Ci hanno lasciato

Santa Messa alla Chiesetta della Madonna della Salute a Ronco

Domenica 9 ottobre 2022 alle ore 15
nella cappella di Ronco Costa. 

Santa Messa alla Madonna della Salute di Ronco Costa. 
Celebrerà don Piero Rattin 

Verranno ricordati tutti gli ammalati delle nostre comunità.

 

Festa della Madonna Addolorata a Siror

FESTA DELLA MADONNA ADDOLORATA A SIROR
DOMENICA 18 SETTEMBRE Ore 9.00 – Santa Messa e PROCESSIONE DELLA MADONNA.
TRIDUO IN PREPARAZIONE:
Giovedì 15 settembre: ore 17.30 S. Rosario
Venerdì 16 settembre: ore 17.30 S. Rosario meditando i dolori della Madre
Sabato 17 settembre:
dalle ore 16.30 alle 17.30 CONFESSIONI

ore 17.30 S. Rosario meditando l’ora della Madre

Festa della Madonna Addolorata a Siror
Festa della Madonna Addolorata a Siror

Chiesa di Siror – Primiero San Martino di Castrozza

Memoria patto di fraternità anno 2022

Il 22 agosto 1959, con una cerimonia nella Chiesa Arcipretale di Fiera ed un solenne Patto di fraternità fra i popoli, si concludeva l’ultima delle Mariapoli di Primiero.

Quell’evento resta un patrimonio della valle e del Movimento dei Focolari. In occasione di quell’evento, infatti, nei mesi estivi erano passate per Primiero oltre 10.000 persone di 27 nazioni.
Il testo di quel solenne patto di fraternità letto in dieci lingue resta ancora di straordinaria attualità.
La Comunità Locale del Movimento dei Focolari celebra anche quest’anno la ricorrenza dell’evento con un convegno presso la Sala Negrelli della Comunità di Valle in Via Roma 19.
Il convegno ha per titolo “OLTRE L’OSCURITÀ LA LUCE” e prende spunto dalla speranza di quegli anni di ricostruzione per la contingenza di questi nostri difficili momenti.
Seguiranno esperienze di fraternità tra esponenti trentini di varie religioni: prenderanno la parola un musulmano e un buddista che parleranno della loro visione dell’ambiente. E da Loppiano, infine, l’esperienza di collaborazione tra cristiani e ortodossi dopo un recente convegno su fraternità e ambiente tenutosi ad Istanbul nel giugno scorso.

Domenica 21 Agosto 2022
ore 17 
Sala Luigi Negrelli – Primiero 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il coraggio di osare.

Camminata della Trasfigurazione

Immagini di repertorio (pre Covid) Luciana Bettega

Camminata della Trasfigurazione:
Sabato 6 agosto 2022
Santuario di San Silvestro
il ritrovo è al Passo Gobbera alle ore 9.00
Cammineremo in preghiera verso il Santuario.
santa Messa a San Silvestro alle ore 10.00

“Il pellegrinaggio è un segno peculiare,
perché è icona del cammino
che ogni persona compie nella sua esistenza.
La vita è un pellegrinaggio
e l’essere umano e’ viator,
un pellegrino che percorre una strada
fino alla meta desiderata”.

(Misericordiae Vultus, 14)

Chiesetta di San Silvestro 1 maggio 2019 Ph Luciana Bettega
Chiesetta di San Silvestro 1 maggio 2019 foto Luciana Bettega

Il brano evangelico della trasfigurazione risuona in due occasioni nell’itinerario liturgico annuale: nella seconda Domenica di Quaresima e nella festa del 6 Agosto. Il tempo e il contesto tuttavia provocano a cogliere due messaggi diversi, se pure complementari: in Quaresima l’annuncio della Trasfigurazione intende ridestare la consapevolezza che “solo attraverso la passione possiamo giungere al trionfo della risurrezione”, nella Festa del 6 Agosto a questa motivazione se ne aggiunge un’altra: (Cristo) “nella sua umanità, in tutto simile alla nostra, fece risplendere una luce incomparabile… per anticipare nella Trasfigurazione la meravigliosa sorte della Chiesa suo mistico corpo”. E’ ciò che la spiritualità cristiana dell’oriente ha compreso da molti secoli, facendo della Trasfigurazione la vera icona di ogni traguardo cristiano.
https://www.diocesitn.it/site/tag/camminata-della-trasfigurazione/Alberto Chiara alberto.chiara.90

Il 6 agosto la Chiesa cattolica e quella ortodossa celebrano la Trasfigurazione di Nostro Signore. Gesù scelse di prendere con sé alcuni discepoli per salire sul Monte Tabor a pregare. Sei giorni prima aveva detto ai suoi discepoli: «Vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finché non vedranno il Figlio dell’uomo venire nel suo regno» (Mt 16, 28) ed ecco che Pietro, Giacomo e Giovanni furono scelti per assistere all’ineffabile: Cristo apparve nel suo Corpo glorioso. Infatti, mentre pregava, «il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante» (Lc 9, 29) e due uomini, anch’essi apparsi nella loro gloria, parlavano con Lui del compimento in Gerusalemme del suo sacrificio: erano Mosè ed Elia che rappresentavano la Legge e i Profeti. L’episodio è raccontato dai vangeli di Matteo 17,1-8; Marco 9,2-8 e Luca 9,28-36.

 

Giovanni Bellini, La Trasfigurazione.

QUALE PAPA HA DECISO DI ESTENDERLA ALLA CHIESA UNIVERSALE?

La liturgia romana leggeva il brano evangelico riferito all’episodio della Trasfigurazione il sabato delle Quattro Tempora di Quaresima, mettendo così in relazione questo mistero con quello della Passione. Lo stesso evangelista Matteo inizia il racconto con le parole: «Sei giorni dopo» (cioè dopo la solenne confessione di Pietro e il primo annuncio della passione), «Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni, suo fratello, e li condusse sopra un alto monte, in disparte. E si trasfigurò davanti a loro: il suo volto risplendette come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce».

C’è in questo episodio una netta contrapposizione all’agonia dell’orto del Getsemani. La Trasfigurazione, che fa parte del mistero della salvezza, è ben degna di una celebrazione liturgica che la Chiesa, sia in Occidente come in Oriente, ha comunque celebrato in vario modo e in date differenti, finché papa Callisto III nel 1457 elevò di grado la festa, estendendola alla Chiesa universale. Alla diffusione capillare della festa contribuì Pietro il Venerabile e Cluny.

QUAL È L’INTERPRETAZIONE DI SANT’AGOSTINO?

Sant’Agostino spiega, nel Discorso 78, che i suoi vestiti sono la sua Chiesa. «Se i vestiti non fossero tenuti ben stretti da colui che l’indossa, cadrebbero. Che c’è di strano se mediante il vestito bianchissimo viene simboleggiata la Chiesa, dal momento che sentite dire dal profeta Isaia: Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, lì farò diventare bianchi come neve (Is 1, 18)?». Dunque anche se i peccati commessi dagli uomini di Chiesa fossero di colore rosso scarlatto, la sua Sposa avrebbe comunque un abito candido e rilucente grazie al Sole, Cristo. A tale visione Pietro esprime sentimenti soltanto umani, senza pensieri soprannaturali: «Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia» e, a questo punto, l’evangelista Luca precisa: «Egli non sapeva quel che diceva»; Pietro, la pietra sulla quale Cristo avrebbe edificato la sua Chiesa, seppure di fronte alla bellezza della maestà del Salvatore, utilizza canoni di carattere terreno.

Spiega ancora sant’Agostino: «È bello per noi, o Signore – dice – stare qui. Era infastidito dalla folla, aveva trovato la solitudine sul monte; lì aveva Cristo come cibo dell’anima. Perché avrebbe dovuto scendere per tornare alle fatiche e ai dolori mentre lassù era pieno di sentimenti di santo amore verso Dio e che gl’ispiravano perciò una santa condotta? Voleva star bene».

Di fronte a Cristo glorioso Pietro aveva trovato la felicità e non avrebbe più voluto muoversi da quel luogo. La risposta giunse mentre egli ancora parlava: arrivò una nube e li avvolse e da essa uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo», la stessa voce che si era udita quando San Giovanni Battista aveva battezzato Gesù sulle rive del Giordano: «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto» (Mc 1,9-11).

Beato Angelico, Trasfigurazione di Gesù

Beato Angelico, Trasfigurazione di Gesù

QUAL È IL MONTE DELLA TRASFIGURAZIONE?

Una tradizione attestata già nel IV secolo da Cirillo di Gerusalemme e da Girolamo, identifica il luogo dove sarebbe avvenuta la Trasfigurazione con il monte Tabor, in arabo Gebel et-Tur (“la montagna”). Un colle rotondeggiante e isolato, alto circa 600 metri sul livello delle valli circostanti. È su questo colle che i bizantini costruiranno, poi, tre chiese di cui parla l’Anonimo Piacentino che le visiterà nel 570. Un secolo dopo Arculfo vi troverà un gran numero di monaci, e il Commemoratorium de Casis Dei (secolo IX) menzionerà il vescovado del Tabor con diciotto monaci al servizio di quattro chiese. Successivamente ci saranno i Benedettini che costruiranno anche un’abbazia, circondando gli edifici di una cinta fortificata.

PERCHÉ SI CELEBRA IL 6 AGOSTO?

La festa della Trasfigurazione secondo alcuni storici della liturgia ricorda la dedicazione delle basiliche del monte Tabor. Era celebrata dalla Chiesa nestoriana già alla fine del V secolo ed è documentata nel VII secolo nella Siria occidentale. La fissazione della data della festa al 6 agosto dipende dal fatto che secondo una tradizione l’episodio della Trasfigurazione narrato dai Vangeli sarebbe avvenuto quaranta giorni prima della crocifissione di Gesù. In Oriente si celebrava già la festa dell’Esaltazione della Santa Croce il 14 settembre, quindi di conseguenza fu stabilita la data della Trasfigurazione. In Occidente le prime testimonianze della festa risalgono alla metà del IX secolo (Napoli, paesi germanici, Spagna). Successivamente nel X secolo in Francia e nei secoli XI e XII anche a Roma nella Basilica Vaticana.

Tratto da Famiglia Cristiana.

Forum Economia di comunione venerdì 5 agosto 2022 – Sala Luigi Negrelli Primiero San Martino di Castrozza

Forum 5: l’Economia civile e di comunione

C’è un’altro modo di fare impresa

Impresa, Comunità, Beni comuni

Ritorna venerdì 5 agosto, presso la Sala “Luigi Negrelli” della Comunità di Primiero alle ore 20.30, l’appuntamento con il Forum sull’Economia Civile e di Comunione, promosso dal Movimento dei Focolari in collaborazione con la Comunità di Primiero, Acli locali e la rete di cittadini “Ricostruire comunità”.

Quest’anno il Forum, giunto alla sua quinta edizione, approfondirà il tema “Impresa, Comunità, Beni comuni”.

In questa prospettiva, accanto al consueto approfondimento di modelli economici innovativi, di azienda come luogo di relazioni fra persone e imprese, di welfare generativo, si parlerà anche di risorse ambientali ed economiche del territorio di Primiero.

Il Forum intende dunque offrire uno spazio per conoscere esperienze di un’economia che non abbia solo come fine il profitto, ma che sappia valorizzare la dimensione umana e comunitaria.

Ricordando Chiara Lubich che nel 1991 a San Paolo ebbe l’intuizione dell’economia di comunione che promuove una cultura economica improntata alla gratuità e alla reciprocità, proponendo uno stile di vita alternativo a quello dominante nel sistema capitalistico, si parlerà di esperienze di economia civile e di imprenditori che hanno saputo fare impresa in modo nuovo come Olivetti, ingegnere visionario che ridisegnò a Ivrea una “fabbrica a misura d’uomo” rivoluzionando il rapporto della fabbrica con il territorio inventando una nuova “cultura dell’impresa”.

I temi dell’economia civile hanno avuto una risonanza a livello mondiale, basti pensare a The Economy of Francesco che ha coinvolto on-line economisti, imprenditori, changermaker, in particolare under 35 di tutto il mondo sui temi dell’economia. Si concluderà il prossimo 22-24 settembre con più di 1000 giovani di tutto il mondo per siglare un patto per una nuova economia più giusta, equa, fraterna.

L’economia civile e di comunione si fonda sui valori dell’economia sociale come alternativa virtuosa all’economia di mero mercato.

Forum economia di comunione anno 2021

Sagra dei Carmeni 2022

Festa della Madonna del Carmine a Mezzano

Mercoledì 13 luglio à giovedì 14 – venerdì 15 luglio Ore 20.00 chiesa parrocchiale
Preghiera del Rosario
Sabato 16 luglio
ore 8.00: Adorazione Eucaristica
Ore 9.00 – 11.00
confessioni individuali in chiesa parrocchiale
Domenica 17 luglio Sante Messe
ore 7.00 – 9.00
Ore 17.00 preghiera dei Vespri e processione con la statua della Madonna del Carmine
Lunedì 18 luglio
Ore 9.00: Santa Messa con il canto del Te Deum e Adorazione Eucaristica

Primiero Incontri 2022

Il luogo dell’incontro. La Terra Santa.
22 Agosto 2022 ore 20.45 Oratorio di Pieve – Fiera

Francesco Patton (Vigo Meano, 23 dicembre 1963) è un presbitero italiano dell’Ordine dei frati minori. Dal 20 maggio 2016 è il 168º Custode di Terra Santa.

Il Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton ofm.  (Fonte il custode di Terrasanta)

Fra Francesco Patton è Custode di Terra Santa dal 20 maggio 2016. È nato a Vigo Meano, nella provincia e diocesi di Trento, il 23 dicembre 1963, appartiene alla Provincia di S. Antonio dei Frati Minori, Italia. Oltre all’italiano, parla inglese e spagnolo.

Ha emesso la prima professione religiosa il 7 settembre 1983 e quella solenne il 4 ottobre 1986. Ha ricevuto l’ordinazione presbiterale il 26 maggio 1989. Nel 1993, ha conseguito la Licenza in scienze della comunicazione presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma.

Ha svolto diversi servizi all’interno della sua Provincia di origine e all’interno dell’Ordine. È stato due volte segretario generale del Capitolo generale ofm (2003 e 2009), visitatore generale (2003), ministro provinciale del Trentino (2008-2016), presidente della Conferenza dei ministri provinciali dell’Italia e Albania (Compi).

Numerosi gli incarichi fuori dell’Ordine: membro del Consiglio presbiterale diocesano, e della segreteria del Consiglio pastorale diocesano, dell’arcidiocesi di Trento; docente di scienze della comunicazione sociale presso lo Studio Teologico Accademico Tridentino; collaboratore del Settimanale Diocesano, della radio diocesana e di Telepace Trento; iscritto all’albo dei giornalisti del Trentino – Alto Adige come pubblicista dal 1991.

Il 29 aprile 2022 la Santa Sede ha reso pubblico l’assenso di papa Francesco alla scelta del ministro generale dei Frati minori (fra Massimo Fusarelli): padre Francesco Patton proseguirà il suo mandato di Custode per un ulteriore triennio, fino al 2025.

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La nomina del Custode compete al Definitorio generale (il governo centrale) dei Frati minori, che ha sede in Roma. La Santa Sede la approva a norma degli Statuti pontifici che reggono questa entità dell’Ordine fondato da san Francesco d’Assisi.

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10 Agosto ore 20.45 – Oratorio Pieve – Fiera
“A 30 anni dalle stragi, di mafia quale eredità?”


A 30 di distanza dalle stragi di Capaci e Via d’Amelio, un racconto e una riflessione di quelli che furono anni di grande tensione e paura, durante i quali i magistrati del pool antimafia riuscirono ad infliggere durissimi colpi a Cosa Nostra, pagando le conseguenze del loro straordinario lavoro con la propria vita. Durante la serata verrà inoltre delineata l’identità delle mafie ai giorni nostri e il cambiamento messo in atto dalle organizzazioni dal 1992 ad oggi. L’incontro vuole essere un momento per ricordare la storia e i protagonisti dell’antimafia, ma anche un’occasione per prendere parte attivamente alla battaglia contro il cancro mafioso.

 La lettura di un giovane Antonio Zanetel e prof. Giambattista Zampieri giornalista e docente di storia e filosofia.



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Mercoledì 3 agosto alle 20.45 c/o Oratorio di Pieve – Fiera,
terzo incontro della rassegna “A Primieroincontri”.
il biblista Gregorio Vivaldelli parlerà sul tema:

“Donna, se’ tanto grande”. Maria di Nazaret nella Divina Commedia”

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“LA STRADA”
UN INVITO AL CORAGGIO DI ABITARE LA COMPLESSITÀ DEL REALE E VIVERE LA VITA NEL SEGNO DELLA GRATUITÀ SULL’ESEMPIO DI GESÙ DI NAZARET
con monsignor
LAURO TISI – ARCIVESCOVO DI TRENTO E ALCUNE VOCI DEL TERRITORIO
MERCOLEDÌ 27 LUGLIO
ORATORIO DI PIEVE – FIERA ORE 20.45

Dal sito della diocesi di TRento:

Ecco “La strada”, nuova Lettera di don Lauro alla comunità. Un invito al coraggio ad abitare la complessità del reale e a
vivere la vita nel segno della gratuità. Sul modello di Gesù di Nazareth.

 



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“L’AMATA E MARTORIATA SIRIA  NON VENGA DIMENTICATA”

Un numero imprecisato di morti, milioni di profughi, immani sofferenze in particolare a bambini e anziani.

con IL CARDINALE MARIO ZENARI NUNZIO APOSTOLICO IN SIRIA

Lunedì 11 Luglio 2022
Oratorio di Pieve – Fiera ore 20.45
Lunedì prossimo avremo in mezzo a noi un testimone particolare del dramma delle popolazioni
della Siria. Un invito a partecipare, a condividere, ad essere segno di speranza per un’umanità sofferente.

 

Festa di Sant’Enrico al Passo Valles

MERCOLEDÌ 13 LUGLIO 2022 ore 10.30 a PASSO VALLES
CELEBRAZIONE EUCARISTICA in onore di san Enrico

 

Passo Valles estate 2021

La chiesetta di Sant’ Enrico al Passo Valles fa parte della Parrocchia di San Martino di Castrozza.
Si trovava nell’ex cimitero di guerra di Paneveggio ed è stata portata al Passo Valles da Enrico Cemin che  l’ha ristrutturata.
Nei mesi estivi, una volta alla settimana, viene celebrata una messa.

Sant’ Enrico II


Sant' Enrico II

Nome: Sant’ Enrico II
Titolo: Imperatore
Nascita: 6 maggio 972, Bad Abbach o Hildesheim, Germania
Morte: 13 luglio 1024, Grona, Germania
Ricorrenza: 13 luglio
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Patrono di:Polia

S. Enrico nacque nel 972 da Enrico, re di Baviera e da Gisela, figlia di Corrado re di Borgogna. Ebbe ottima indole, nobili sentimenti e rara virtù: qualità che fecero di lui un imperatore santo.

Incoronato da Benedetto VIII il 22 febbraio del 1014, Enrico comprese quanto gli fosse necessaria la umiltà per non prevaricare; e la cercò e l’esercitò quindi in tutti i suoi atti. Era solito dire che Iddio voleva due cose da lui: la santificazione propria ed il benessere dei sudditi: programma che il glorioso monarca svolse lodevolmente in tutta la sua vita.

Unitosi in matrimonio con S. Cunegonda, conservò nella vita coniugale la perfetta castità, tanto da poter dire, in fin di vita, ai genitori di lei: Io ve la rendo illibata come me la deste.

S. Enrico per difendere la giustizia conculcata, ebbe anche a sostenere molte guerre, con le quali rese il suo nome sempre più temuto e rispettato.

In esse riusciva sempre vittorioso: ma il santo re prima di attaccar battaglia pregava e faceva pregare i soldati. In questo modo potè scacciare dall’Italia i Greci che, alleati dei Turchi, minacciavano la stessa Roma.

Eresse a sue spese molte cattedrali, fra cui quella di Bamberga, dedicata ai Ss. Pietro e Paolo, che fu consacrata dallo stesso Pontefice di Roma; restaurò molte chiese danneggiate dagli eretici, eresse sedi vescovili, fondò orfanotrofi.

Il suo zelo si spinse tanto avanti da riuscire a convertire Stefano, re di Boemia, il quale a sua volta portò tutta quella nazione alla vera religione.

In mezzo alle terrene grandezze, S. Enrico sentiva di non essere pienamente soddisfatto, perché bramava di servire unicamente a Dio. Per questo, essendo amico del beato Riccardo, abate di Verdun, fece istanze presso di lui per poter entrare nel suo monastero. Ma l’abate, vedendo il bene che il santo re faceva ai popoli, non glielo permise: e S. Enrico inchinò riverente il capo all’ubbidienza e tornò alla reggia.

Anche nelle infermità S. Enrico benediceva Dio: così sopportò con esemplare rassegnazione la contrazione di una coscia che lo rese zoppo per tutta la vita.

Circondato dai grandi dell’impero e da molti vescovi, santamente spirò in Grône il 13 luglio del 1024.

Il suo corpo venne sepolto nella chiesa di Bamberga ed egli fu canonizzato da Eugenio III nel 1145.

PRATICA. Impariamo da questo Santo a non lasciarci assorbire completamente dagli affari terreni, ma solleviamo spesso nostro pensiero al cielo, perché il Paradiso sarà la nostra vera patria.

PREGHIERA. O Dio, che quest’oggi trasferisti il tuo beato confessore Enrico dal fastigio del terreno impero al regno eterno, ti supplichiamo umilmente che come tu, prevenendolo colla tua grazia, gli facesti superare le lusinghe del secolo, così faccia che noi resistiamo, a sua imitazione, alle attrattive del mondo e giungiamo a te con cuore puro.

MARTIROLOGIO ROMANO. Sant’Enrico, che imperatore dei Romani, si adoperò insieme alla moglie santa Cunegonda per rinnovare la vita della Chiesa e propagare la fede di Cristo in tutta l’Europa; mosso da zelo missionario, istituì molte sedi episcopali e fondò monasteri. A Grona vicino a Göttingen in Germania lasciò in questo giorno la vita.

Fonte del testo: Santo del giorno – Sant’ Enrico..

Corpus Domini

La data del Corpus Domini 2022 è: giovedì 16/06/2022

In Italia tale ricorrenza non è riconosciuta come festività e la celebrazione è posticipata alla successiva Domenica 19/06/2022

Celebrazione del Corpus Domini 2022

GIOVEDI’ 16 GIUGNO – IMer e Mezzano.

ORE 19.00 – 20.00
ADORZIONE EUCARISTICA INDIVUDUALE NELLA CHIESA DI IMER

ORE 20.00
PROCESSIONE CON IL SANTISSIMO SACRAMENTO DALLA CHIESA DI IMER ALLA CHIESA DI MEZZANO PIAZZA DELLA CHIESA – VIA G. MARCONI – VIA NAZIONALE VIA ROMA – VIA VAL NOANA – VIA DELLA CHIESA
IN CASO DI MALTEMPO ALLE 20.00 PROSEGUIRA’ L’ADORAZIONE EUCARISTICA COMUNITARIA NELLA CHIESA DI IMER

 

SABATO 18 Giugno
San Martino di Castrozza
ore 18.00 Santa Messa e Processione con il Santissimo Sacramento.
Ore 18.00 Santa Messa in Arcipretale a Pieve.

Domenica 19 Giugno
Zortea
ore 10.30 Santa Messa nella chiesa di Zortea per la festa patronale del Sacro Cuore di Gesù.
Processione con il Santissimo Sacramento per le vie del paese. 

DOMENICA 19 GIUGNO
Le comunità cristiane di Soprapieve – in spirito di comunione – celebreranno insieme la S. MESSA alle ore 9.00 a TONADICO.
Onoreremo il Santissimo Corpo di Cristo con la PROCESSIONE lungo le vie dei nostri paesi.
Si concluderà con la BENEDIZIONE EUCARISTICA alla chiesa della MADONNA DELL’AIUTO a FIERA.
Sono invitati, in modo particolare, i bambini e le famiglie della
Prima Comunione con il cestino dei petali di fiori.
In questa occasione le S. Messe del mattino nelle singole parrocchie NON SARANNO celebrate.
Ore 10.30 S. Messa a Mis – Seguirà la processione

Sarà celebrata la S. Messa serale delle ore 18.30 a Transacqua

La Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, più conosciuta in Italia con l’espressione latina Corpus Domini (“Corpo del Signore”) è una delle principali solennità dell’anno liturgico della Chiesa cattolica.

La solennità del “Corpus Domini” è riconosciuta festa civile in alcuni paesi come nei cantoni cattolici della Svizzera, in Spagna, in Germania, Irlanda, Croazia, Polonia, Portogallo, Brasile, Austria, Monaco Principato e a San Marino.

 

23 Giugno 2019: Solennità del Corpus Domini:
TONADICO  Santa Messa ore 9.30 e processione Eucaristica fino alla chiesa di Siror.

S. Martino – Santa Messa ore 10.00
Mis – Santa Messa ore 10.00
Transacqua – Santa Messa alle 18.00
Non saranno celebrate:
le Messe a Siror alle ore 9.00 e a Fiera in Arcipretale alle ore 10.30

Invitiamo tutti a partecipare alla Festa del Corpus Domini con viva fede.
Ringraziamo il Signore per la sua presenza in mezzo a noi! I ragazzi della Prima Comunione partecipano con il loro abito bianco e il cesto di petali di fiori per onorare il passaggio di Gesù in mezzo a noi. A questo bel segno di amore possono unirsi anche i ragazzi della catechesi ed anche della scuola materna. Tutti insieme per ringraziare e chiedere a Gesù la gioia e la forza di essere sua presenza d’amore.

VALLE DEL VANOI:

Ci inchiniamo davanti al pane della vita nella solennità del Corpus Domini.
Sabato 22 giugno
ore 20.00 Santa Messa nella chiesa di Ronco seguita dalla processione Eucaristica.
SAnta Messa alle ore 18.00 a Passo Gobbera

Domenica 23 giugno
Sante Messe
CAORIA ORE 9.00 – PRADE 10.30 – CANALE 20.00
NON CI SARA’ LA PROCESSIONE EUCARISTICA

Imèr e Mezzano

Ci inchiniamo davanti al pane della vita nella solennità del Corpus Domini.
Ore 18.00 Santa Messa nella chiesa di Imèr per le due comunità Parrocchiali seguita dalla processione verso la chiesa di Mezzano.

Santa Messa a Mezzano alle ore 7.00 – non ci sarà la Messa delle ore 9.00

Risultati immagini per processione cor

La Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (Sollemnitas Ss.mi Corporis et Sanguinis Christi)[1], o, nella forma straordinaria del rito romano, Festum Ss.mi Corporis Christi[2], comunemente nota con le espressioni latine Corpus Domini (“Corpo del Signore”), come in Italia, o Corpus Christi (“Corpo di Cristo”), come nei paesi di lingua inglese e spagnola, è una delle principali solennità dell’anno liturgico della Chiesa cattolica. Si celebra il giovedìsuccessivo alla solennità della Santissima Trinità oppure, in alcuni Paesi tra cui l’Italia, la domenica successiva.[3]

Rievoca, in una circostanza liturgica meno carica, la liturgia della Messa nella Cena del Signore (Messa in Cena Domini) del Giovedì santo. La solennità cristiana universale fu istituita ad Orvieto da papa Urbano IV, con la bolla Transiturusdell’11 agosto 1264.
Tratto da Wikipedia.

Santa Messa estiva ai Masi d’Imèr nella Cappella della Natività di Maria e di san Maurizio martire

Per l’anno 2022: 
– Con mercoledì 1 giugno 2022 la Messa feriale sarà nella cappella dei Masi d’Imèr ogni mercoledì alle 18.00.
– Con sabato 4 giugno 2022 ci sarà la Messa prefestiva alle 20.00 nella cappella dei Masi.

Qui sotto puoi vedere un bellissimo video realizzato da Francesco Marcato