere adeguatamente animati, anche in collaborazione con gli altri gruppi operanti.
Durante l’anno si incontrano con regolarità una volta al mese e, nei momenti forti, anche più volte, dividendosi in gruppetti di lavoro.
All’ORGANIZZAZIONE viene sempre affiancata la FORMAZIONE. Essa, infatti, è finalizzata a far crescere i laici nella Chiesa, tanto da passare “dalla collaborazione alla corresponsabilità”. Per questo motivo i membri del Gruppo Liturgico partecipano a corsi di formazione in ambito diocesano e mettono i propri carismi a disposizione della comunità, consapevoli di essere responsabili delle opportunità e dei doni ricevuti, poichè i carismi condivisi realizzano la qualità di una comunità apostolica.
Catechiste e Catechisti
Se, come i nostri stessi Vescovi ci dicono: “La catechesi costituisce il compito fondamentale, l’asse portante, il cuore dell’attività parrocchiale”, è giocoforza che le catechiste e i catechisti assumano un’importanza fondamentale per la vita di una Parrocchia. Grazie a Dio, ma veramente grazie a Lui, la nostra comunità ne può contare parecchi; tra loro ci sono molte madri e padri di famiglia, tutti fortemente impegnati nella vita e nelle attività parrocchiali e tutti motivati a trasmettere ai nostri bambini il dono della fede e ad indicare la via per conoscere e seguire Gesù Cristo.
Mostra in Oratorio
L’Oratorio è… “la Società dell’Allegria”. In occasione della “Settimana dell’Educazione”, offriamo a tutta la comunità uno strumento per tornare alle “radici” dell’Oratorio: una Mostra che ci presenta l’esperienza di san Giovanni Bosco e del suo Oratorio.
«Noi facciamo consistere la santità nello stare molto allegri». Questo motto di don Bosco è il cuore pulsante della mostra dedicata a lui e al “suo” oratorio.
«Questa è la mia casa» è l’iscrizione che campeggia sulla porta della povera casa di san Giovanni Bosco ai Becchi in Piemonte, a una ventina di chilometri da Torino. Può sembrare una frase banale, per indicare le quattro mura dove è nato e vissuto per i primi anni. In realtà queste parole dicono tutta la semplicità con cui si sono svolti i fatti miracolosi di una vita toccata dal Mistero in modo straordinario. Ed è proprio qui il miracolo: nella quotidianità di rapporti familiari è nata la storia del “saltimbanco” che diventò sacerdote e abbracciò migliaia di giovani in tutto il mondo.
L’oratorio. Tutto nella vita dell’oratorio, il luogo dove radunava i suoi giovani amici, girava intorno alla Santa Eucaristia e alla Confessione. Questo punto centrale sarà la nota dominante che emergerà nel raccontare quello che don Bosco ha vissuto insieme ai suoi ragazzi e come sia stato determinante anche nel modo di porsi davanti a tutto e a tutti, dai politici agli ecclesiastici, dagli imprenditori ai poveri. Per don Bosco la cosa più importante era il desiderio di felicità che muoveva ogni singolo gesto e bisogno, e la consapevolezza che l’Eucaristia fosse l’unica risposta capace di rendere più umana la vita anche dei giovani.












